Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa finestre da tetto piano

Tutti conosciamo i vantaggi della luce naturale come fonte di illuminazione per la casa.

Oltre a consentire un risparmio sui consumi energetici, la luce naturale aumenta il benessere psicofisico e valorizza gli ambienti. Tuttavia, ci sono alcuni casi in cui risulta difficile usufruirne, come per esempio nei locali esposti a nord, in quelli dotati di finestre di piccole dimensioni, magari inserite in murature spesse, come nel caso dei cappotti termici, e naturalmente nei locali ciechi, come disimpegni e bagni. Una soluzione interessante ma poco utilizzata è quella di sfruttare la luce zenitale proveniente dal tetto:  come vi avevo già spiegato in un precedente articolo sulle mansarde, la luce zenitale ha molti vantaggi, in quanto è costante durante tutto l’arco della giornata ed illumina gli ambienti in modo uniforme. Questa soluzione é praticabile per alcune tipologie di abitazione: appartamenti su un unico livello o in duplex situati all’ultimo piano, case unifamiliari, loft. Vediamo quali sono gli interventi che si possono adottare per portare la luce zenitale negli ambienti bui della casa.

Spazi a doppia altezza

Nel caso in cui il locale sia collegato direttamente con il sottotetto, si può prevedere uno “sfondamento” del solaio, su tutta la superficie o solo nelle zona con altezza minima. Nel primo caso avremo un unico volume, mentre nel secondo avremo una zona soppalcata: in entrambi i casi, il tetto risulterà a vista e, grazie all’inserimento di finestre per tetti, la luce zenitale potrà penetrare  direttamente.

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa

©Cose di casa

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa doppia altezza mansarda

 

Apertura nel tetto piano

Molte abitazioni, specie al sud, sono costruite con il tetto piano, ma difficilmente si sceglie di aprirvi un lucernario, per il timore delle infiltrazioni d’acqua. Scegliendo finestre dagli elevati standard qualitativi che garantiscono un buon isolamento si può superare questo problema. Per esempio, la finestra per tetti piani con vetro curvo della Velux, oltre a essere bella esteticamente, garantisce prestazioni ottimali: dal design minimalista e attuale, si adatta a tutti i tetti con pendenza da 0° a 15° e, grazie alla tecnologia CurveTech, la pioggia scivola via lascando il vetro sempre pulito. Le aperture nel tetto piano sono l’ideale per portare la luce naturale nei locali ciechi o per illuminare determinate zone nelle altre stanze, magari collocando è più di una.

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa finestre tetto piano

Apertura nel soffitto

In questo caso si tratta di aprire una zona limitata, eliminando una porzione del solaio per collegare un locale buio con un’area luminosa sovrastante. L’apertura può essere lasciata aperta, prevedendo, al piano superiore, una balaustra di protezione trasparente da collocare attorno al taglio; oppure può essere chiusa con un vetro stratificato antisfondamento adatto al calpestio.

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa

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Tunnel solare

Il tunnel solare è un lucernario a forma di tubo, con il quale si può captare la luce zenitale per diffonderla in locali distanti fino a 10 metri. Adatto per tutti i tipi di tetti, è composto da un “captatore” esterno con cupola trasparente, di un tubo riflettente e di una plafoniera interna. Si può installare facilmente in locali confinanti con il sottotetto, ma, nel caso di abitazioni unifamiliari e duplex, il tunnel può essere diretto nei locali sottostanti e nascosto alla vista con un rivestimento in cartongesso, tenendo presente che il diametro del condotto non supera i 35cm di diametro.

Come portare la luce naturale nelle zone più buie della casa

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Pratiche edilizie e detrazioni fiscali

Prima di intraprendere i lavori, dovrete necessariamente rivolgervi ad un esperto per presentare in comune le pratiche edilizie necessarie. Trattandosi di lavori straordinari per la manutenzione degli edifici, andrà presentata la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Per quanto riguarda le detrazioni fiscali, fino alla fine dell’anno è ancora in vigore quella del 50% per la ristrutturazione, con la speranza che venga protratta anche nel 2018. Qui si può scaricare la guida al bonus fiscale.

 



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