Thonet, il multistrato curvato e la sedia S 661

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L’evoluzione del multistrato curvato dall’antichità alle realizzazioni rivoluzionarie introdotte da Thonet, azienda che ha fatto del legno curvato la sua cifra stilistica.

multistrato curvato

Il multistrato curvato è un materiale straordinario, che ha ispirato la creatività  dei designer moderni, consentendo loro di creare oggetti audaci che non hanno mai perso di attualità. Leggero, stabile e duttile, il multistrato curvato è il risultato di un processo di produzione industriale che modifica e migliora le caratteristiche naturali del legno. Il tronco viene praticamente “sbucciato” per ricavare dei piallacci sottili successivamente tagliati su misura e sovrapposti in strati, nel numero minimo di 5. La sovrapposizione a fibre incrociate assicura una grande resistenza ai carichi in tutte le direzioni. Il pannello ricavato può dunque essere sottoposto a pressione e calore per trasformarsi in un complesso oggetto tridimensionale. ll multistrato curvato ha il merito di coniugare i vantaggi della produzione in serie e la bellezza di un materiale naturale.

L’evoluzione del multistrato, una storia appassionante 

La tecnica di incollare strati di legno non è un’invenzione dell’età moderna. Già nell’antico Egitto questo principio era usato per realizzare impiallacciature e per costruire mobili e carri. Esempi di utilizzo del multistrato sono stati ritrovati nei siti archeologici dell’antica Cina e dell’antica Roma. Tuttavia, è solo con la rivoluzione industriale e con l’invenzione della sega circolare e della pressa a caldo che vengono gettate le basi per trasformare un materiale noto da sempre nel moderno multistrato curvato. 

Le sperimentazioni della famiglia Thonet

Il contributo di Thonet è fondamentale per l’evoluzione del multistrato curvato. Franz Thonet, uno dei figli del fondatore Michael Thonet, lo scopre nel 1876, in occasione di un viaggio a Filadelfia. Durante la visita all’esposizione universale ha occasione di assistere alla presentazione di una seduta realizzata in multistrato curvato. L’anno successivo compare nel catalogo dell’azienda la sedia N° 18, divenuta poi famosa come la sedia dei caffè viennesi e prodotta oggi da TON, una delle tre aziende che hanno ereditato la storia di Michael Thonet.

Sedia N°18, 1876

Del resto, il patriarca Michael aveva dedicato anni al perfezionamento della tecnica di curvatura del legno. Ne è un esempio la sedia Boppard, realizzata con listelli di legno massello incollati e curvati, messa a catalogo intorno al 1830.  Tuttavia, questa tecnica aveva una falla che Michael tocca con mano in occasione di una spedizione di sedie in Sudamerica. L’ambiente umido della stiva fu fatale al prezioso carico, o meglio, alla colla che teneva insieme i listelli delle sedie. Per questo si ritornò presto ad utilizzare il legno massello curvato, almeno fino all’invenzione di colle più resistenti. 

Il multistrato curvato incontra il tubolare d’acciaio 

Torniamo dunque al 1888, anno in cui la Thonet rilancia il multistrato curvato in grande stile, con in catalogo la dicitura “seduta in legno termoplastico”. Il successo di pubblico e l’entusiastica accoglienza dei designer non sono mai venuti meno in quasi 150, nemmeno con l’arrivo del tubolare d’acciaio negli anni Venti. Anzi, il connubio tra i due materiali ha dato vita a pezzi entrati nell’olimpo delle icone del design, come la sedia S 43 di Mart Stam, prodotta ancora oggi da Thonet.

La sedia S 43 K, design Mart Stam, 1931

La sedia S 43 K, design Mart Stam, 1931

Versatile e poliedrica: la sedia Triennale S 661

Il multistato curvato raggiunge l’apice del successo dopo la seconda guerra mondiale, e diventa uno dei materiali chiave dello stile scandinavo.

multistrato curvato

La passione per gli arredi leggeri e organici, caratterizzati da forme slanciate e bordi arrotondati sfociano nella collezione Bent Ply, sintesi perfetta fra il concetto di “Bent Wood”, legno curvato, e “Ply Wood”, legno multistrato, entrambi materiali squisitamente Thonet. Presentata agli inizi degli anni Cinquanta, la sedia S 661 disegnata da Günter Eberle ne è un esempio plastico. La caratteristica scocca con l’apertura ovale tra seduta e schienale è divenuta un’icona tra le icone.

multistrato curvato

Le esili  ed oblique gambe in tubolare di acciaio aggiungono eleganza e raffinatezza ad un progetto solo in apparenza semplice e minimalista. La complessità della sedia S 661 viene colta dalle giurie della X° Triennale di Milano del 1954, dove riceve la medaglia d’argento, e del premio “Die gute Industrieform” (Good Industrial Form).

Sedia S 611 in multistrato curvato, la riedizione

Oggi Thonet presenta la riedizione del progetto, in virtù della sua estetica attuale, della sua versatilità e funzionalità. I nuovi modelli sono realizzati in faggio, rovere o noce e in diverse varianti cromatiche.

Dal modello in noce, elegante e ricercato, fino alla versione verde oliva, giovane e di tendenza, la sedia S 661 arreda con stile ogni ambiente, dalla cucina al living, dall’ufficio al locale pubblico. 

La combinazione di multistrato curvato e tubolare d’acciaio rappresenta la cifra stilistica distintiva di Thonet ed è per questa ragione che la sedia non poteva non essere esposta nella sala “Thonet & Design” all’interno della Neue Sammlung – The Design Museum (Pinacoteca d’Arte Moderna di Monaco). Il curatore Josef Straßer motiva così la decisione: “Abbiamo scelto di esporre la sedia S 661 all’interno della nostra mostra perché presenta un design interessante, perfettamente compiuto. I primi esperimenti con il multistrato curvato risalgono agli anni ‘40, ma la forma della scocca sembra anticipare i tempi, il suo fascino all’avanguardia si proietta già negli anni ‘60”.

Per info: Thonet sito ufficiale

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