Jean Prouvé

Jean Prouvé all’ADI Design Museum di Milano

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L’ADI Design Museum di Milano ospita dal 25 gennaio al 12 febbraio un’installazione itinerante realizzata da Vitra dedicata a Jean Prouvé.

Jean Prouvé

L’ADI Design Museum di Milano raccoglie una collezione di oggetti premiati con il Compasso d’Oro, e nell’ambito della sua vocazione divulgativa ospita mostre monografiche o tematiche. Quella dedicata a Jean Prouvé, realizzata da Vitra, è una di queste. Un’occasione per ripercorrere la storia del design del XX secolo, dal 25 gennaio al 12 febbraio.

Jean Prouvé, figura emblematica del XX secolo

Jean Prouvé (Parigi 1901, Nancy 1984), figura emblematica del panorama artistico del XX secolo, è stato architetto, ingegnere, costruttore e designer. È figlio del famoso pittore e scultore Victor Prouvé e figlioccio del maestro vetraio Émile Gallé, entrambi fondatori della Scuola di Nancy. Nato a Parigi, cresce tuttavia a Nancy, città alla quale resterà legato per tutta la vita.

Jean Prouvé

Egli trae ispirazione nel metallo, e in particolare nella lamiera d’acciaio stampata, piegata e saldata. Inizia la sua carriera lavorando il ferro battuto e realizzando notevoli ringhiere, lampade, griglie per ascensori in stile Art Nouveau. Apre il suo primo laboratorio,  “Jean Prouvé, ferronnier d’art” al 35 di Rue du Général Custine a Nancy, nel 1924. È in questo periodo che crea la sua prima “sedia reclinabile” in lamiera d’acciaio piegata, che gli valse l’assegnazione di un diploma d’onore all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative.

Negli anni Trenta, dopo aver scoperto le possibilità offerte dall’acciaio inossidabile, inizia la sua avventura nelle avanguardie del Movimento Moderno. E’ tra i fondatori dell’Union des artistes modernes (UAM), un movimento d’avanguardia che combinava arte e produzione industriale. Il suo motto era che 

“non c’è differenza tra costruire un mobile e una casa”. 

Il suo lavoro si basa su un approccio costruttivo, secondo il quale la logica di una costruzione deve generare un’estetica libera da ogni artificio.

Nel 1932 i suoi arredi in lamiera piegata e legno si aggiudicano l’appalto per la residenza degli studenti della  Cité Universitaire di Nancy. Dal laboratorio, rinominato nel frattempo Atelier Jean Prouvé, escono 55 sedie, 60 scaffali, 60 tavoli, 54 letti e una serie di poltrone, sintesi tra essenzialità, ergonomia ed economicità. Oggi Vitra, che ha selezionato alcuni progetti in collaborazione con gli eredi di Prouvé per matterai in produzione, propone la poltrona Cité.

Jean Prouvé

Risale al 1933 la prima sedia “standard”, con base in tubolare combinata con lamiera piegata. Negli anni 50 collabora con Le Corbusier e Charlotte Perriand, realizzando arredi per l’Unité d’habitation a Marsiglia. Oltre che la progettazione di mobili, la carriera  Jean Prouvé si consolida anche nel campo dell’architettura, dell’ingegneria e della didattica.

La palette di Jean Prouvé 

Jean Prouvé si dedica anche ad una personale ricerca sui colori, che sfocia nella creazione di tinte personali. Questa particolare palette era destinata alla verniciatura degli elementi in acciaio dei suoi arredi. Tuttavia, fedele al motto “la forma segue sempre la funzione”, usava la vernice solo per proteggere i materiali esposti alla corrosione. Per questo motivo, nei suoi mobili solo le parti in acciaio sono colorate, mentre il legno e l’alluminio sono lasciati grezzi, per rispetto alla natura del materiale. 

Jean Prouvé

Possiamo citare il colore Blé Vert (grano verde), il Gris Vermeer, ispirato ai grigi dell’’opera dell’omonimo pittore, o il Bleu Marcoule, cheprende il nome dalla centrale elettrica di Marcoule, per la quale Prouvé disegnò mobili in tonalità blu negli anni Cinquanta.

Le riedizioni di Vitra in mostra a Milano

Dal 2002, Vitra riedita i pezzi iconici di Jean Prouvé. Vent’anni dopo, la collezione è stata ampliata con nuove proposte e una nuova palette di colori, tutti provenienti dagli archivi del maestro. Per interpretare fedelmente i suoi mobili in nuovi colori, Vitra ha attinto a una cartella colori originale del 1951 degli Ateliers Jean Prouvé. L’editore ha inoltre potuto avvalersi dell’esperienza di Catherine Prouvé, che si occupa della riedizione per conto degli eredi del designer. Infine, il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, vicino a Basilea, possiede una favolosa collezione di 170 originali di Prouvé, la più grande al mondo. Rolf Fehlbaum, presidente emerito di Vitra, considera Prouvé come la controparte europea degli americani Charles e Ray Eames.

Installazione itinerante Jean Prouvé

Dal 25 gennaio al 12 febbraio 2023 all’ADI Design Museum

Piazza Compasso d’Oro, 1 20154 Milano

Orari: dal martedì alla domenica ore 10.30 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.15)

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