{Home relooking}: come illuminare la zona pranzo

Buongiorno cari amici! Oggi per la rubrica Home Relooking vi parlerò di luce artificiale e di come, in certi casi, è sufficiente un intervento sulla qualità dell’illuminazione per rendere più piacevole un ambiente. Nello specifico mi occuperò della zona pranzo, uno dei luoghi più importanti della casa per quanto riguarda la socialità: è essenziale che il tavolo, punto focale della sala, sia adeguatamente illuminato per rendere il più piacevole possibile i momenti dedicati alla convivialità.

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Ideali per illuminare il tavolo sono le lampade a sospensione, che dovranno essere scelte e posizionate tenendo presente un requisito importante: l’intensità della luce deve essere tale da illuminare tutto ciò che è poggiato sul tavolo, in modo da poter vedere bene ciò che si mangia, senza però abbagliare i commensali.

Per questo è consigliabile posizionare la lampada perpendicolarmente al centro della tavola. Per tavoli di lunghezza o diametro fino ai 200 cm è sufficiente una sola lampada piuttosto ampia; per tavoli di dimensione maggiore si può optare per due o tre lampade di dimensione medio-piccola da collocare sopra il tavolo, allineate lungo l’asse centrale.

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Occorre poi stabilire l’altezza del corpo illuminante: se troppo vicino al piano del tavolo si formeranno fastidiose ombre sui piatti, se troppo lontano si rischia di infastidire i commensali accecandoli con la sorgente luminosa. L’altezza ideale dipenderà dal tipo di lampada scelto, e generalmente varia dai 70 ai 120 cm. Un valido sistema per stabilire la distanza è quello di fare calare la lampada accesa fino al punto in cui la luce non sarà più visibile direttamente da una persona posta in piedi accanto al tavolo. In questo modo eviterete anche la possibilità che la lampada crei un importante ostacolo visivo all’interno della stanza. Trovare l’altezza giusta è molto importante per i modelli ad altezza fissa, mentre per quelli regolabili il problema non si pone: questi modelli sono consigliati per le stanze con i soffitti alti.

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Oltre alla luce diretta posta sul tavolo, dobbiamo poi pensare all’illuminazione dell’ambiente circostante, che deve essere studiata in modo da non proiettare le ombre dei commensali sui piatti.

Si tratterà di scegliere sorgenti luminose che creino luci diffuse molto più morbide di quelle che abbiamo adottato per il tavolo. Per ottenere questo effetto la luce dovrà essere riflessa sulle pareti o sul soffitto, e potrà provenire sia dalla stessa lampada a sospensione che abbiamo utilizzato per illuminare il centro del tavolo, sia da lampade da appoggio o da terra, collocate vicino alle pareti. 

Ricordatevi di utilizzare una sorgente luminosa di tipo caldo, in quanto la luce fredda, seppure abbia una resa migliore in termini di luminosità, è poco adatta a creare un’atmosfera adatta al relax.

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Un ultimo aspetto da tenere presente nella scelta della lampada è lo stile:  le fonti di illuminazione sono ormai considerate un pezzo d’arredo importante e caratterizzano lo stile dell’ambiente tanto quanto i mobili.

In questo senso vale la pena di valutare l’acquisto di lampade di design, che si adattano perfettamente sia agli ambienti in stile moderno che a quelli basati su un mix di stili diversi. Potete trovare una vasta scelta di lampade di design su LampCommerce per trovare la lampada che fa per voi.

Altri spunti sulla mia bacheca Pinterest e su  Tumblr  (#diningrooms).

A presto con una nuova puntata della rubrica Home Relooking



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7 Comments

  1. 22/01/2014 / 8:54

    Amo la luce!!! Bellissime queste lampade! Hai scelto delle immagini molto suggestive!

  2. 22/01/2014 / 13:17

    La luce in tutte le sue forme è sempre stata la mia passione fin da piccolo. Sono sempre alla ricerca di forme di illuminazione nuove per sperimentare e devo dire che in questi ultimi anni con l'avvento dell'illuminazione a LED si è aperto un panorama vastissimo di soluzioni illuminotecniche.

    Da anni cerco di ottenere un'illuminazione del giardino "lunare" dove le sorgenti luminose quasi non si capiscano da dove provengono e un'illuminazione "visibile" solo su qualche lampione sul quale deve essere attirata l'attenzione. Ma non un'illuminazione fissa, ma mobile da adattare alle circostanze.

    Nell'arredamento per interni però come fare a meno di lampadari antichi anche se hanno rese illuminotecniche poco consone alla vita odierna?

  3. 22/01/2014 / 13:47

    Mi piace molto il design italiano e scandinavo modulato con lo shabby chic, l'industrial e i locali d'epoca…molto elegante!
    baci
    Mari

  4. 22/01/2014 / 17:19

    Sembra quasi tu mi abbia letto nel pensiero….proprio ieri sera con mio marito si diceva come ottenere più luce quando si è seduti sul divano senza accendere il lampadario, e la lampada che c'è non illumina molto e io non vedo i miei "sbrodeghi". Grazie mille Cinzia per i tuoi suggerimenti chiari e indiscutibilmente professionali! Paola

  5. 23/01/2014 / 8:18

    Bellissimi spunti Cinzia! Che ambienti da favola…
    Per la nostra zona pranzo, benché non troppo spaziosa, abbiamo optato per una lampada stile Tolomeo e siamo molto contenti della resa. Altri punti della casa sono stati più difficili e dovremo ripensarli. Hai ragione, l'illuminazione è una parte un pò trascurata.
    Grazie per i suggerimenti e gli spunti!
    Buona giornata
    Cecilia K

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