Il mio tappeto turco blu by Sukhi

Il mio tappeto turco blu by Sukhi

Finalmente, dopo cinque mesi di lavori, tra ristrutturazione, bricolage, decluttering, la nostra piccola casetta può dirsi conclusa: ora possiamo finalmente dedicarci alla scelta dei complementi, un’attività decisamente più gradevole delle precedenti. Cominciamo dall’ingresso: benché si tratti di un vestibolo quadrato di piccole dimensioni, ha assorbito moltissime energie, dalla fase di progettazione fino ai tocchi finali. Del resto, si tratta del nostro biglietto da visita, visto che è il primo locale che le persone vedono quando entrano in casa: io ho voluto dargli l’importanza che merita, dipingendo tutte le pareti, le porte e i battiscopa di un bel blu intenso. Una scelta che ha lasciato tutti perplessi, ma che alla fine è risultata vincente, visto l’effetto wow che suscita a chi varca la soglia. Osservando orgogliosa il mio vestibolo, tuttavia, mi sono resa conto che mancava qualcosa, un dettaglio o un accessorio che portasse un po’ di calore e un tocco di personalità.

Non ci è voluto molto per capire che ci voleva un tappeto, ma non uno qualsiasi. Doveva essere unico, pregiato e possibilmente blu: in poche parole, speciale.

Sukhi

Ma dove trovare questo tappeto speciale senza rovinarsi? La risposta me l’ha fornita Sukhi, un’impresa sociale che produce tappeti fatti a mano e li commercializza esclusivamente on line, abbattendo così i costi degli intermediari, che siano rivenditori o magazzini di stoccaggio. Ma attenzione, dire che si tratta di un e-commerce è riduttivo: Sukhi è soprattutto un progetto che promuove l’arredamento consapevole a prezzi accessibili, attraverso la collaborazione diretta con artigiani tessili dislocati in Marocco, Turchia, India e Nepal. Questo sistema garantisce agli artigiani indipendenza e maggiori guadagni, mentre il consumatore può acquistare un tappeto artigianale a prezzi imbattibili. E’ inoltre possibile specificare misure personalizzate, visto che ogni tappeto viene confezionato a partire dall’ordine.

Come spiega la designer tessile Nasia Burnet, co-fondatrice del portale, “Sukhi in lingua Nepali è un nome femminile e significa ‘felice’. I nostri tappeti vogliono portare un sorriso ai nostri clienti, agli artigiani che li producono e alle loro famiglie.”

Tutti felici, dunque; io lo sono sicuramente, visto che da Sukhi ho trovato il mio tappeto speciale.

Il mio tappeto turco blu by Sukhi

Il mio tappeto patchwork turco

Si chiama Belinay e viene dalla Turchia. E’ un tappeto Patchwork Sovratinto confezionato secondo l’antica tradizione nomade di cucire assieme le parti meglio conservate di vecchi tappeti pregiati, per creare un manufatto unico. E’ realizzato a mano e i tessuti sono al 100% naturali (lana, pelo di capra, canapa e cotone): una volta assemblato, il tappeto viene tinto con colori vivaci che aggiungono un tocco di contemporaneità, rendendolo adatto ad ogni ambiente. Che ne dite, non è perfetto per il mio ingresso blu?

Il mio tappeto turco blu by Sukhi

Se siete anche voi in cerca di un tappeto speciale, vi consiglio di dare un’occhiata alle splendide collezioni di tappeti Sukhi, tutte con una storia da raccontare e una tradizione da preservare. Oltre ai tappeti turchi, ci sono quelli fatti con palline di feltro dalle artigiane nepalesi nel laboratorio Sukhi di Kathmandu, i Beni Ourain intessuti ai piedi delle montagne del Medio Atlante in Marocco, i tappeti di lana e feltro annodati o intrecciati realizzati per tradizione esclusivamente dagli uomini della regione del Bikaner, in India.

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