Cotto, ceramica, grès porcellanato: quale scegliere

0 Shares
0
0
0
0
0
0

Conoscere le caratteristiche di ogni prodotto è fondamentale per la scelta del rivestimento giusto per ogni esigenza. Le differenze tra cotto, ceramica e grès porcellanato.

ceramica

In generale c’è una certa confusione intorno alla nomenclatura dei prodotti ceramici. Spesso la parola ceramica viene usata in modo generico, per designare i rivestimenti, ma esistono alcune differenze sostanziali.

La parola ceramica deriva dal greco “keramos”, che significa “terra da cuocere”. La ceramica comprende tutti gli oggetti fatti di argilla che hanno subito una trasformazione fisica irreversibile durante la cottura a temperature variabili. La ceramica presenta quindi caratteristiche diverse a seconda della natura dei suoi componenti e della temperatura di cottura.

Due parole sull’argilla

L’argilla è un materiale naturale prodotto dalla decomposizione delle rocce sedimentarie, in parte a seguito dell’erosione. Questa sostanza è ricca di minerali come ferro, potassio, magnesio, silice e calcio. Le argille sono meglio conosciute secondo i rispettivi colori, dovuti a una specifica ossidazione del ferro e a molte altre alterazioni. Le argille trovano applicazione in svariati campi, dall’industria alla medicina, dalla chimica alla cosmetica.

Tra le argille più comunemente conosciute troviamo il caolino, ricco di silicati di alluminio, e la creta, un’argilla farinosa di colore chiaro, perfetta per l’arte vasaria e la modellazione. Il caolino, un’argilla bianca finissima scoperta in Cina agli albori della civiltà, tanto che il nome deriva dal cinese Gaoling è la materia con cui viene fabbricata la porcellana, ma rientra anche in altre lavorazioni, come nel grès porcellanato.

L’argilla cruda é il primo materiale della storia, insieme al legno, utilizzato per costruire le abitazioni. I mattoni cotti, comparsi in Mesopotamia nel 3000 a.C. sono tra i materiali da costruzione più antichi del mondo.

Tipi di ceramica per i rivestimenti

Cotto o terracotta

Dopo un periodo di stagionatura, l’argilla, mescolata all’acqua, si cola negli stampi e si lascia essiccare. Successivamente si passa all cottura a bassa temperatura, intorno ai 600°C, fino a 1200°C per le argille più pregiate. La sua introduzione in Italia si deve agli Etruschi, e raggiunge il massimo dell’espressione nei pavimenti dei palazzi rinascimentali. 

La terracotta è un materiale perfetto per realizzare sculture, vasi e decorazioni, per rivestimenti e materiali da costruzione. Questi ultimi si dividono in mattoncini, lastre, tavelle, tabelloni, listelli, piastrelle, coppi. Le piastrelle presentano particolari finiture, da quella carteggiata a quella levigata, per migliorarne l’estetica e la fruibilità. Inoltre, le mattonelle sono trattate per resistere alle macchie e all’abrasione, o con prodotti naturali, come cera d’api e olio di lino, o con prodotti chimici. Il trattamento viene sempre eseguito dopo la posa.

ceramica

Il mio preferito: Cotto Zero Variegato di Danilo Ramazzotti.  

Perché scegliere il cotto: l’aspetto grezzo e artigianale e il suo bel colore, che varia dall’ocra al rosso scuro, lo rendono adatto ad applicazioni rustiche di pregio.

Cotto smaltato

Nel gergo commerciale il cotto smaltato é comunemente indicato con il nome generico di ceramica. I supporti possono essere in pasta bianca o in pasta rossa. La resa dei colori è migliore nelle piastrelle in pasta bianca.

Monocottura: le piastrelle in argilla vengono decorate e smaltate prima della cottura. Questo procedimento conferisce una maggiore resistenza alle scalfitture della superficie e restituisce colori intensi.

Bicottura: le piastrelle vengono cotte prima di essere decorate e smaltate, e subiscono una seconda cottura. La consistenza risulta più porosa e la superficie è meno resistente rispetto alla monocottura. Tuttavia, essendo più duttile, presenta minori rischi di rottura.

Fino all’avvento del grès porcellanato, più resistente e versatile, la piastrella in cotto smaltato era il rivestimento più diffuso, mentre oggi è utilizzato soprattutto per i rivestimenti delle pareti.

