Shabby chic on friday: country o shabby?

Buon venerdì e benvenuti nella rubrica shabby chic on fridaySpesso mi capita di leggere nelle riviste specializzate di arredamento o sul web termini ambigui come “stile shabby country“, oppure mi viene chiesta la differenza tra i due stili. Oggi è difficile trovare uno stile “puro” e i confini non sono più così marcati come un tempo, quando un determinato periodo storico si poteva identificare inequivocabilmente con il suo stile. Oggi abbiamo una molteplicità di stili, molto spesso mescolati nella stessa casa, e perfino il confine tra moderno e tradizionale è molto sottile.

Il country si può considerare il padre di tutti gli stili tradizionali: già quando venne codificato come stile, alla fine dell’Ottocento, nasceva come gusto contrapposto agli eccessi decorativi dell’epoca Vittoriana, una specie di ritorno alla vita semplice e informale e una fuga dalla città. Judith Miller nel suo volume “stili di arredo” spiega con poche parole le caratteristiche del country:

Il richiamo senza tempo del mondo agreste prende corpo in ambienti comodi, vissuti, che valorizzano eventuali imperfezioni.
Superfici murali che riflettono i materiali e le molteplici tradizioni costruttive locali, pavimenti irregolari, soffitti spioventi e infissi segnati aggiungono carattere a una stanza.

Vi ricorda qualcosa? Sembra la descrizione dello stile shabby chic: si può allora considerare lo shabby chic come una “costola” del country? Io credo di si, naturalmente se parliamo di  country autentico e non della produzione industriale “in stile”, che dopo aver copiato e riprodotto da tutti gli stili del passato, sta ora saccheggiando il repertorio decorativo shabby chic, con il rischio di appiattimento e snaturamento che ne deriva. Essendo legato alle tradizioni artigianali locali, il country può variare notevolmente da paese a paese, addirittura da regione a regione; esiste il country ricercato dei manieri e delle dimore di campagna, e quello rustico dei cottage e delle fattorie. Ogni paese ha il suo stile rustico: in Italia troviamo i casali di pietra con le travi di quercia a vista, i mobili in noce massiccio, i pavimenti in cotto e una tavolozza di colori che va dall’ocra all’azzurro intenso  e al verde oliva. In Provenza i materiali da costruzione sono essenzialmente gli stessi ma i colori sono leggermente più tenui tendenti all’ocra e al grigio polveroso, con tocchi di verde, lavanda o turchese.

Sempre in Francia, allontanandosi dalle coste del Mediterraneo, il legno diventa sempre più importante e i colori polverosi. Le stoffe sono più ricercate, con motivi stampati come la celebre Toile de Jouy o il quadretto di Vicky.

Salendo verso nord, troviamo il variegato country inglese dei cottage e delle residenze aristocratiche, con i tessuti e le tappezzerie a fiori, i divani in pelle e le librerie colme di volumi. La palette dei colori può essere chiara e luminosa oppure molto scura, con rossi e verdi intensi accostati a boiseries di mogano o ciliegio.

Negli Stati Uniti i coloni inglesi esportarono lo stesso gusto che imperava nella madrepatria, tuttavia i pionieri adottarono uno stile spartano e rigoroso, sia per le condizioni di vita più precarie, sia per la presenza di diverse sette puritane che avevano regole molto rigide. I manufatti tessili caratteristici sono il patcwork e il quit, realizzati assemblando gli avanzi di stoffa.

Infine, tornando in Europa, un posto importante è occupato dal country scandinavo, soprattutto di matrice svedese: nelle dimore di campagna si impose lo stile Gustaviano, nato dalla passione di re Gustavo III per l’arte decorativa e l’architettura francese del periodo rococò e neoclassico, rielaborati secondo il gusto nordico che privilegiava i colori chiari.

Lo stile shabby chic è parente stretto dello stile rustico svedese, per l’uso dei colori chiari, soprattutto il bianco, l’avorio e il grigio, ma trova molte corrispondenze anche nel country francese e americano. La differenza più marcata tra i due stili si può individuare nel fatto che, mentre lo shabby chic si può utilizzare indistintamente sia in case di campagna che in appartamenti cittadini, il country è decisamente riservato alle case agresti, magari declinato nello stile locale. Spero di aver chiarito qualche aspetto sulla differenza tra i due stili.

PINTEREST INSPIRATION: per altre idee ci sono le mie bacheche su pinterest  country (clic) e shabby (clic)

Se volete saperne di più, acquistate il libro La Magia del Bianco. Lo stile Shabby chic in Italia.

A presto!

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