MDW 2026: nuove collezioni di rivestimenti murali by SpaghettiWall

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La Milano Design Week torna nel nostro percorso e questa volta il focus sarà rappresentato dall’azienda Spaghetti Wall specializzata in rivestimenti murali, di cui abbiamo parlato anche in questo articolo

SpaghettiWall
Circus Stripes, design by La casa di Babette

Le nuove collezioni si possono ammirare all’interno dell’installazione “Una stanza per due”, firmata da StudioCavallo21, dove saranno presenti anche i brand Ferroluce e Innova imbottiti. Indirizzo in fondo all’articolo.

Le collaborazioni coinvolte, Anomalia Studio, Apostoli Design, La Casa di Babette, Masina Studio, Pensieri Illustrati, Studio Chiara Caberlon e Studio Smit, costruiscono un’antologia visiva che sfugge a qualsiasi collocazione temporale precisa. 

È un viaggio che si muove tra il barocco siciliano e quello francese, si nutre di evocazioni classiche e primordiali, attraversa la moda e il mondo circense, per poi dissolversi in una nuova idea di interior design. 

Come sottolinea Federica Borgobello, alla guida del brand friulano, si tratta di “un insieme corale, nel pieno stile SpaghettiWall”, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e di adattarsi con coerenza ai contesti più vari — dal residenziale al contract, dal retail al navale. 

7 studi creativi per SpaghettiWall

Le nuove collezioni nascono dalla collaborazione con 7 studi creativi.

Il contributo di Pensieri Illustrati, duo formato da Chiara Speziale e Matteo Vilardo, si distingue per una narrazione intima e fortemente identitaria. I soggetti raccontano un percorso preciso: “Mia” tratteggia una figura femminile essenziale, quasi arcaica, mentre “Intarsi” recupera la memoria di una reliquia barocca perduta, ispirata a un’architettura messinese del primo Settecento firmata da Filippo Juvarra. Con “Finestra di Fichi”, invece, la natura della Trinacria diventa ritmo visivo, trasformando il fico d’India in una matrice decorativa pulsante. 

Anomalia Studio prosegue questo racconto intrecciando storia e immaginazione: in “Atrium” il motivo fitomorfo si inserisce in una prospettiva rinascimentale rigorosa, mentre “Lou” richiama l’opulenza delle corti di Luigi XIV. “Hana”, infine, traduce il concetto di grazia in un giardino fiorito, elegante e sospeso. 

Con Apostoli Design, il design si fa materia e mito. La collezione “Eos” attinge alla mitologia greca e costruisce un racconto visivo in cui luce e ombra dialogano in una progressione cromatica intensa, quasi spirituale. È un progetto che invita a percepire la superficie come qualcosa di vivo, in continua trasformazione. 

Masina Studio introduce invece un equilibrio raffinato tra rigore e leggerezza. “Jump’in” si sviluppa in trame orizzontali sottili, quasi calligrafiche, mentre “Interference” ribalta la composizione in una verticalità fluida, fatta di velature acquerellate che evocano movimento e profondità. 

La ricerca di Studio Chiara Caberlon si innesta su questa dimensione lineare per esplorare la forza delle forme essenziali. La famiglia “In the mood for love” evolve da texture a pois (“Electricity”) a righe dinamiche (“Chemistry”), fino a una decorazione botanica tridimensionale (“Tension”), dimostrando come semplicità e complessità possano convivere nello stesso segno. 

Il tema della linea ritorna anche in La Casa di Babette, dove “Circus Stripes”, trasformando il pattern verticale in un gioco scenico di drappeggi e contrasti cromatici che evocano l’immaginario teatrale e circense (foto in copertina).

Un’energia che viene ulteriormente amplificata da SW Lab, divisione creativa del brand, che con “Linearismo” spinge la griglia verso una dimensione dinamica e vibrante. 

A chiudere questo percorso è Studio Smit, che nella geometria trova un linguaggio universale, capace di attraversare epoche e stili. Dai rilievi di “Wallpleats” alla sintesi minimale di “Klin”, fino alle suggestioni rétro di “Mayfair”, il design si conferma come ponte tra passato e contemporaneità. 

In un’edizione della Milano Design Week che celebra la contaminazione e la sperimentazione, SpaghettiWall si distingue per la capacità di orchestrare voci diverse in un racconto coerente e coinvolgente. Il risultato è una collezione che non ci regala una nuova visione del presente, anticipa le evoluzioni future, restituendo al design la sua dimensione più autentica: quella di un linguaggio in continuo divenire, capace di emozionare, sorprendere e ispirare. 

sito ufficiale SpaghettiWall

sito ufficiale SpaghettiWall

DOVE E QUANDO DAL 20 AL 24 aprile 2026
Show-room Le Stanze

Durini Design District – via Cino del Duca 2

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