24.3.17

Little Star Chair, una poltroncina speciale



Buondì cari amici, oggi voglio parlarvi di una campagna di crowfunding molto particolare, dal nome Little Star Chair, lanciata da Roberto Paoli, un designer e architetto dal curriculum di tutto rispetto, visto che ha all’attivo collaborazioni con aziende del calibro di Artemide, Fiamitalia, Nemo Cassina, e ha curato l’interior design di sedi e showroom, dislocati in tutto il mondo, di marchi come Tucano e bilancioni, solo per citarne alcuni.
I protagonisti sono i bambini, una sedia e una stella: appena ho visto il progetto mi è piaciuto moltissimo e per questo ho deciso di contribuire alla sua diffusione. Anche perché mi piace la sfida lanciata da Roberto e il suo progetto, per molti versi pionieristico, di coinvolgere il pubblico attraverso il web, cercando un canale alternativo per realizzare il suo sogno.

“Il tema del design legato ai bambini mi ha sempre affascinato ed è per questo che ho immaginato Little Star Chair, un prodotto studiato apposta per i più piccoli”, racconta Roberto Paoli. “I bambini sono le nostre stelle, delle vere e proprie celebrities ed è la forma della stella, per la sua incredibile funzionalità, che ha delineato questo oggetto: due punte possono essere stabili appoggi a terra, altre due punte dei comodi braccioli utili su cui disegnare, scrivere o giocare, mentre la quinta punta è il perfetto schienale della poltroncina".

La poltroncina è completamente Made in Italy ed è realizzata in polietilene, un materiale che garantisce durevolezza, robustezza, leggerezza ed è anche ecologico. La seduta risulta essere completamente lavabile, resistente a basse e alte temperature e perfetta per ambienti indoor o outdoor.



Grazie alle sue linee linee dolci e arrotondate che assicurano sicurezza e comodità, è perfetta per la camera di un bambino o per il salotto, nonché per la zona giochi. Naturalmente è una seduta molto adatta anche per gli asili o per la zona ricreazione di una scuola. Little Star Chair può accogliere bimbi tra i 3 e gli 8 anni.















Durante la campagna di raccolta fondi si potranno prenotare le Little Stair Chair al prezzo vantaggioso di 129 € ( valore calcolato al minimo possibile considerando al netto i costi dello stampo e del singolo pezzo). L’obiettivo è quello di raggiungere i 400 richieste per produrre i pezzi.
Se dopo la campagna, che scade il prossimo 3 aprile, verrà raggiunto l’obbiettivo di 400 poltroncine prenotate, potrà partire la produzione e la Little Star Chair verrà immessa sul mercato internazionale al prezzo di 240 €.
Per sostenere il progetto sui social:
#littlestarchair #designforkids #robertopaolidesign

SCHEDA TECNICA
Nome prodotto: Little Star Chair
Designer: Roberto Paoli
Anno: 2017
Materiali: polietilene 
Dimensioni: 754x582xh713 mm

Peso: circa 9 Kg
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22.3.17

Tendenze arredo 2017: arredare con il verde

tendenze arredo 2017 verde
Ⓒ decocrush.fr

Come vi avevo già raccontato in questo post di gennaio, il verde è uno dei colori top per l’arredamento nel 2017. 
Dal fresco e primaverile Greenery eletto da Pantone colore dell’anno, all’intenso Fortune Green di Dulux, il verde è il colore della natura e del benessere, e si può declinare in tutte le stanze della casa. Perfetto abbinato al bianco, al rosa, al giallo, al nero e al blu, esalta il calore e la bellezza del legno, soprattutto se chiaro.
Tuttavia, essendo un colore di carattere, va dosato con attenzione e con particolare cura nella scelta degli abbinamenti cromatici.

Il trucco per non sbagliare mai consiste nel l’usare toni neutri per le superfici dominanti (pareti, pavimenti), colori medi per le superfici medie (porzioni di pareti, mobili e rivestimenti in tessuto) e, per completare, pennellate di colori vivaci nei complementi. 

Se desiderate tinteggiare tutte le pareti in verde, è meglio quindi scegliere le tonalità più chiare, come il verde acqua o il polveroso verde salvia, mentre un verde più intenso, come il verde foresta, é più adatto per tinteggiare un’unica parete o per creare una boiserie; il verde acido è perfetto per piccoli tocchi.

