Cosa serve al nostro angolo dedicato al bricolage

Oggi vediamo come creare e rendere funzionale un angolo dedicato al bricolage in casa nostra. Bastano pochi accorgimenti e dedicarsi al fai da te sarà facile e piacevole.

angolo bricolage

Uno degli hobby sicuramente intramontabili è quello dei fai da te. Non solo: grazie alla rete possiamo dire che questo genere di attività sono proprio sulla cresta dell’onda. Abbiamo imparato a utilizzare parole come “riciclo” e “riuso” molto più velocemente di quanto sarebbe accaduto in altri tempi, e questo perché molti artisti del bricolage si sono cimentati a mostrare le loro opere al mondo intero grazie a vetrine come Instagram o Youtube. Quante volte abbiamo infatti cercato una stringa come “come sistemare una tazza rotta” su Google? Ovviamente non solo tazze: possiamo avere l’estro di creare o sistemare tavoli, comodini, librerie, sgabelli e chi più ne ha più ne metta. Una cosa è però certa: se dobbiamo industriarci nell’arte del bricolage, abbiamo bisogno di un angolo in casa nostra che ci dia l’agio di iniziare e proseguire su questa strada, certamente molto carica di soddisfazioni e che fa anche bene al pianeta, perché gli oggetti rotti o rovinati non vengono semplicemente buttati e rimpiazzati, ma gli viene data nuova linfa e nuova vita grazie alle nostre sapienti mani. Certo, un angolo per il fai-da-te, dicevamo. Ma come fare? A cosa dobbiamo porre attenzione? Nelle prossime righe vi sveleremo qualche segreto per approntare a casa vostra un angolo dedicato alla sublime arte del Do It Yourself!

Angolo del bricolage: prima tappa, la luce

Se vi state chiedendo quale dovrebbe essere la prima caratteristica di uno spazio dedicato alla creazione, ecco che la luce è la risposta fondamentale. Meglio se naturale, quindi abbiate cura di ritagliarvi un angolo di casa vicino a una finestra: spesso, infatti, ci correrà l’obbligo di avere a che fare con materiali potenzialmente pericolosi, o che necessitano di una vista assai aguzza per essere utilizzati a dovere; pensiamo a un semplice trapano, ad esempio. Ma anche colle a presa rapida, chiodi, frese, levigatrici…sono molti gli attrezzi che necessitano della più grande attenzione mentre li si maneggia. Ecco che la luce diventa quindi indispensabile.

Seconda tappa: un piano d’appoggio sicuro

Ovviamente nulla si potrebbe fare senza un piano di lavoro sicuro e confortevole: se pensate di poter iniziare a lavorare ai vostri progetti sul tavolo in mogano della nonna, ovviamente non potrete se non adeguatamente protetto. Meglio sarebbe, comunque, evitare questo tipo di piani: la paura di rovinarli non ci lascerebbe lavorare sereni. Molto migliore l’opzione di avere una bella asse di legno robusta, magari sostenuta da due cavalletti (che siano ben saldi, ovviamente!). 

Terza tappa: ordine e organizzazione

Nessun piano può riuscire molto bene nel caos: abbiate cura di organizzare tutti i vostri attrezzi a seconda di quanto spesso li utilizzate, così da avere sempre a portata di mano ciò che vi occorre senza perdere chissà quanto tempo alla sua ricerca. Ogni volta che un lavoro è terminato, poi, riordinate tutto, perché un nuovo progetto potrebbe essere dietro l’angolo. Il vostro spazio ordinato è quello che vi darà la possibilità di avere una mente sgombra per trovare nuove e originali soluzioni per il fai-da-te.

Dopo questi piccoli consigli, non ci resta che augurarvi un buon lavoro!


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