Shabby chic on friday: le tre regole base dello Shabby chic

Oggi vi presento un progetto, nato da una iniziativa di Barbara, del blog “Shabby chic con amore“:

shabby chic on friday.

Ogni venerdì pubblicherò un post sull’argomento in contemporanea con altri blog: oggi comincio a parlarvi delle tre regole base dello stile shabby chic.

Per iniziare vi ricordo che ho già pubblicato alcuni tutorials sulle tecniche che potete trovare qui .

So che molte di voi sanno già tutto, o quasi, sullo shabby chic, tuttavia oggi vorrei parlarvi di come l’ho scoperto e quali sono le regole di base: nonostante questo stile sia popolare già da diversi anni, c’è sempre qualcuno che si è appena avvicinato a questo mondo ed è in cerca di informazioni.

Ho ancora una rivista datata marzo 2000 che titolava in copertina: “un nuovo stile: rovinato è bello”

In queste parole è racchiusa l’essenza dello shabby chic, che tradotto letteralmente significa “malandato chic”.

Il termine è stato coniato dalla creativa che ha inventato questo stile, Rachel Ashwell, una designer inglese trapiantata in California. Rachel ha pubblicato diversi libri e ha creato una catena di negozi di arredamento e il marchio Shabby chic per le sue collezioni di oggettistica per la casa. Il suo blog è una preziosa fonte di ispirazione, grazie alla creatività in continua evoluzione di questa straordinaria designer.

Lo shabby chic nasce dall’amore per l’antico, più precisamente per il “vecchio da mercatino”, reinterpretato in uno stile fresco e personale, basato su tre regole basilari:

⓵ mobili e accessori devono mostrare l’usura e la patina del tempo

⓶ gli interventi di restauro, oltre a ripristinare l’integrità dell’oggetto, sono rivolti a conservare o ricreare artificialmente l’usura e la patina

⓷ l’ambiente nel quale gli oggetti sono inseriti deve essere bianco o di tonalità pastello.

 

Aggiungerei una quarta regola: gli oggetti possono essere reinterpretati nelle loro funzioni. Una vecchia porta può diventare la testiera di un letto, una cornice può diventare un pratico porta oggetti e un vecchio baule trasformarsi in tavolino.

Lo stile shabby chic è fresco, luminoso, romantico e soprattutto funzionale: l’imperfezione è considerata un pregio, sedie e servizi da tavola spaiati sono apprezzati e tappeti e stoffe logore hanno un fascino irresistibile.

Da vera fanatica di questo stile, ho trasformato negli anni i vecchi mobili di famiglia applicando le regole di questo stile, ho saccheggiato mercatini e recuperato vecchie stoffe dimenticate in soffitta.

Alcuni miei lavori e oggetti recuperati:

Per questo primo appuntamento è tutto: spero che il post dal taglio un po’ didattico non sia stato troppo noioso, soprattutto per le esperte 😉

Se volete saperne di più, acquistate il libro La Magia del Bianco. Lo stile Shabby chic in Italia.

A presto!

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