Ⓒ catview.com.br/2014/06/29/interiores-wes-anderson
Ⓒ alvhemmakleri.se 
© Pernille Kaalund
Ⓒ artformaus.com.au

Se non ve la sentite di dipingere le pareti di verde, potete optare per mobili e complementi, dai bellissimi divani in velluto ai tessili con motivi geometrici o botanici. Per la cucina, il verde scuro che fa tanto country inglese è una scelta di stile, mentre il verde salvia e il greenery sono perfetti per ambienti minimalisti o moderni.








hughesdevelopments.co.uk/portfolio/ormeley-road-balham

Il verde è molto adatto anche a stili che solitamente prediligono altre tinte, come lo shabby chic e l’industrial: un mobile in legno con la vernice decapata in alcuni punti è molto raffinato, mentre per lo stile industriale sono perfetti i vecchi mobili in metallo dipinti di verde. Infine, per chi ama gli accostamenti audaci, da provare il tandem verde-viola.






Ecco qualche suggerimento per gli abbinamenti:




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20.3.17

White in the city, l'evento più atteso della Milan Design Week


milan design week 2017


Buondì cari amici! La gatta sul tetto è ufficialmente "blogger friend" dell'evento più atteso della Milan design week 2017: White in the city. 
La manifestazione si svolgerà, dal 4 al 9 aprile nel quadro degli eventi del Fuorisalone, in location prestigiose: la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani, ognuna con la sua peculiarità architettonica, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Vi ho già parlato del bianco e della mia esperienza personale riguardo al suo utilizzo nell’arredamento, in questo post
Ora attendo con ansia di visitare questo percorso espositivo che promette meraviglie, visti i nomi degli architetti e designer che parteciperanno con le loro opere e installazioni, tutte declinate in bianco: Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Pinacoteca di Brera
Palazzo Cusani - cortile
Palazzo Cusani - piano nobile
Accademia di Belle Arti di Brera

Ci saranno anche i giovani designer, comunque già affermati a livello internazionale, che esporranno le loro opere in una insolita e suggestiva location in corso Italia, il giardino nel Class editori Space.
L'obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.
Il bianco assumerà di volta in volta, nelle diverse location coinvolte, un aspetto immateriale o tangibile.


L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda produttrice di vernici decorative, sempre attento alle innovazioni, ha proposto di dedicare al colore Bianco un approfondimento e una visione sviluppata su più ambiti.
Idea maturata e sviluppata con alcuni amici, collaboratori, fra cui Giulio Cappellini noto e stimato designer in tutto il mondo. Insieme hanno deciso di condividere questa impegnativa sfida. 




White in the city, il risultato di talenti italiani che permetterà di far incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti, designer, imprenditori, studenti, normali cittadini in un contesto dove la qualità, le eccellenze si daranno appuntamento in un confronto senza precedenti che pervaderà i sensi del visitatore. 
E voi, siete pronti ad immergervi nella magia del bianco?


Main sponsor 
Oikos il colore del benessere
Art Director: Giulio Cappellini curatore
Pinacoteca di Brera
Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus Associados , Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects 
Palazzo Cusani:
5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti




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17.3.17

Arredare piccoli spazi: la magia del bianco in 59 mq




Buondì cari amici. Oggi vi porto a visitare un piccolo appartamento in stile shabby chic in cui il bianco gioca il ruolo del protagonista. 

Questo articolo trae spunto da uno degli eventi più attesi della prossima Milan Design Week, che avrà come filo conduttore il bianco: White in The City.

Il progetto coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l'ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.
Promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, l’evento coinvolge artisti, architetti e designer di fama internazionale. E visto che il bianco ha ispirato il mio libro “La Magia del Bianco. Lo stile shabby chic in Italia”, non potevo non accettare con piacere l’invito a seguire l’iniziativa come “blogger friend".

Quando si tratta di arredare piccoli spazi, il bianco è certamente il colore ideale, grazie alla sua capacità di dilatare la percezione dello spazio. Il bianco è magia e luce, è sinonimo di raffinatezza e purezza, ed è molto meno freddo e monotono di quanto si pensi, visto che possiede una vasta gamma di gradazioni e tonalità. Basta osservare le immagini di questo appartamento di soli 59 mq, per apprezzarne la magia: l’ambiente risulta ampio e luminoso, ma anche caldo e accogliente, sfatando il mito della sua supposta freddezza.


Dal piccolo ingresso si accede al bagno e alla zona living, un ambiente dai soffitti alti illuminato da tre grandi finestre, che comprende l’angolo conversazione e la cucina a vista.

Le pareti e i rivestimenti, dal pavimento in legno alle piastrelle della cucina, sono rigorosamente bianchi, come pure porte, finestre, arredi, tessili e complementi. Piccoli tocchi di nero, grigio chiaro e beige completano una decorazione impeccabile fino nei minimi dettagli.



