Acquerello: 5 modi di usare il pennello

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Per la serie dedicata all’acquerello, oggi vi mostro 5 modi di usare il pennello.Semplicemente variando impugnatura, pressione, velocità e direzione del gesto, e usando un solo pennello, si possono ottenere molti effetti.

pennello

Possiamo ricavare segni spessi o sottili, precisi o espressivi, nitidi o sfuocati, morbidi o duri.

La pittura all’acquerello richiede diverse capacità tecniche, ma saper usare correttamente il pennello è forse la più importante. Premetto che non ci sono modi sbagliati per impugnare il pennello, anche perché con la pratica  diventa una specie di estensione della mano e il gesto diventa istintivo. Di conseguenza il modo di impugnarlo sarà automaticamente corretto secondo il segno che si vuole ottenere.

Innanzitutto vediamo come è fatto il pennello tondo classico per acquarello. Esso è composto dal manico, dalla ghiera e dal pelo, che deve avere una base bella piena che si allunga in una punta molto sottile.

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Cosa influenza le pennellate

Secondo il modo in cui usiamo il pennello, gli elementi che possono influenzare la qualità della pennellata che lasciamo sul foglio sono tre:

  1. come impugno il pennello
  2. la pressione del pennello sul foglio 
  3. la velocità e la direzione del gesto

Ci sono diversi modi di impugnare il pennello: in generale la presa vicino alla ghiera serve per avere maggior controllo, mentre la presa vicina all’estremità del manico è ideale per una pittura in scioltezza.

Presa classica del pennello

Iniziamo dalla presa classica, forse la più intuitiva, anche perché ci ricorda il modo di tenere la penna. Teniamo il pennello con pollice e indice vicino alla ghiera in questo modo.

Carichiamo bene il pennello con il colore e lo appoggiamo in modo che tutta la punta sia a contatto con il foglio. Tracciamo lentamente da sinistra a destra (naturalmente per chi è mancino sarà il contrario).

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Poi faccio la stessa cosa, ma aumentando la pressione: osservate come i peli si allargano all’aumentare della pressione lasciando un segno più largo.

Ora cambiamo velocità, facendo un tratto orizzontale deciso da sinistra verso destra o viceversa. Fate attenzione a muovere il braccio e non la mano. Ecco che otteniamo un interessante effetto a secco.

Come vedete, solo variando pressione e velocità abbiamo segni totalmente diversi.

Cosa succede invece se cambio angolazione del pennello, in questo modo?

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Abbiamo un bordo netto in corrispondenza della punta e un bordo frastagliato al di sotto. Aumentando la pressione il pennello si scarica più velocemente ed entrambi i bordi sono meno precisi.

Osservate la differenza tra le due pennellate, solo cambiando angolazione della presa.

Presa in verticale

Proviamo con la presa in verticale, simile a quella che si usa per la calligrafia cinese. Questo tipo di impugnatura serve per dipingere particolari e linee molto fini.

Se vario la pressione ottengo questi segni molto interessanti, che possono essere foglie, onde, eccetera. Se invece variamo la velocità, ecco che abbiamo erba, alberi e così via.

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Impugnature all’estremità del manico del pennello

Fino a questo punto abbiamo utilizzato le impugnature vicino alla ghiera o nella parte centrale del pennello. Se mi allontano dalla punta, avrò meno controllo e otterrò tratti ampi e fluidi.

Teniamo sempre il pennello con indice e pollice, ma la mano passa al di sopra del manico. In questo modo la punta del pennello si appoggia  al foglio in tutta la sua lunghezza.

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Questa impugnatura va benissimo per ottenere effetti materici, dipingere cespugli, alberi, nuvole, oggetti in lontananza con uno stile sciolto ed espressivo. Posso cambiare direzione e angolazione, variare la velocità e la pressione per ottenere effetti diversi.

E’ molto divertente e vale la pena di provare per vedere come si possono costruire forme complesse con pochi tratti.

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Passiamo all’ultima impugnatura, che vede tutte le dita tranne il pollice passare al di sopra del manico. Qui abbiamo ancora meno controllo e per ottenere risultati convincenti dipingendo in questo modo ci vuole molta pratica.

Qui sotto potete accedere al video che ho pubblicato sul mio canale YouTube @Arte_e_design

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2 comments
    1. Buongiorno Mary,
      la ringrazio.Per il tutorial ho usato un pennello sintetico No 6 creato dall’acquerellista britannica Billy Showell e acquistato sul suo sito, ahimè, prima della Brexit. Lascio comunque il link https://store.billyshowell.com/collections/brushes
      In alternativa io mi trovo bene con il Pennello per Acquerello Da Vinci 5580, punta tonda, sintetico. Il numero può essere dal 4 al 6, tenendo presente che la grandezza della punta può variare di molto da una marca all’altra e da una serie all’altra.

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