Fuerteventura, l’isola dai mille colori

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Ci sono le dune di sabbia bianca, le immense spiagge lambite da acque cristalline, gli incredibili colori, e poi c’è il vento, talmente impetuoso da averle donato il nome: sto parlando di Fuerteventura, la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Canarie. Soprannominata “La Isla Tranquila”, Fuerteventura è la meta perfetta per chi ama la natura selvaggia, lo sport, il relax, la fotografia paesaggistica: dei suoi 326 km di costa, 77 km sono spiagge caratterizzate per la sua finissima sabbia bianca, anche se non mancano suggestive spiagge nere di origine vulcanica, come quella di Ajuy.

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Grazie al vento costante, Fuerteventura è il paradiso degli amanti di Wind e Kitesurf, ma non mancano insenature in cui fare il bagno riparati dalle grandi onde dell’Oceano, come le calette chiamate “le lagune” a El Cotillo.

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Tra le spiagge più belle, da non mancare quella del Parque Natural Las Dunas de Corralejo, distante solo un centinaio di chilometri dal deserto del Sahara, da cui il vento trasporta la sabbia che forma le dune.

Nella penisola di Jandia, a sud dell’isola, si trova la rinomata spiaggia di Playa de Sotavento, un’incontaminata ed immensa distesa di sabbia bianca dove, al calare della marea, si formano suggestive dune e bacini di acque trasparenti.

‘el cotillo beach in fuerteventura island on sunset’ – Ramon grosso dolarea

 

Ma l’isola non offre solo paesaggi marini: vale la pena di noleggiare una macchina e dedicare un paio di giorni alla scoperta dell’entroterra, caratterizzato da un paesaggio decisamente brullo ma non per questo monotono. Formato da colline, di cui la più alta raggiunge i 1000 metri, offre paesaggi emozionanti dai colori che variano dal rosso al nero, dal marrone al bianco, sotto un cielo blu cobalto. Per ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia tutta l’isola, bisogna salire al belvedere di Mirador Morro Velosa, presso Antigua, la zona dei mulini a vento.

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Per quanto riguarda i centri abitati, caratterizzati dalle basse costruzioni in mattoni dipinte a calce, vale la pena di visitare Betancuria, l’antica capitale fondata dal francese Jean de Béthencourt, primo esploratore a sbarcare alle isole Canarie a inizio del 1400.

Puerto del Rosario, la capitale di Fuerteventura, è famosa oltre che per le sue spiagge , per il Parque Escultorico, un bellissimo museo all’aria aperta comprendente una cinquantina di sculture.

Infine, una delle zone più belle di tutta Fuerteventura è quella della municipalità di La Oliva, ricca di attrazioni, come le già citate spiagge di dune, l’isolotto di Los Lobos, e Corralejo, un antico villaggio di pescatori con il suo porto caratteristico affollato di locali.

Sempre a La Oliva si trova inoltre l’esempio più importante di architettura delle Canarie dell’intero arcipelago: il Palazzo del Municipio, conosciuto anche con il nome di Casa de los Coroneles (Casa dei Colonnelli).

Casa dei Colonnelli La OLIVA
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Fuerteventura è indubbiamente un paradiso, grazie alle meravigliose attrazioni naturali e al clima mite che la caratterizza lungo tutto l’arco dell’anno: inoltre è anche facile da raggiungere, grazie ai voli per Fuerteventura che in sole quattro ore vi portano a destinazione, come per esempio quelli di Neos Air che partono da ben quattro città: oltre Roma e Milano, infatti, è possibile partire da Verona e Bologna, senza scali e a prezzi molto convenienti.

 

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