Tortona

Fuorisalone 2023 anteprima No2: Darsena e Tortona

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Anteprima No2 sugli eventi e le esposizioni previsti per la MDW 2023. Focus sulla zona navigli, dalla Darsena a Tortona.

Tortona

Dalla lotteria che mette in palio oggetti progettati da Paola Navone negli anni alla passerella galleggiante sulla Darsena, dalle installazioni futuristiche del SuperDesignShow ai laboratori di Base fino alle proposte di Tortona Design Week, scopriamo il distretto più intenso e frequentato del Fuorisalone.

Leggi anche Fuorisalone 2023 anteprima No1: distretto 5Vie.

Installazione galleggiante alla Darsena

Partiamo con il nostro tour dalla Darsena, bacino storico che collega Naviglio Grande e Naviglio Pavese. E proprio sull’acqua dell’antico “porto” della città meneghina si potrà passeggiare, rigorosamente a piedi nudi, grazie all’installazione “The Sea Deck”. Ideata da ADML Circle di Michele De Lucchi e realizzata da Azimut Yachts, si presenta come una passerella circolare galleggiante, integrata da uno spazio lounge ispirato alla terrazza di poppa degli yacht Seadeck.

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Tortona Rocks, il riciclo e il riuso al centro

La storica location dell’Opificio 31 in via Tortona, culla del Fuorisalone, propone quest’anno come filo conduttore il riciclo e il riuso, con l’obiettivo di sensibilizzare i visitatori sul tema del “prendersi cura” in una dimensione che oscilla tra il sociale e l’individuale. How do you take care of tomorrow? Design Istructions offre un programma multidisciplinare che spazia dalla tecnologia all’economia circolare fino alle tematiche sociali. Cosa vedere:

IKEA, Assembling The Future Together, padiglione Visconti, via Tortona 27

Archiproducts Milano, Terra, progetto a firma di Studio Pepe, via Tortona 31

The Slowdown, Take it or Leave it, oggetti raccolti o progettati nel tempo da Paola Navone offerti al pubblico attraverso una lotteria, per sensibilizzare il pubblico sul tema del recupero e riuso di oggetti. Per iscriversi > https://www.slowdown.tv

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Collezione di oggetti offerti in lotteria da Paola Navone

IQOS presenta il consueto spazio immersivo, ormai famoso per la spettacolarità. Quest’anno il progetto è affidato a Fabio Novembre.

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IQOS

Gli altri progetti presenti tra Opificio 31, Via Tortona, Via Bergognone e via Savona: CESVI con il fotografo Fabrizio Spucches con una mostra sul  concetto di casa, German Design Council con il concorso one&twenty, MR Digital in collaborazione con Stefano Boeri Interiors, Prelude, Habits, Fundermax, Toyota Logistic Design Competition, Studio Progettazione Palladino, Peugeot, Waste – Less, Open Dot AMSA, Vanity Fair Social Garden, The Playful Living.

Superdesign Show festeggia i suoi primi 40 anni

Superstudio  ospiterà l’annuale Superdesign Show, con la regia di Gisella Borioli e l’art direction di Giulio Cappellini. Nel suo quarantesimo anno lo show sarà incentrato sul tema “inspiration innovation imagination”, con un approccio visionario che si interroga sul futuro del design, dell’architettura, delle città e della progettazione in generale, alla luce delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e i robot umanoidi.

Molto nutrita, come da tradizione, la delegazione di designer asiatici, riuniti nell’esposizione Asian R-Evolution. La Cina è rappresentata da Quality Design, che coniuga tradizione cinese e modernità attraverso il minimalismo e le linee morbide del comfort; la giapponese GPJ×YUTAKA, invece, propone un nuovo sistema di illuminazione con l’innovativa tecnologia Onefabrica, mentre Kawashima Selkon Textiles propone i tradizionali tessuti d’arredo giapponesi in chiave aggiornata.

La Thailandia è rappresentata da Slowhand Design Thailand by DITP, che valorizza i materiali e le produzioni locali e si concentra sul riutilizzo e sul ciclo di vita dei materiali industriali.

Sono inoltre previste anche sessioni dedicate a sostenibilità e cultura, inclusività e sostenibilità degli ambienti di lavoro e di vita. L’Istituto Marangoni, la scuola di design, presenterà ai visitatori le sue tecnologie touch Metaverse, mentre Superstudio presenterà il suo Virtual Pavilion.

Qui trovate la lista degli espositori 

Tortona Design Week, il futuro da condividere

Anche Tortona Design Week pone il futuro al centro, con il tema FUTURETOSHARE. Gli espositori si distribuiscono lungo via Tortona e vie adiacenti, in location dove si terranno laboratori, incontri, formazioni. Segnalo l’interessante iniziativa di Decor Lab, in via Tortona 37, che con WunderDecor presenta le collezioni di carte da parati delle 20 aziende partner.

Ecco la lista degli espositori 

Progetto ALTROVE by Tortona Rocks

Per il 2023, Tortona Rocks lancia il progetto ALTROVE, inglobando nuovi circuiti urbani alla storica sede Opificio 31. Epicentro del progetto, realizzato in collaborazione con MilanoSecrets, il quartiere del Giambellino, che accoglierà gli oggetti di design non in location, ma in luoghi che manterranno la loro identità. Si tratta di 8 indirizzi che comprendono centri culturali, locali, negozi e così via. Di seguito la lista e il titolo dell’installazione ospitata durante la design week:

  • Trillino Selvaggio Centro d’Arte, Via Tolstoi, 14/A, installazione Uroboro di Filippo Zambelli
  • Farmacia Tolstoi, Via Tolstoi, 17, installazione Ogni goccia conta di Evelina Sanna in collaborazione con Amici del Policlinico Donatori di Sangue
  • El Vinatt, Via Tolstoi, 49, installazioni Blossom di Alice Barki e Ygrò di  Emiliano Colombo
  • Tu mi fai girar – Polleria di quartiere, Via Vespri Siciliani, 30, installazione Alles wird Hut: di Susanne Schmitt
  • LAC Laboratorio di antropologia del cibo, Via Privata Metauro, 4, installazioni  Avanzi di Cono Design Studio e Tulumba di Studio Biskt
  • Pastamordolce, via Privata Metauro, 11, installazione Mani in pasta di Asli Özden e Mohamed Zaky
  • Campagnolo Milanese, Via Tagiura, 5, collezione di borse ricavate da vele riciclate, by collettivo Fulcro e Bolina Sail.
  • Tagiura, Via Tagiura, 5, Il Giambellino: mostra fotografica di Bernard Iachella

Al Base si lavora e si riflette

Inclusione, diversità, equità e accessibilità: sono i temi sui quali ci invita a riflettere il contributo di Base, presentato con l’acronimo, manco a dirlo, We have an I.D.E.A.

Si tratta di un laboratorio sperimentale aperto a tutti, al quale si accede dopo aver ammirato l’installazione luminosa di Claire Fontaine. In via Bergognone 34.

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