Home therapy: un esempio di case study

0 Shares
0
0
0
0
0
0

Dopo molto parlare e molta teoria, oggi vi presento un esempio di case study di home therapy: sono stata chiamata per occuparmi di un piccolo ufficio, delimitato in uno spazio di circa 6 mq, ma inserito in un locale più grande seminterrato, di 100 mq.

Case Study: la proprietaria è una donna di circa 40 anni, che svolge un lavoro di ufficio in smartworking, ma con molti hobbies, per questo vuole utilizzare il grande spazio per lavorare, ma anche come luogo di creatività, laboratorio di cucito, laboratorio fai da te e bricolage.

Lo spazio è stato ristrutturato da poco e si presenta come una grande tela bianca: l’unico elemento a scaldare l’ambiente è il pavimento in gres porcellanato color legno, ma i muri tutti bianchi rendono l’ambiente asettico e dispersivo che, a lungo andare, può creare disorientamento e confusione.

Lo spazio è stato arredato e delimitato con mobili già esistenti: scrivania, sedia, il tavolino bianco e la libreria Kallax di Ikea resteranno anche dopo il restyling.

Case study: problematiche riscontrate

La situazione esistente e le esigenze del cliente rappresentano un Case Study da manuale. Lavorare 8 ore al giorno nel piccolo ufficio sta creando alla proprietaria qualche problema a livello psico-fisico: dopo ore al PC, infatti, manifesta cali di energia, ansia e rabbia; soffrendo inoltre di una patologia oculare chiamata “keratocono”, che le crea problemi di abbagliamento con le luci troppo forti, gli occhi, con il bianco a parete, non hanno modo di riposare quando si distolgono dallo schermo.

PIANTA DEL LOCALE

La scrivania è rivolta al  muro e non può essere spostata perché ci sono le prese, preferiamo quindi lasciarla nella posizione in cui si trova, per evitare che i fili dei dispositivi elettronici creino confusione a livello visivo.

Studierò quindi per lei una nuova disposizione degli arredi esistenti, con l’eventuale inserimento di arredi di supporto per le varie attività da svolgere nel grande locale, oltre a una palette colori adatta a intervenire sulle problematiche che sono state riscontrate.

Le ho consigliato di eseguire, inoltre, il test rapido dei colori di Luscher, per determinare la sua situazione bioenergetica attuale. 

PIANTA STATO DI FATTO ARREDI

Studi del colore e palette curativa

Il colore ci servirà per delimitare i vari spazi e rendere l’ambiente meno dispersivo. La cliente mi aveva anche proposto il blu, che però sconsiglio alle persone tendenti alla depressione, perché è un colore molto introspettivo che favorisce l’isolamento.

Quindi, per lei ho scelto la palette “Jungle chic”, ispirata a toni botanici e naturali, che invitano al relax, rallentano il battito cardiaco e favoriscono il rilassamento muscolare: il bianco, infatti, tende a irrigidire i muscoli e non è ottimale dovendo stare seduti molte ore davanti a uno schermo. Il verde bosco della palette svolge la stessa azione rilassante del blu ed è ottimo da utilizzare nei luoghi di lavoro. Il giallo in palette, invece, darà una sferzata di energia,  equilibrando il verde. Il bianco e il nero sono sempre ottimi per i luoghi di lavoro, dove l’ambiente deve restare ordinato e pulito.

case Study
PALETTE “JUNGLE CHIC”

Il verde verrà applicato a parete con una boiserie fino a 140 cm, l’altezza della libreria “Kallax”. Questo colore applicato a parete, permetterà anche agli occhi di riposare distogliendoli dallo schermo del PC.

Sopra la boiserie, verrà applicata una carta da parati botanica, che darà profondità all’ambiente, considerando che la scrivania resterà rivolta a muro. 

case Study
PIANTA PROGETTO DISPOSIZIONE ARREDI

Riorganizzazione e integrazione degli arredi

La libreria “Kallax” è stata spostata indietro, in modo da mantenere la sua funzione divisoria, ma lasciando aperta la visuale alla sinistra della postazione di lavoro. L’ansia e la rabbia manifestate dopo molte ore al PC, possono essere dovute al perenne stato di “fight or flight” inconscio: la parte arcaica del cervello, rimane in uno stato di tensione, non avendo modo di vedere se qualcuno può attaccare alle spalle. 

Al posto del tavolo, dietro la scrivania, un piccolo spazio arredato con una semplice panca in legno contenitore con dei cuscini; uno spazio confortevole ideale per prendersi del tempo per rilassarsi, leggere, distogliere la mente. Nei luoghi di lavoro, soprattutto nei laboratori dove si fa bricolage e ci sono macchinari da taglio, avere luoghi di relax e ristoratori è molto importante, anche al fine di evitare incidenti dovuti alla stanchezza e alla distrazione.

Essendo inoltre una persona tendente alla svalutazione e con una bassa autostima, le ho proposto di inserire degli accessori dorati che sono bellissimi in palette e trasmettono valore e voglia di darsi importanza, di mettersi al centro della propria vita.

Per quanto riguarda il tavolo bianco con la macchina da cucire, ho proposto di spostarlo nello spazio inutilizzato a sinistra della scrivania  e di allestirlo con tutto il necessario per lavorare. La parete verrà dipinta di un color corda, sempre riposante per gli occhi e perfetto per completare la palette. 

Le ho inserito delle piante per ravvivare l’ambiente, saranno ovviamente scelte delle tipologie di piante da interno che non hanno bisogno di molta luce, essendo il locale un seminterrato poco illuminato.  

Per approfondire: tutti gli articoli della rubrica Home Therapy

Se vuoi saperne di più di home therapy o di come puoi rinnovare la tua casa con un basso budget, visita il sito www.Sphomecoming.it e scrivimi nella sezione Contatti.

0 Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like