Da fortezza a palazzo green: la domotica applicata alla Rocca di Sant’Apollinare

Rocca di Sant Apollinare

L’Italia ha un nuovo primato green grazie alla domotica:

le vecchie scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant’Apollinare si sono infatti aggiudicate la certificazione di Gbc Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici, assegnato per la prima volta a un edificio di questo tipo.

Nuova vita per la Rocca

Situate nei pressi di Spina, in provincia di Perugia, le ex scuderie hanno una storia tanto lunga quanto interessante: l’area fu scelta nel X secolo per ospitare una fortezza a difesa di una nobile famiglia locale, sfruttando la natura e la posizione sul colle. Tra i vari edifici c’erano appunto le strutture adibite a scuderie, anch’esse poi “convertite” con la trasformazione ad abbazia benedettina.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare

Tradizione e innovazione insieme 

Facendo un salto nel tempo arriviamo ad oggi, quando la Fondazione per l’Istruzione Agraria ha avviato un complesso intervento di restauro, adeguamento sismico e di riqualificazione energetica, che ha portato nelle scorse settimane alla conquista del prestigioso riconoscimento. Per la precisione, le scuderie della Rocca di Sant’Apollinare hanno ottenuto il livello di certificazione “oro”, con 72 punti su 100.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare il cantiere

Il cantiere

Soluzioni all’avanguardia

Per raggiungere questo risultato è stato decisivo anche il supporto delle soluzioni di automazione integrate per la domotica di BTicino, che si sono confermate ideali per garantire sicurezza, risparmi energetici ed efficienza; per la precisione, sono stati installate varie tipologie di prodotti della gamma per la domotica, come impianto di videocontrollo e postazioni videocitofoniche, sia di tipo classico che interconnesso, che consente di comunicare anche da remoto e via smartphone con gli ospiti al cancello.

Utilizzo di prodotti tecnologici 

Si tratta di soluzioni relativamente comuni e replicabili in qualunque abitazione, utilizzando i canali di distribuzione tipici, a cominciare dallo shop digitale di PuntoLuce: la novità dell’edificio perugino è stata quella di adattare i prodotti del catalogo di Bticino a un contesto di valore architettonico, utilizzando una modalità operativa completamente nuova. Il protocollo GBC, come spiegato dai protagonisti di questa iniziativa, impone di rispettare una serie di regole specifiche, a partire dal reperimento dei materiali da utilizzare in cantiere e dalle esigenze di recupero della parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale, all’insegna di una filosofia mirata all’efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale dell’esistente.

Un intervento sostenibile

Inoltre, questo protocollo valuta il livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici con diverse destinazioni d’uso, unendo i criteri di sostenibilità dello standard LEED (ispirato ai principi costruttivi americani) con le conoscenze del mondo del restauro dove invece è l’Italia a rappresentare un’eccellenza.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare GBC Historic Building

Gli sviluppi futuri del progetto 

Il professor Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Perugia e tra i promotori dell’iniziativa, ha dichiarato che il progetto “ha dimostrato che possediamo un patrimonio di competenze e tecnologie che possono aiutarci a valorizzare il nostro capitale storico e architettonico, oltre alle nostre eccellenze in campo tecnologico”. Inoltre, “essere il primo edificio al mondo certificato GBC Historic Bulding, tra l’altro a livello Oro, rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a investire ulteriormente in questa direzione”, aggiungendo che l’esperienza consentirà di “utilizzare la rocca di Sant’Apollinare come palestra per sperimentare sul campo nuove soluzioni tecnologiche utili anche per le Smart Home e gli Smart Building del futuro”.

crediti foto: Fondazione per l’istruzione agraria

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