7 Iconiche lampade da tavolo di design 

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Ci sono delle lampade da tavolo di design che grazie alle loro forme quasi scultoree diventano protagoniste indiscusse dello spazio. In questo articolo ne vediamo 7 di designer italiani, dalla più datata alla più recente. 

1. Bilia – Giò Ponti (1932) 

Una semplice sfera al di sopra della punta di un cono, questo è il magico equilibrio della lampada da tavolo Bilia, disegnata nel 1932 da Giò Ponti. Due forme essenziali armonicamente unite in cui la sfera è il diffusore in vetro soffiato satinato e il cono è la struttura in metallo. C’è anche in versione mini, ipotizzata dal designer ma allora non realizzata.

2. Taccia – Achille e Pier Giacomo Castiglioni (1958)

Disegnata nel 1958 dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos, Taccia è una lampada da tavolo costituita da una base sagomata in alluminio, un diffusore in vetro trasparente a forma di coppa e un riflettore in alluminio bianco, che riflette la luce della lampadina. È disponibile in una versione più piccola – Taccia small – alta circa 49 cm, contro i 65 cm di quella ideata inizialmente.

3. Pipistrello – Gae Aulenti (1965)

Tra le lampade da tavolo di design, Pipistrello – dell’architetto Gae Aulenti – ricorda la forma dell’omonimo mammifero notturno. Disegnata per Martinelli luce, ha un con corpo in metallo e diffusore in metacrilato con nervature; è regolabile in altezza grazie a un collo telescopico in acciaio che consente di allungarla di 20 cm. È stata poi prodotta anche in una versione più piccola e con la base in diversi colori. 

4. Eclisse – Vico Magistretti (1965) 

Disegnata da Vico Magistretti nel 1965 e prodotta da Artemide, l’iconica Eclisse nasce dall’idea di poter regolare l’intensità della luce attraverso il paralume stesso. Infatti le 2 semisfere concentriche, una fissa e una girevole, consentono di schermare a piacere la luce emessa dalla lampadina posta al centro, eclissandola appunto, e fornendo allo stesso tempo sia luce diretta che diffusa. 

5. Snoopy – Achille e Pier Giacomo Castiglioni (1967)

Ispirata al personaggio del fumetto di Schultz, la divertente lampada Snoopy dei fratelli Castiglioni, prodotta da Flos, riprende in forma stilizzata le sembianze del famoso cagnolino. La testa in metallo, che fa da riflettore, è accostata a una base cilindrica obliqua in marmo bianco di Carrara.

6. Nesso – Giancarlo Mattioli con il Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova (1967) 

Tra le lampade da tavolo di design iconiche troviamo anche Nesso, progettata da Giancarlo Mattioli e dal Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova. Anche qui, l’idea era quella di emanare luce senza vedere la fonte luminosa.  Fu una delle prime lampade realizzate in resina ABS stampata a iniezione. Infatti la forma a fungo del paralume nasconde ben 4 lampadine disposte a croce. È prodotta da Artemide ed è disponibile in bianco o arancione.

7. Atollo – Vico Magistretti (1977)

Atollo, di Oluce, è uno dei pezzi più famosi del mondo del design.  Disegnata nel 1977 da Vico Magistretti, è costituita da tre semplici solidi quali una semisfera in equilibrio sulla punta di un cono, e un cilindro. Appare essenziale e sofisticata allo stesso tempo, grazie anche alle finiture disponibili: nero lucido, bianco e dorato. Originariamente presente solo nella versione alta 70 cm, oggi è disponibile anche di 50 e 35 cm di altezza.

OLUCE

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