Il cotto smaltato è declinato in diverse versioni, dagli smalti trasparenti, opachi o lucidi, agli smalti colorati fino alle superfici decorate, a mano o a macchina. La decorazione meccanica avviene con macchine serigrafiche o stampanai digitali ad alta risoluzione. Di fattura artigianale, le piastrelle marocchine Zellige hanno riportato in auge questo materiale.

ceramica
Rivestimento NEW ZELLIGE By Aleluia Cerâmicas

Tra i miei preferiti: piastrelle in monocottura in pasta bianca Hexa 1 di Ceramica Bardelli (sopra) e e le piastrelle in bicottura stile “metro” Simply by Devon&Devon (sotto).

ceramica
Perché scegliere il cotto smaltato: è più economico rispetto agli altri rivestimenti, a meno che non sia di fattura artigianale. Si può scegliere tra infinite combinazioni di colori, finiture, decorazioni.

La maiolica

Le maioliche sono oggetti in terracotta smaltati e decorati a mano. Il biscotto, ovvero l’argilla che ha già subito una prima cottura, si immerge in uno smalto piombico o stannifero, di solito bianco, per poi essere decorato a mano. La fase finale consiste in un’ulteriore cottura del manufatto a circa 930°C, previa l’applicazione di un sottile strato di vetrina o cristallina.

L’origine della lavorazione a maiolica si perde nella notte dei tempi. Portata in Europa dagli arabi, si diffuse inizialmente in Spagna, raggiungendo l’apice nel XV sec., per poi diffondersi in Italia, Portogallo, Francia meridionale.

Il mio preferito: maioliche collezione Fiori di Mandorlo ispirata a Van Gogh, di Ceramiche Francesco De Maio

Perché scegliere la maiolica: ogni pezzo è unico e la fattura artigianale conferisce un carattere di pregio e unicità all’ambiente. Il prezzo elevato può essere un deterrente, tuttavia si può scegliere di decorare una piccola porzione di parete, come il paraschizzi in cucina o in bagno.

La porcellana

La porcellana deriva dal caolino mescolato a feldspato e quarzo. La cottura avviene in due fasi e la temperatura è molto elevata, circa 1500-1800°C. La prima cottura produce una pasta modellabile, perfetta per ottenere stoviglie, sculture, elementi decorativi. La seconda cottura serve per fissare lo smalto e vetrificare in massa la pasta, processo che elimina ogni porosità e conferisce una certa durezza. Le decorazioni, se presenti, vengono eseguite secondo diverse tecniche: prima dell’applicazione dello smalto, nei colori blu e verde, che sopportano la successiva vetrificazione, decorazione nello smalto o decorazione sopra smalto. La Vetro China, una porcellana smaltata particolarmente resistente, è utilizzata per la produzione di lavabi e apparecchi sanitari.

Grès Porcellanato

Si tratta dell’ultima frontiera dell’evoluzione della ceramica: il grès porcellanato, il prodotto che sta soppiantando gli altri tipi di rivestimento.

Per la parola grès, di origine francese, si legge sul dizionario Treccani:

greificazióne: fenomeno che precede la fusione nella cottura dei prodotti ceramici e che consiste nella saldatura dei granuli fra loro, con aumento notevole della resistenza meccanica e dell’impermeabilità del pezzo”.

L’aggettivo “porcellanato” si riferisce alla materia che costituisce l’impasto, ovvero una miscela di argille finissime, o caolini, ovvero la materia con cui si realizza la porcellana. A questa base si aggiungono sabbia e feldspati. Questi ultimi sono minerali usati per favorire la fusione e la cementificazione delle terre.

Le argille, preventivamente pressate, vengono cotte a una temperatura di circa 1150-1250°C, raggiunta gradualmente e mantenuta per circa 30 minuti. In seguito il materiale raffredda gradualmente per evitare rotture. Il risultato è un prodotto compatto e non poroso, resistente alle sollecitazioni meccaniche e impermeabile all’acqua

Oggi, grazie ai progressi tecnologici, i produttori offrono lastre di grandi dimensioni e dallo spessore sottile. Attraverso il processo di  smaltatura a stampa si ottengono effetti decorativi o l’imitazione di altri materiali, come il legno o il marmo.

Un’altra possibilità è quella di colorare in massa la pasta, così da creare composizioni 3D dal grande impatto estetico.

La collezione di rivestimenti in gres porcellanato Phenomenon by Mutina
Pavimento e rivestimento in grès porcellanato effetto marmo, collezione Project Evolution by Ceramiche Caesar  
Perché scegliere il grès porcellanato: è versatile, ultra resistente, adatto ad interni ed esterni, per pavimenti e rivestimenti, facciate, piani cucina, etc. La scelta degli effetti e delle finiture, oltre che dei formati, è praticamente infinita. 
0 Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like