Co-housing

Co-housing: la soluzione abitativa del futuro?

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Co-housing: se ne sente parlare sempre più spesso. Cos’è, i vantaggi, e perché potrebbe essere una delle soluzioni abitative del futuro.

Co-housing

Siamo ormai a Marzo del 2023 e il covid sembra solo un brutto ricordo, anche se le cicatrici che ha lasciato a livello interiore, per alcuni, non saranno facili da cancellare. Il mondo sembra lo stesso, eppure in fondo non è più lo stesso, siamo persone diverse, profondamente cambiate. 

È cambiato il nostro modo di relazionarci con gli altri, il nostro modo di lavorare, il modo di vivere le nostre case. Social e piattaforme fanno sempre più parte del nostro quotidiano, tenendoci sempre connessi ma paradossalmente più isolati.

Per questo, le persone stanno cercando nuovi modi di relazionarsi con gli altri: gli spazi di co-working, ad esempio, nascono inizialmente come spazi di lavoro condivisi, utilizzabili e affittabili da chiunque, sia dal singolo che da un gruppo. Le persone che lavorano ancora in smartworking, spesso soffrono ancora dell’isolamento che il lavoro da casa può portare, quindi uno spazio di co-working, permette sì di lavorare da remoto, ma avendo intorno altre persone.

Cos’è il co-housing?

Penso sia per lo stesso motivo che molte persone si stanno avvicinando al fenomeno del co-housing. La casa, o per meglio dire l’abitare, infatti, si è sempre adeguato alla storia che la popolazione di un paese stava vivendo in un determinato periodo storico. Considerando che siamo in un momento di forte cambiamento, dovuto sia a quello che abbiamo vissuto negli ultimi 3 anni, ma anche all’attenzione per l’ambiente e per il risparmio energetico, il co-housing potrebbe essere una delle soluzioni abitative del futuro.

Il co-housing nasce alla fine degli anni ‘60 in Danimarca, dall’architetto Jan Gødmand Høyer. Il termine co-housing si può tradurre in italiano come “co-residenza”. È un grande insediamento abitativo composto da case private, ma con ampie metrature, sia interne che esterne, dedicate a spazi di condivisione.

Gli abitanti di questi spazi, possono essere gruppi di amici, ma anche estranei, che decidono di investire in un progetto condiviso e abbracciare uno stile di vita comunitario. Ovviamente ogni individuo o famiglia mantiene la loro privacy, sarà una decisione comune in fase progettuale capire quali tipi di aree mantenere in condivisione.

Alcuni co-housing hanno in comune lavanderia, biblioteca e spazi esterni, alcuni decidono di condividere addirittura la cucina.

I vantaggi del cohousing

Per molte persone il co-housing, potrà rivelarsi la scelta abitativa ideale. Uno dei vantaggi comprende l’abbattimento di costi sia nella costruzione che nel mantenimento degli spazi, essendo molti di questi in condivisione: le residenze tendono a costare il 10-15% in meno grazie all’attenzione al recupero abitativo di immobili dismessi e all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Le persone che decideranno di far parte di questo ambiente comunitario, potranno inoltre permettersi lussi che non potrebbero affrontare da privati, come l’avere una palestra o una piscina.

Il co-housing comprende inoltre la possibilità di avere sempre qualcuno intorno a cui chiedere un sostegno. Molte persone che hanno raggiunto la terza età, si stanno in effetti interessando a questo tipo di scelta abitativa, che permette di vivere con persone che condividono lo stesso presente, dandosi una mano a vicenda, ma senza rivolgersi forzatamente alle RSA, dove si sentono spesso soli e depressi.

Può essere una buona soluzione per le famiglie, che potranno condividere delle grandi aree gioco per far crescere insieme i loro figli.

In realtà non bisogna per forza appartenere a una determinata categoria per scegliere il co-housing. Sicuramente è uno stile di vita diverso rispetto al vivere in una casa indipendente e bisogna pensarci bene prima di fare questo passo. Io credo, però, che oggi le persone più che mai abbiano bisogno di incontrarsi e di fare comunità, per questo il co-housing potrebbe essere un fenomeno in espansione qui in Italia e, a breve, in molti potrebbero scegliere di abbracciare questo stile abitativo.

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