Napoli e Pompei

Buondì cari amici! Oggi vi racconto del nostro viaggio a Napoli lo scorso settembre. Per me era la prima volta nella città partenopea, quindi prima della partenza ho preparato una lista lunghissima di cose da vedere. Il centro storico di Napoli è di dimensioni notevoli ed è ricco di monumenti e musei, ma offre anche scorci incantevoli e i vicoli brulicanti di vita sono irresistibili. Obiettivamente non era possibile vedere tutto in soli 4 giorni! Alla fine abbiamo deciso di lasciarci guidare dalle nostre sensazioni, vagando senza una meta precisa, o quasi: i nostri amici Ilaria e Genny detto O’ Chamade, che hanno aperto a Nizza “La Chamade”, vera pizzeria napoletana, ci avevano dato alcune indicazioni, che abbiamo cercato di seguire…Ma alla fine Napoli ci ha costretti a dimenticare i programmi e a seguire l’onda! Un’onda fatta di persone indaffarate, di motorini e veicoli vari che ingombrano le vie muovendosi in un apparente disordine, brulicante di rumori e di voci, intrisa dei profumi invitanti di cibo che ti tormentano fino a quando non cedi al cuppetiello (il cartoccio di pesce fritto) o alla sfogliatella, da gustare camminando.

Piazza del Plebiscito
fontana del gigante
vista del Vesuvio da Castel dell’Ovo

la galleria Umberto I – l’elegante e animata via Chiaia

Il nostro b&b si trovava nell’elegante e animata via Chiaia, alle spalle di Piazza del Plebiscito. Appena arrivati abbiamo posato i bagagli e siamo partiti: prima meta Castel dell’Ovo e il lungomare adiacente, con vista superba sul Golfo e sul Vesuvio. E poi via verso il centro antico: da via Toledo, elegantissima via dello shopping, passando per la galleria Umberto I, fino ad arrivare alla mitica Spaccanapoli, una via lunga circa un chilometro che divide in due il centro storico. Non si può dire di aver visitato Napoli senza aver percorso questa via in lungo e in largo diverse volte: un’immersione nella folla, nel folklore locale e nelle tentazioni gastronomiche, tra palazzi antichi e monumenti grandiosi. Mi sono divertita tanto da non sentire la stanchezza e l’ubriacatura dovuta alla confusione: i presepi di via San Gregorio Armeno, dove ho comprato un bellissimo angelo, la visita alla Napoli Sotterrata sotto la chiesa di San Lorenzo, il monastero di Santa Chiara con i suoi chiostri. 

il chiostro maiolicato del monastero di Santa Chiara
i chiostri di Santa Chiara

A ogni incontro la lista di cose da vedere si arricchiva di qualche chicca: i napoletani sono tutti guide turistiche, conoscono perfettamente ogni angolo della loro città e hanno un entusiasmo coinvolgente. Ecco perché non vale la pena fare programmi: è molto più divertente lasciarsi guidare da chi la città la conosce e la vive. Per esempio, ci è stata indicata la stazione della metropolitana Toledo, considerata come una delle più belle d’Europa, che non faceva parte della mia lista. Abbiamo scoperto un’opera notevole, con quella scala mobile racchiusa in un guscio rivestito di mosaici azzurri, che sembra di scendere negli abissi marini. Potrei continuare all’infinito, ma lo spazio di un post non può contenere tutte le sensazioni e le esperienze vissute in questo viaggio.

la stazione della metropolitana Toledo
vista dal Vomero

discesa dal Vomero

installazione artistica nella stazione Centrale

Vi lascio con un cenno alla visita di Pompei. Devo confessare che ero partita prevenuta, visto che le notizie che filtrano dal sito archeologico sono sempre negative e catastrofiche. La mia esperienza è stata positiva, sia per i servizi che per il sito in generale. Ho passato più di 4 ore sotto il sole cocente, con al collo una macchina fotografica che pesa quasi un chilo, senza sentire la stanchezza, la fame o la sete: come una bambina nella casa dei balocchi, uscivo ed entravo dalle stanze, nei giardini, nelle botteghe, curiosando in ogni angolo, bevendo con gli occhi i dipinti e i mosaici. Un’esperienza mistica che non dimenticherò facilmente. Arrivederci Napoli!

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.