Architetto in cantina: visite alle cantine di design

Il 10 novembre 2018 Toscana Wine Architecture organizza visite guidate dagli architetti alle cantine di design.

visite alle cantine di design Caiarossa Michael Bolle

Un grande evento collettivo diffuso sul territorio e, soprattutto, primo esempio in Italia di un progetto volto a valorizzare vino, design e turismo, fiori all’occhiello della creatività e dell’eccellenza del Bel Paese.

La rete di Toscana Wine, con il supporto della Fondazione architetti di Firenze, ha previsto un percorso tra i luoghi di produzione di grandi vini accomunati dalla presenza di strutture architettoniche progettate da grandi maestri dell’architettura.

Tutti i percorsi prevedono la visita guidata a cura di un architetto alla cantina, la presentazione della rete Toscana Wine Architecture e la degustazione dei vini. Ogni cantina, inoltre, declinerà le visite secondo un programma diverso, tra video emozionali, degustazione di annate particolari o di bottiglie in edizione limitata, conferenze, mostre tematiche.

Le cantine

Le cantine inserite nella rete sono 14 e si distinguono per l’attenzione estetica coniugata con il rispetto dell’ambiente e dell’uomo che vi lavora: alcune si integrano nel territorio, altre emergono nello skyline come punti di riferimento, ma tutte uniscono perfettamente la forma con la funzione, raccontando la cultura e la storia dei luoghi, cui gli architetti si sono ispirati. Vediamone alcune:

Cantina Petra – Mario Botta

visite alle cantine di design Petra Mario Botta

Il primo ad affrontare la progettazione di una cantina nel territorio toscano è stato il maestro Mario Botta. Costruita nella Maremma toscana, a Suvereto, la Cantina Petra è un edificio moderno, per l’efficienza tecnologica, e allo stesso tempo arcaico, per via della simbologia che la caratterizza.

Rocca di Frassinello – Renzo Piano

Visite alle cantine di design Rocca di Frassinello Renzo Piano

Sempre in Maremma, sorge la cantina progettata da un altro grande maestro dell’Architettura, Renzo Piano. Sobria, minimalista ed estremamente funzionale, sembra un museo moderno nelle parti dedicate alla reception e alla zona espositiva, mentre la cantina vera e propria, la cosiddetta barricaia, ricorda nella struttura un teatro greco, dove le gradinate sono occupate dai barrique in cui il vino si affina.

Tenuta dell’Ammiraglia – Piero Sartogo

visita alle cantine di design tenuta dell ammiraglia Piero Sartogo

Secondo il programma, a guidare la visita sarà proprio l’architetto che l’ha progettata, il maestro Piero Sartogo. Semi-interrata nella collina, ricorda, secondo la descrizione ufficiale, “una nave che punta verso il mare in cerca di nuovi orizzonti”. In effetti, tra tutte le tenute di proprietà dei Frescobaldi disseminate un po’ ovunque in Toscana, quella dell’Ammiraglia, la più moderna e riconosciuta come “tempio del design”, sorge in Maremma, a poca distanza dal mare.

Cantina Colle Massari – Edoardo Milesi

visita alle cantine di design Cantina Colle Massari Edoardo Milesi

L’azienda capitanata dai fratelli Tipa, la cui produzione è garantita e certificata dall’ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), è una delle più prestigiose della Toscana e annovera tra i suoi vini prelibatezze come DOCG Montecucco in Alta Maremma, DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano. Per l’ampliamento della cantina esistente, i titolari non potevano non scegliere uno dei principali esponenti della bioarchitettura, l’architetto Edoardo Milesi. Materiali naturali come il legno di cedro non trattato, facciate ventilate e traspiranti di ultima generazione, utilizzo delle risorse naturali come sole, vento, acqua e luce zenitale, oltre alla purezza delle forme e alla cura di ogni dettaglio, hanno valso all’edificio il premio Architettura sostenibile nel 2006.

Foto di copertina: Cantina Caiarossa

Per informazioni: winearchitecture


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2 Comments

  1. 04/11/2018 / 17:08

    Ciao Cinzia, interessante post. Mi è piaciuto questo viaggio nelle cantine d’autore, anche se quella che mi ha incuriosito di più, la Colle Massari, possiamo ammirare solo gli esterni. Mi piace l’idea della bioarchitettura abbinata alla tradizione; solo per questo merita una visita per trarne ispirazione anche per altri ambienti.
    Un abbraccio.
    Marina

  2. 05/11/2018 / 15:57

    Ciao Marina, un articolo diverso dal solito e uno stimolo per scoprire un mondo affascinante, tra tradizione e innovazione.

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