Le case in Italia: come sono cambiate dagli anni Cinquanta a oggi?

Buondì cari amici. Per la rubrica sulla storia della casa e dell’arredamento, oggi vi presento un interessante articolo, che spiega come sono cambiate le case dagli anni Cinquanta a oggi.

L’articolo, corredato da infografica, mette soprattutto in evidenza i motivi che spingono le persone a vivere in case sempre più piccole. Buona lettura.

Casa dolce casa, quanto sei cambiata negli anni?

Si può affermare con certezza che ogni generazione ha il proprio concetto di casa, ben rappresentato dalle scelte di arredo e dalla differente centralità che hanno assunto tutti gli ambienti di una casa ideale. Per approfondire l’argomento con maggiore accuratezza, è utile fare riferimento all’infografica Ho bisogno dei miei spazi – come sono cambiate le case nel tempo, realizzata da MAN Casa negozi per l’arredamento, perché presenta una timeline dello stile delle case dagli anni ’50 a oggi, ponendo in risalto anche i cambiamenti avvenuti in merito alla metratura degli appartamenti, costo al metro quadro e differenze fra le principali città italiane.

Cosa si evince da tutti questi dati?

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la funzione della cucina, evolutasi da ambiente dedicato solo alla preparazione dei pasti a spazio integrato con il soggiorno, dove si chiacchiera, si gioca e si lavora. Poi c’è la camera da letto, oggi più piccola rispetto al passato ma sempre arredata con cura, sempre più spesso è presente una cabina armadio e qualcuna è adiacente al bagno privato. Il soggiorno resta un ambiente importante, perché è qui che si ricevono gli ospiti e in genere occupa il 40-45% dello spazio totale dell’appartamento. Riguardo il bagno, oggi c’è molta più attenzione al proprio benessere, perciò si cerca di avere 2 bagni in casa oppure di rendere questo ambiente comodo e pratico, perché prendersi cura di sé dev’essere piacevole e rilassante. Ogni mutamento è la conseguenza di ciò che è avvenuto a livello sociale, basti pensare all’avvento della tv, che ha determinato una diversa concezione dello spazio disponibile in casa, con la presenza di un televisore in quasi tutte le stanze. Tuttavia, le case di oggi sono in genere più piccole di quelle in cui si abitava pochi decenni fa: si tratta di un peggioramento o c’è dell’altro?

I 3 motivi principali per cui si comprano case più piccole

L’infografica riassume le ragioni per cui si scelgono case di dimensioni ridotte in 3 punti: disponibilità economica, poiché è più difficile ottenere un mutuo o poter spendere grosse cifre per l’acquisto; famiglie meno numerose che in passato hanno necessità di dimensioni ridotte per poter vivere bene; infine c’è anche una maggiore consapevolezza ecologica, quindi si cercano soluzioni che abbiano un impatto minore sull’ambiente. I costi, però, non sono calati di pari passo alle metrature; per questo è interessante sapere quali sono le città più care e dove trovare case da comprare a prezzi più bassiSorprendentemente le case risultano più costose a Savona (in media 3670 € al mq) piuttosto che a Roma (2722 € al mq) o a Milano (2415 €). Sempre in Liguria, a Genova, le case costano 2385 € al mq e Trento ha il record di città più economica per l’acquisto, poiché qui il prezzo medio è 2279 € al mq. Grazie a questa panoramica sulla situazione immobiliare in Italia, possiamo avere idee più chiare su come investire risorse per la casa che abbiamo sempre sognato.

Le case in Italia: come sono cambiate dagli anni Cinquanta a oggi? infografica

 

Infografica: MANcasa.it Immagine di copertina: dwell.com

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