Guanti da lavoro, un dispositivo di protezione hi-tech

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Per i lavori di bricolage e fai da te, è importante proteggersi da eventuali infortuni. I guanti da lavoro sono un dispositivo di protezione indispensabile.

guanti da lavoro

Proteggere le mani nello svolgimento di mansioni lavorative potenzialmente pericolose è tra i punti cardine del concetto di antinfortunistica. Sul posto di lavoro occorre infatti dotarsi dei diversi e necessari dispositivi di protezione individuale (DPI), progettati per preservare sotto ogni aspetto la salute e l’integrità degli operatori. L’uso dei guanti assume un ruolo cruciale, dal momento che gli incidenti riguardanti le mani – potenzialmente invalidanti – rappresentano una tipologia di infortunio tra le più diffuse a livello globale. Sarà compito del datore di lavoro indicare con precisione quali particolari guanti occorrano per svolgere una determinata mansione. I rischi, in generale, sono sempre diversi e per proteggersi da ciascuno di essi esistono tanti tipi di DPI (per le mani, per i piedi, per la testa e così via): sul portale di Syrio srl c’è una vetrina utile da consultare per scoprirli. I guanti professionali sono una sintesi perfetta di ricerca tecnica, design e comfort: possono tutelare le mani del lavoratore da un rischio chimico o meccanico, riescono a bloccare e impedire che penetri un fluido potenzialmente dannoso per la pelle oltre a scongiurare lacerazioni pericolose. La normativa europea precisa l’obbligo di ricorrere ai guanti per l’antinfortunistica, oltre a indicarne la composizione. Si tratta in particolare della UNI EN 420 (‘Requisiti generali per i guanti di protezione’) che spiega quali sono gli standard necessari cui attenersi al momento della progettazione di tali DPI. Ci sono anche determinati requisiti definiti minimi: pulizia, ergonomia, resistenza al passaggio dell’acqua, funzionalità e destrezza (connessa per esempio allo spessore del guanto ma anche alla specifica deformabilità). 

Le caratteristiche dei guanti da lavoro

I guanti antinfortunistici possono proteggere da rischi di tipo meccanico, per esempio ci sono quelli cosiddetti ‘anti-taglio’. I pericoli possono derivare da strappi, forature, tagli da lama e abrasioni. Poi ci sono i guanti termici, che salvaguardano le mani quando per lavoro si viene a contatto con fuoco e fonti di calore o quando vi siano possibili spruzzi di metallo fuso. Inoltre esistono anche degli speciali DPI in grado di proteggere dalle basse temperature, quando la colonnina di mercurio scende sotto i 50 gradi (durante le attività industriali o in certe situazioni climatiche), evitando così l’ipotermia. Esaminiamo anche le caratteristiche dei guanti che servono a proteggere le mani da agenti biologici oppure chimici: in tal caso fanno da barriera e bloccano il passaggio di questi ultimi. Si tratta di modelli dotati di cuciture e linee di saldatura importanti, realizzate con grande cura: niente di potenzialmente pericoloso per il corpo deve passare. Serve porre un occhio di riguardo sia per il livello di permeazione che per la potenziale velocità di degradazione del DPI stesso. Ci sono poi i guanti adatti agli elettricisti, che sono isolanti per lo svolgimento di lavori sotto tensione, così come i modelli che indossa chi maneggia seghe a catena (questi guanti hanno una particolare conformazione e sono dotati di un livello di resistenza extra). E’ dunque evidente come non vi sia una sola tipologia di guanti perfetta per lo svolgimento delle diverse mansioni: tutto dipende dal rischio specifico che il lavoratore si trova ad affrontare.

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