Il cemento alla conquista dell’interior design

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Considerato il materiale da costruzione per eccellenza, il cemento conquista l’interior design, anche grazie alle tecnologie di ultima generazione.

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Collezione B by GANTlights, design Stefan Gant

Come ho potuto osservare alla 61a edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, il cemento si è ritagliato uno spazio di rilievo tra i materiali più gettonati. Destinato storicamente alle costruzioni, dagli edifici alle infrastrutture, spesso di dubbia qualità estetica, il cemento ha già conquistato, da qualche anno, il settore dei rivestimenti. L’Industrial Style ne ha fatto il materiale iconico per eccellenza, insieme al metallo e al legno grezzi. Oggi questo materiale, grazie alla sua versatilità e poliedricità, conquista  arredi, complementi e accessori.

Una storia antica

La parola cemento deriva dal latino caedimentum, verbo che indicava l’azione dello “squadrare”, in relazione alle pietre da taglio. Del resto i romani costruirono quella che tuttora é considerata la cupola emisferica più larga al mondo in calcestruzzo non armato. Si tratta della copertura del Pantheon, il monumento dedicato a tutte le divinità costruita dall’imperatore Adriano nel 124 d.C..

L’esterno del Pantheon in un’incisione del XVI secolo di Étienne Dupérac

I romani utilizzavano la cosiddetta pozzolana, composta da una fine cenere vulcanica, proveniente da Pozzuoli. Per la cupola formularono un calcestruzzo leggero, aggiungendo alla pozzolana argille, pomici, tufo.

La produzione di massa del cemento inizia a partire dal 1800, quando alcuni costruttori sperimentano diverse formulazioni e temperature di cottura, allo scopo di rendere l’impasto sempre più resistente. Il più famoso è il cemento Portland, formulato dal muratore inglese Joseph Aspidin, che deve il suo nome alla somiglianza con le pietre dell’isola di Portland. 

Una fabbrica di cemento Portland del 1895

Il cemento si presenta come una polvere finissima, ed è composto, in diverse proporzioni, da calcare, argilla, e silicati. Si ottiene attraverso la cottura di queste sostanze a 1300-1500 gradi, vicina alla temperatura di fusione, e alla successiva frammentazione. Aggiungendo acqua, si ottiene una pasta che, attraverso una reazione chimica, si trasforma in una specie di pietra dura e resistente. 

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Usato come legante idraulico, entra nella composizione di diversi materiali:

  • calcestruzzo. Al cemento si aggiungono acqua e una miscela di sabbia, ghiaia, pietrisco e inerti come argilla espansa o pomice. Ne risulta un conglomerato che, una volta indurito negli appositi casseri o forme, è molto resistente.
  • Se nell’impasto vengono inseriti tondini d’acciaio, abbiamo il cosiddetto “cemento armato”, la cui denominazione esatta è calcestruzzo armato.
  • Intonaco. Si tratta di uno strato di finitura che viene applicato sulle pareti interne o esterne degli edifici. È composto da cemento, sabbia fine e acqua. L’intonaco viene applicato in uno strato sottile e levigato per ottenere una superficie liscia e uniforme. Serve a proteggere le pareti e a fornire una finitura estetica.
  • Malta cementizia. Composta da cemento, sabbia e acqua, ha una consistenza morbida e si impiega per fissare pietre, mattoni, blocchi di cemento o per rivestire le pareti in muratura.
  • Blocchi in cemento. Essendo una pasta modellabile, il cemento è utilizzato per produrre blocchi di varie dimensioni e forme, dotati di fori per l’inserimento dell’armatura in acciaio.
  • Cemento autolivellante. Utilizzato per realizzare i massetti (base) delle pavimentazioni, ha una composizione fine e una consistenza fluida.
  • Cemento decorativo per i rivestimenti e nel design

Il cemento e l’interior design

Il cemento si può modellare a piacimento per creare elementi decorativi, si può colorare tramite l’aggiunta di pigmenti. Famose sono le cosiddette “cementine”, piastrelle realizzate con un impasto di cemento, marmo e pigmenti. La miscela viene colata in appositi stampi per creare motivi floreali o geometrici. Le “marmette” sono invece formate da graniglia di marmo fine e cemento colorato. Le mattonelle originali sono fatte rigorosamente a mano, e differiscono dalle imitazioni in ceramica anche per lo spessore.

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Cementine fatte a mano Honey Beton by Bisazza, design Carlo Dal Bianco

Di grande tenenza il cemento cerato, che offre infinite possibilità decorative per pareti e pavimenti. E’ composto da una miscela di cemento finissimo e resine acriliche, e si può applicare su innumerevoli superfici per creare una finitura continua. 

Oggi questo materiale versatile si presta a innumerevoli interpretazioni, entrando nella composizione di arredi e complementi.

L’azienda Cimento ha presentato al Salone un’intera collezione di rivestimenti, arredi e lampade realizzati in un composto cementizio brevettato. Il composto restituisce superfici morbide e setose, e si può applicare a diverse superfici.

Collezione Murano by Cimento, design Omri Revesz
Collezione Burano by Cimento, design Koz Susani Design

Anche Foscarini ha formulato una superficie cementizia morbida al tatto, applicata alle lampade a sospensione Aplomb, qui nella versione antracite.

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Collezione di lampade a sospensione Aplomb by Foscarini, design LucidiPevere.

L’azienda GANTlights combina una finitura in oro con il cemento grigio in queste lampade a sospensione.

L’azienda Forma&Cemento propone complementi, accessori e rivestimenti vrigorosamente fatti a mano.

Tavolo rotondo Flipper by Forma&Cemento, design Marialaura Rossiello Irvine

Il brand CO33 propone la collezione Opus, caratterizzata da una struttura dallo spessore di soli 30mm.

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Comodino della collezione Opus by  CO33
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