Shabby chic on friday: la cucina parte I

Buongiorno! La settimana è volata e come sapete oggi è il giorno dedicato alla rubrica

{shabby chic on friday}

Oggi introdurrò una delle stanze più importanti della casa: la cucina. La cucina shabby chic richiama l’idea romantica di focolare ed è il cuore della casa: uno spazio vissuto in cui l’intera famiglia si riunisce, si prepara il cibo in compagnia dei bambini, si vivono pause seduti al tavolo davanti a una bella tazza di tè fumante…

L’immagine che ho descritto rispecchia lo spirito della cucina shabby chic, legato alle case vissute e agli oggetti con storie da raccontare: tuttavia oggi questa immagine potrebbe apparire un po’ obsoleta, a causa dei moderni ritmi di vita che lasciano poco tempo a disposizione. Inoltre oggi la tecnologia è ormai indispensabile per rispondere alle esigenze di funzionalità e ai criteri di sicurezza e qualità, e se vogliamo arredare la nostra cucina in stile shabby chic, dobbiamo necessariamente conciliare le esigenze estetiche con quelle pratiche legate allo stile di vita contemporaneo.

L’arredamento delle cucine non ha subito sostanziali cambiamenti fino agli anni Cinquanta, quando cominciò a diffondersi la “cucina all’americana”, composta da moduli componibili e da elettrodomestici incassati, a formare un unico blocco omogeneo per materiali e finiture:

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In precedenza la cucina era composta da mobili indipendenti l’uno dall’altro: gli elettrodomestici erano posizionati semplicemente uno accanto all’altro, piano cottura e forno erano riuniti in un unico pezzo, il lavello era capiente e di ceramica bianca e armadietti in legno accoglievano gli accessori da cucina e la dispensa.

La cucina shabby chic si ispira principalmente a questo tipo di arredamento. Le pareti sono tinteggiate di bianco o con colori chiarissimi nei toni pastello, le piastrelle sono bianche  e le ante dei mobiletti e dei pensili sono in legno, anch’esse di colore chiaro o bianche.

Il piano di lavoro consiste in un vecchio tavolo, naturalmente shabbato, mentre tendine realizzate con tessuti grezzi e di recupero nascondono gli elettrodomestici di ultima generazione. Per quanto riguarda quest’ultimi, molte case hanno in produzione pezzi caratterizzati dal design retrò.

I suggerimenti di questo post sono orientati a definire la cucina autenticamente shabby chic.

Va detto che  in un locale così complesso è più difficile rispettare queste regole, poiché in genere  si è portati, per comodità e convenienza, a scegliere un modello componibile: molte  case produttrici hanno in catalogo cucine in stile che possono sollevarci dall’ardua impresa di cercare i vari pezzi nei mercatini per arredare il nostro focolare.

Premesso che non esistono cucine componibili autenticamente shabby chic, una valida alternativa sarebbe quella di abbinare mobili e accessori in questo stile, come il tavolo da pranzo o la credenza, a una zona attrezzata nuova di zecca.

L’importante è scegliere ante molto semplici, chiare e rigorosamente di legno, poiché elementi e accessori shabby chic stonerebbero in una cucina molto moderna o in arte povera.

Ogni stile ha le sue caratteristiche, e l’omogeneità e l’armonia degli elementi sono i fattori fondamentali per arredare una casa con gusto. Se per vari motivi decidiamo che nella nostra casa shabby chic la cucina debba avere uno stile diverso, tutta la stanza dovrà armonizzarsi con lo stile scelto.

Settimana prossima la seconda parte dedicata alla cucina: tavoli, sedie e altri complementi d’arredo.

 

PINTEREST INSPIRATION: per altre idee c’è la mia bacheca su pinterest (clic)

 

Se volete saperne di più, acquistate il libro La Magia del Bianco. Lo stile Shabby chic in Italia.

A presto!

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