Evoluzione della sedia dall’antichità alla rivoluzione industriale 2°

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Continua il racconto dell’evoluzione della sedia nella storia, con la seconda parte, dedicata all’epoca moderna.

la sedia

I secoli XVII e XVIII vedono un accelerazione della diffusione delle sedie, l’emergere di numerosi modelli, al seguito degli stili che si susseguono. Del resto, lo stile di vita sta lentamente evolvendo da una condizione precaria e nomade ad una più stabile e stanziale. L’abitazione non è più semplicemente un riparo o un rifugio fortificato, ma è il luogo nel quale scorre la vita. Dai banchetti medievali su tavoli di fortuna, panche e sedie pieghevoli, si passa ai pranzi in famiglia, consumati finalmente in una stanza dedicata. Anche il diffondersi dei salotti, nei quali si svolgevano attività culturali o ludiche, contribuiscono al trionfo della sedia, che sarà totale a partire dall’Ottocento.

La sedia nell’epoca moderna

Continua dall’articolo precedente.

Dobbiamo arrivare all’epoca moderna per vedere una netta evoluzione della sedia. Partiamo dalla Francia del Seicento, dove cominciano a nascere gli stili legati ai nomi dei regnanti. 

 Stili Luigi XIII e Luigi XIV

Lo stile Luigi XIII è caratterizzato da forme rigide e massicce e da una certa sovrabbondanza decorativa mutuata dallo stile fiammingo. La sedia mantiene la forma rinascimentale italiana, con lo schienale alto e dritto, e la base con elementi trasversali torniti.

L’epoca barocca vede un aumento sostanziale della dimensione dei mobili e delle decorazioni, con forme curvilinee ed elaborate. Abbondano i rivestimenti in seta, velluti e broccati con colori vibranti come il rosso, il blu e il verde scuro. In Francia domina lo stile Luigi XIV, il re Sole, con sedie dagli schienali alti e decorazioni in oro, rivestimenti in broccato o in tappezzeria Gobelins.

Rococò 

Lo stile successivo si rifà all’estetica Rococò, che si sviluppa nei periodi Regénce e Luigi XV. Si diffondono i salotti, nei quali si leggono poesie e si suona la musica, negli ambienti aristocratici e alto borghesi. Anche se la regina dell’epoca resta la poltrona, anche la sedia trova il suo spazio, soprattutto nelle sale da pranzo. Ebanisti famosi inventano forme nuove e i decoratori si lasciano andare alla fantasia, visto che le commesse sono numerose e lautamente retribuite.

Le sedie sono più leggere e meno elaborate, le decorazioni si fanno leziose e le forme curve sono accentuate. Sono tipiche di questo periodo le gambe a forma di S e lo schienale a forma di violino, mentre scompaiono definitivamente le traverse alla base. La grande novità dell’epoca è il trionfo della paglia di Vienna, che forse giunse in Francia da Venezia, e che comparve molto tempo prima di Thonet. Le sedie sono spesso dipinte in colori pastello e decorate con morivi floreali.

set di quattro sedie veneziane laccate in policromia, metà del XVIII secolo

In Inghilterra lo stile Queen Anne introduce sedie più leggere con schienale a giorno, caratterizzato da decorazione a traforo e colonnine. Un grande protagonista del periodo fu l’ebanista George Hepplewhite, che elaborò un stile personale, riconoscibile nella varietà degli schienali e delle gambe delle sue sedie, tutte di grande finezza.

Gli inglesi si distinguono da sempre per il senso pratico, e lo si vede anche dall’enorme successo di una sedia particolare, che divenne il modello più diffuso nelle colonie del Nordamerica. Si tratta della Windsor Chair, prodotta a Windsor all’inizio del Settecento, forse il primo esemplare realizzato in serie. Il suo successo, per l’epoca planetario, è dovuto alla semplicità estrema, all’accessibilità e al confort, dato dallo schienale curvo. L’esemplare nella foto è foggiata in stile gotico, una corrente estetica che all’epoca era peculiare dell’Inghilterra.

Per approfondire l’evoluzione del mobile inglese, leggi questo articolo.

Neoclassico

Lo stile Luigi XIV porta un po’ più di sobrietà, eliminando le linee curve, tuttavia resta uno stile lezioso e decorativo, molto elegante e raffinato. Per saperne di più leggi questo articolo.

Le sedie si dividono in tre modelli principali, secondo la forma dello schienale:

  • sedia en chapeau, con lo schienale ricurvo a forma di “cappello di gendarme” e due pomoli sporgenti ai lati
  • sedia en médaillon, dalla forma ovale dello schienale
  • sedia montgolfière, con schienale intagliato a forma di mongolfiera, in omaggio al primo volo dei fratelli Montgolfière, avvenuto a Versailles nel 1783.
I tre nuovi schienali “en chapeau”, “à médaillon” e “à montgolfière”. Credits

In Inghilterra lo stile neoclassico è rappresentato da James Wyatt, un influente architetto e designer. Sebbene sia noto principalmente per le sue realizzazioni architettoniche, ha contribuito anche al design di mobili, inclusi sedie e altre sedute.

la sedia
sedia, design James Wyatt, 1775,  Metropolitan Museum of Art

Stile Direttorio e Impero

Arriviamo agli ultimi stili, prima che la produzione industriale prendesse il sopravvento, mescolando gli stili nell’eclettismo ottocentesco. Si tratta dello stile Direttorio e dello stile Impero, ispirato alle scoperte archeologiche dell’antico Egitto, sulla spinta delle guerre napoleoniche. L’entusiasmo per l’antichità porta a riesumare anche modelli greci, etruschi e romani. Schienali e gambe si incurvano ad imitare la sedia Klismos, tornano gli sgabelli con le gambe a X, impazzano sfingi e fiori di loto e ritornano le dorature.

Finisce qui la lunga cavalcata della sedia attraverso i millenni. Nella prossima puntata affrontiamo la storia della sedia nell’epoca industriale fino ai giorni nostri, con l’ingresso in scena dei designer.

Leggi la prima puntata.

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