La psicologia dei colori: i colori secondari 

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Oggi continuiamo a parlare della psicologia dei colori: nello scorso articolo ho elencato le caratteristiche fisiche e psicologiche dei colori primari, oggi vediamo insieme i colori secondari, cioè i colori che si formano unendo due colori primari tra di loro.

colori secondari

Ricordo che queste sono solo delle indicazioni basilari, i colori nelle loro sfumature sono migliaia e ogni colore può adattarsi o meno a una persona specifica. 

Psicologia dei colori: i colori secondari

  • Verde
colori secondari

Il verde è al centro dello spettro della luce; si ottiene mescolando il giallo e il blu e prende, quindi, le caratteristiche di entrambi i colori. È rilassante e riposante come il blu nelle tonalità più profonde, come il verde petrolio e il verde smeraldo. È rinfrescante e gioioso come il giallo nelle nuances del verde acqua o Tiffany. Chi sceglie di portare il verde nella sua vita, probabilmente è alla ricerca del suo spazio ed è pronto a prenderselo. È ideale per chi sta iniziando un nuovo percorso e deve concentrarsi su un nuovo progetto.

  • Arancione
colori secondari

Il colore arancione viene definito “il colore della guarigione e della terapia”. È defaticante, ricarica psichicamente e amplia il respiro. Scegliete l’arancio se siete in un momento di passaggio critico, in cui avete bisogno di lasciare andare; vi aiuterà a sciogliere i nodi e a ritrovare l’armonia interiore. Usatelo nelle tonalità mandarino o carota se preferite un look più fresco o nelle tonalità mattone e terracotta per dare alla vostra casa un sapore più etnico.

  • Viola
colori secondari

Il colore viola si ottiene unendo il blu e il rosso. È austero, tetro e malinconico. È il colore che si associa alla spiritualità e alla magia; è legato al tema della nascita, del risveglio interiore, del recupero delle energie spirituali. Tra le tonalità di viola più conosciute ricordiamo il lavanda, il malva, il melanzana, il prugna e il lilla. Evitate il viola in caso di depressione e umore deflesso, perché stimola l’introspezione e la contemplazione. 

  • Grigio
colori secondari

Passiamo dai colori secondari ai neutri e ai terziari. Dall’unione del bianco e del nero si ottiene il grigio. Il grigio è un colore neutro, ma inteso in senso negativo. Lo sceglie chi rifiuta di entrare nelle situazioni, chi tende a nascondersi e a non esporsi. Anche se il grigio come sfondo a parete è ottimo per far risaltare i colori vivaci, è meglio evitarlo nelle stanze piccole e fredde, perché è un colore che irrigidisce ulteriormente. Evitatelo anche nelle zone di lavoro o dedicate alla creatività, perché può dare scoramento e azzerare le energie.

  • Marrone
colori secondari

Il marrone in tutte le sue sfumature, è il colore legato alla terra e al legno. È un colore armonico, che rende subito un ambiente caldo e accogliente. Trasmette solidità e stabilità; è ideale da utilizzare in casa quando c’è bisogno di fermarsi, di un periodo di tranquillità, perché porta lentezza. Utilissimo nei soggiorni e nelle zone relax, ma anche nelle camere da letto, soprattutto nelle nuances calde come il tortora e il nocciola. Attenzione però ad utilizzare troppo marrone, perché può trasmettere un senso di fissità, di chiusura, di pesantezza: alternatelo a colori freschi ed energizzanti.

  • Rosa
colori secondari

Il colore rosa si ottiene aggiungendo più o meno bianco al rosso. In Occidente è considerato il colore della femminilità per eccellenza, anche se non è sempre stato così. All’inizio del XX secolo, il rosa veniva associato ai bambini poiché, essendo una sfumatura del rosso, colore della mascolinità, era considerato più audace e adatto ai maschi. L’azzurro, invece, era più appropriato per le bambine, perché richiamava il manto blu della Madonna. Il rosa è il colore dell’amore materno, del prendersi cura e mettersi in contatto con sé stessi; ideale per gli stati d’animo up & down.

  • Azzurro
colori secondari

Secondo il Feng Shui l’azzurro, insieme al rosso e al giallo, è un colore collegato alla stagione estiva, poiché ricorda il cielo terso e luminoso tipico di questo periodo dell’anno. Al contrario, il blu profondo, rimanda alla stagione invernale, stimola l’ascolto interiore e ci mette in contatto con le nostre emozioni. L’azzurro è ottimo da utilizzare in bagno, perché è il colore dell’acqua e quindi rimanda a un’idea di pulizia. È anche il colore della socialità e della comunicazione, quindi sì all’azzurro in salotto e soggiorno!

Leggi gli altri articoli della rubrica Home Therapy

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