Un campo viola all’improvviso

{segue dal post precedente}

Percorrendo queste strade si rimane increduli di fronte alla varietà del paesaggio, che cambia in continuazione. Si passa da tornanti e stradine strette a strapiombo su burroni di cui non si vede la fine, a tranquilli rettilinei immersi nei campi e nelle foreste. E’ l’altopiano di Valensole.

Può capitare, ad una svolta, di vedere lampeggiare  un rettangolo dall’insolito colore viola, oppure di arrivare in cima ad un altipiano e trovarsi di fronte ad uno spettacolo come questo:


Aria rarefatta, colori brillanti e profumo intenso di lavanda: un’ape si posa con leggerezza sul fiore e tornerà altre mille volte, per poi regalarci un miele delicatissimo e pregiato. Natura generosa e fiera.

Potevamo tornare a casa a mani vuote? Non volevo lasciare questo profumo, quindi siamo partiti alla ricerca di una fattoria…

La gita non poteva dirsi completa senza portare a casa il ricordo più significativo: lavanda e prodotti “lavandosi” come saponi, miele e olio essenziale.

Il periodo è quello giusto: la raccolta è in corso, nei villaggi in festa si moltiplicano gli eventi legati a questo fiore che muove l’economia locale.

Dopo aver chiesto le informazioni per raggiungere il più vicino produttore locale, vaghiamo tra i monti e le valli assolate fino al raggiungimento della meta:

Ecco cosa si può fare con questo fiore rustico: un carretto ridipinto di azzurro, un vecchio annaffiatoio arrugginito e un contenitore per il latte…basta un mazzetto per decorare con gusto qualsiasi angolo e dare un tocco di classe.

Come mi ero ripromessa ho riempito la macchina di lavanda: immaginate il profumo…passerò il prossimo inverno a riempire sacchetti profumati!

Con questo post finisce la serie “lavandosa”, spero che vi siano piaciuti e che un po’ di profumo sia arrivato fino a voi!

Un abbraccio e a presto!

Cinzia

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