Conoscere le pietre: le rocce sedimentarie

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Continua il nostro percorso alla scoperta delle pietre naturali e del loro uso in edilizia. Oggi parliamo delle rocce sedimentarie.

rocce sedimentarie

Le rocce sedimentarie derivano dal processo di sedimentazione provocato dall’erosione e degradazione di rocce preesitenti. La roccia si forma per via della diagenesi, ovvero la compattazione dei detriti e la successiva cementificazione, che avviene grazie al carbonato di calcio1 e all’ossido di silicio2 contenuti nell’acqua presente nei sedimenti. Nelle rocce sedimentarie sono inglobati anche elementi organici fossilizzati. 

Foto Zanichelli

Classificazione petrografia delle rocce sedimentarie

La classificazione petrografica delle rocce sedimentarie distingue due sottocategorie:

Rocce di sedimentazione chimica

Le rocce di sedimentazione chimica si formano grazie alla precipitazione e sedimentazione dei sali presenti nell’acqua di laghi, mari o fiumi. Curiosità: il salgemma, da cui si ricava il sale, fa parte di questo gruppo. Appartengono a questa categoria:

GESSO: o solfato di calcio, utilizzato in edilizia come legante, per realizzare decorazioni, intonaci, pannelli in cartongesso e stucco.

Gesso

PIETRE CALCAREE: sono costituite in prevalenza da carbonato di calcio, con presenza di detriti di argilla e quarzo. Il calcare entra nella composizione del cemento, e può essere utilizzato sotto forma di pietrame, pietrisco o sabbia. Resistenti all’usura e al gelo, le pietre calcaree trovano utilizzo nelle costruzioni e nelle pavimentazioni per esterni. Le più apprezzate, grazie alla loro grana fine, sono il Botticino, di colore bianco crema rosato, spesso classificato tra i marmi; la Pietra di Verona, di colore rosso rosato; il Travertino, (la pietra del Colosseo) apprezzato fin dall’antichità per la resistenza al gelo e la durevolezza. Lo caratterizza la presenza di forellini e scanalature irregolari, dovuti all’azione dell’acqua; 

rocce sedimentarie
Botticino
rocce sedimentarie
Pietra di Verona

l’Alabastro, di colore bianco e dalla struttura cristallina priva di impurità, utilizzato per rivestimenti interni.

Alabastro

PIETRE CALCAREE ORGANOGENE: si tratta di pietre che contengono, oltre al carbonato di calcio, una consistente quantità di organismi viventi (animali e piante) sotto forma di fossili. Le più apprezzate sono la Pietra da Cantoni, proveniente dal Piemonte, e la Pietra Leccese, protagonista del Barocco Leccese.

Moleto, Monferrato, chiesa di San Michele, costruita in Pietra da Cantoni
rocce sedimentarie
Chiesa di Santa Croce a Lecce, foto di Roberto Leinardi sotto licenza GFDL

Le pietre calcaree sono all’origine di spettacolari siti scavati nella roccia, come Petra, in Giordania, o Matera, con i suoi famosi “sassi”.

NOTA: oggi i produttori di rivestimenti si riferiscono alle pietre calcaree con il termine inglese Limestone. Attenzione! I nomi delle pietre derivano principalmente dalla zona di estrazione, dunque Limestone è un termine generico che indica le pietre calcaree in generale.

Rocce di sedimentazione detritica

Le rocce di sedimentazione detritica, o clastiche, sono rocce costituite da sedimenti di varia natura, ovvero da porzioni di rocce preesistenti. Si formano in seguito all’erosione della crosta terreste, cui seguono l’accumulazione e la compattazione. Infine, i detriti vengono legati da cementi naturali come la silice, il calcare o l’argilla. L’aspetto è quello di una roccia composta da frammenti di rocce più o meno grandi (clasti) cementate tra loro. 

A loro volta, le rocce sedimentarie clastiche sono classificate in base alla dimensione dei clasti che le compongono:

CONGLOMERATI NATURALI: sono le rocce che contengono i clasti più grandi. I clasti possono essere arrotondati (puddinga) o spigolosi (breccia). Generalmente sono pietre poco adatte per gli esterni. Storicamente, queste pietre si trovano in grande quantità nei palazzi lombardi, soprattutto il Ceppo di Gré, del gruppo delle puddinghe, molto apprezzato anche oggi per la sua resistenza al gelo, ai sali e agli acidi, e per la grana decorativa. Oggi è di tendenza per i rivestimenti interni, i piani di bagni e cucine.

Un altro conglomerato molto utilizzato per le decorazioni è l’oficalce, detta anche Marmo Verde Alpi, una breccia dal colore verde scuro e venature bianche;

Arriva dal Brasile una varietà particolare di conglomerati naturali, detti impropriamente Granito Marinace. L’aspetto è simile ad un seminato veneziano, per la presenza di grossi ciottoli di fiume, ed è disponibile nelle varietà rosso, verde, nero e gold.

ARENARIE: sono costituite da granuli di quarzo e sabbie fini cementati naturalmente, e hanno un aspetto stratificato. Le arenarie hanno una superficie ruvida e sono di facile lavorabilità, dunque molto utilizzate nell’edilizia. Le arenarie hanno colorazioni che vanno dal grigio al rosso, dal giallo al verde. Molto apprezzata la Pietra Serena, di colore grigio-azzurro, base dell’architettura toscana, tanto apprezzata dal Brunelleschi.

ARGILLITI: costituite dalla cementificazione di argille, ovvero di minuscoli cristalli di fillosilicati mescolati a sabbia. Sono utilizzate per la produzione di laterizi (tegole, mattoni), ceramiche, intonaci. Ha proprietà igroscopiche, è aspirante, isolante e ignifuga.

rocce sedimentarie
Argilla

Leggi gli altri articoli sulle pietre naturali

NOTE: 
1- il carbonato di calcio, o calcite, è un minerale cristallino bianco o trasparente. È utilizzato in edilizia per la produzione di cemento e malta da muratura e da intonaco.
2- l’ossido di silicio, o silice, è un composto formato da silicio e ossigeno. Si trova in natura sotto forma di solido cristallino ed è presente in molti minerali e in rocce come granito e quarzo, nell’argilla, nella sabbia. In edilizia, è utilizzato per la produzione di cemento, pannelli tecnici, vetro.
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