Per i maggiori brand di vernici e le organizzazioni che si occupano di tendenze, il 2025 sarà l’anno del marrone. I nostri consigli.

Spesso relegato a un ruolo di secondario come sfondo neutro, il marrone sta ora salendo alla ribalta come colore di tendenza. Il marrone era già stato individuato dagli esperti come colore al top già nel 2024, a dispetto dei colori pastello nei toni lilla e albicocca scelti dai brand di vernici. Forse per questo per il 2025 sono tutti corsi al riparo, proclamando l’anno del Marrone.
Ma non tutti hanno scelto la stessa tonalità di marrone, anche perché le nuance sono pressoché infinite. C’è marrone e marrone. E noi abbiamo indagato un po’ questo colore, per capire come e perché integrarlo nei nostri interni. Perché il marrone é un colore impegnativo. Non è neutro come i beige, i tortora e i marroni desaturati che abbiamo visto in questi anni. E l’errore è dietro l’angolo.
E’ l’anno del marrone: quale scegliere per non sbagliare
I marroni non sono tutti uguali, e non sono tutti belli, inutile negarlo. Ci sono marroni tendenti al grigio o al verde, che assumono un tono un po’ malaticcio, o quelli troppo sbilanciati verso il giallo o l’arancione, un po’ innaturali.
Qui stiamo parando di marroni caldi, ricchi e profondi, come decretato da Pantone con il suo Mocha Mousse. Puntiamo sulle tonalità che evocano il caffè e il cacao, non certo il cappuccino:



Il marrone sulle pareti
Si capisce che dipingere le pareti di una stanza con il marrone non è consigliabile, a meno che la stanza sia enorme, con grandi finestre esposte a sud o sud-ovest.

Se proprio non volete rinunciare al colore dell’anno, potete osare il total brown nel disimpegno o nel bagno. Ma inserite dei contrasti per dargli profondità, con accenti color oro o beige per un raffinato tono su tono. Non esiste solo la pittura per pareti: una carta da parati effetto tessuto può scongiurare l’effetto soffocante, riflettendo bagliori luminosi.

Mobili marroni, il ritorno
In alternativa si può optare per arredi marroni. Ma anche qui bisogna fare attenzione. Chi ha qualche anno sulle spalle si ricorda gli ingombranti mobili dei nonni (Chippendale, arte povera etc) o gli arredi in stile moderno con le impiallacciature malandate dei genitori. Tutti marroni, come pure i divani in finta pelle e le coperte in pura lana vergine. Ecco perché da giovani detestavamo il marrone! Il discorso sulle case dei nonni vale anche per la cucina, per questo abbiamo visto cucine bianche per almeno trent’anni.

Meglio selezionare pochi mobili in legno di qualità, possibilmente di design. Lasciamo da parte i legni chiari, sulla cresta dell’onda negli ultimi 15 anni, protagonisti assoluti dello stile scandinavo. Abbiamo scritto tutto sui legni più usati nell’arredo in questo articolo. Per il marrone 2025 possiamo selezionare il palissandro, il mogano, il noce canaletto.





Come colore d’accento
Se avete dei dubbi, meglio allora usarlo come colore d’accento, in complementi e accessori. Per la scelta dei tessuti, dalle tende ai cuscini alla biancheria, ci sono materiali che esaltano il marrone e altri che lo spengono. Penso al lino, alla lana e al velluto, che danno volume ad un colore che nel cotone, per esempio, può risultare piatto.

Anche i sanitari e i lavabi marroni sono di grande tendenza: personalmente li trovo molto eleganti e credo che riscaldino molto un ambiente “freddo” come il bagno.


E poi ci sono gli accessori: vanno forte le lampade di design, gli appendiabiti, gli scaldasalviette, gli accessori per la tavola e i soprammobili. Magari potete cominciare dalle piccole cose, e forse anche per voi arriverà l’anno del marrone.