Solo in camera da letto il bianco cede il passo ad un delicato lilla applicato alla parete di fondo, a formare una specie di quinta in contrasto, visibile da ogni angolo dell’appartamento.






Source : bjurfors.se


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16.3.17

Fuerteventura, l'isola dai mille colori

laoliva.es

Ci sono le dune di sabbia bianca, le immense spiagge lambite da acque cristalline, gli incredibili colori, e poi c’è il vento, talmente impetuoso da averle donato il nome: sto parlando di Fuerteventura
la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Canarie. Soprannominata “La Isla Tranquila”, Fuerteventura è la meta perfetta per chi ama la natura selvaggia, lo sport, il relax, la fotografia paesaggistica: dei suoi 326 km di costa, 77 km sono spiagge caratterizzate per la sua finissima sabbia bianca, anche se non mancano suggestive spiagge nere di origine vulcanica, come quella di Ajuy. 

Isoladiforteventura.com
enjoyfuerteventura.net
Grazie al vento costante, Fuerteventura è il paradiso degli amanti di Wind e Kitesurf, ma non mancano insenature in cui fare il bagno riparati dalle grandi onde dell’Oceano, come le calette chiamate “le lagune” a El Cotillo.

news.fidelityhouse.eu
Tra le spiagge più belle, da non mancare quella del Parque Natural Las Dunas de Corralejo, distante solo un centinaio di chilometri dal deserto del Sahara, da cui il vento trasporta la sabbia che forma le dune.
Nella penisola di Jandia, a sud dell’isola, si trova la rinomata spiaggia di Playa de Sotavento, un’incontaminata ed immensa distesa di sabbia bianca dove, al calare della marea, si formano suggestive dune e bacini di acque trasparenti.


'el cotillo beach in fuerteventura island on sunset' - Ramon grosso dolarea
Ma l’isola non offre solo paesaggi marini: vale la pena di noleggiare una macchina e dedicare un paio di giorni alla scoperta dell’entroterra, caratterizzato da un paesaggio decisamente brullo ma non per questo monotono. Formato da colline, di cui la più alta raggiunge i 1000 metri, offre paesaggi emozionanti dai colori che variano dal rosso al nero, dal marrone al bianco, sotto un cielo blu cobalto. Per ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia tutta l’isola, bisogna salire al belvedere di Mirador Morro Velosa, presso Antigua, la zona dei mulini a vento.

Voglioviverecosi.com
Per quanto riguarda i centri abitati, caratterizzati dalle basse costruzioni in mattoni dipinte a calce, vale la pena di visitare Betancuria, l’antica capitale fondata dal francese Jean de Béthencourt, primo esploratore a sbarcare alle isole Canarie a inizio del 1400.
Puerto del Rosario, la capitale di Fuerteventura, è famosa oltre che per le sue spiagge , per il Parque Escultorico, un bellissimo museo all’aria aperta comprendente una cinquantina di sculture.
Infine, una delle zone più belle di tutta Fuerteventura è quella della municipalità di La Oliva, ricca di attrazioni, come le già citate spiagge di dune, l’isolotto di Los Lobos, e Corralejo, un antico villaggio di pescatori con il suo porto caratteristico affollato di locali.
Sempre a La Oliva si trova inoltre l’esempio più importante di architettura delle Canarie dell’intero arcipelago: il Palazzo del Municipio, conosciuto anche con il nome di Casa de los Coroneles (Casa dei Colonnelli). 

Casa dei Colonnelli La OLIVA
Viagallica.com
Fuerteventura è indubbiamente un paradiso, grazie alle meravigliose attrazioni naturali e al clima mite che la caratterizza lungo tutto l’arco dell’anno: inoltre è anche facile da raggiungere, grazie ai voli per Fuerteventura che in sole quattro ore vi portano a destinazione, come per esempio quelli di Neos Air che partono da ben quattro città: oltre Roma e Milano, infatti, è possibile partire da Verona e Bologna, senza scali e a prezzi molto convenienti.
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14.3.17

Una casa profumata

Buondì cari amici. Avete notato che ogni casa ha il suo profumo? Pensate che ricordo ancora l’odore particolare di certe case, di parenti o vicini, che visitavo da piccola; non è un segreto, infatti, che l’olfatto è il senso che più di tutti gli altri ha il potere di risvegliare i ricordi, anche i più lontani. 
A me piace entrare in casa e sentire un buon profumo, ma non sono una fan dei profumatori d’ambiente “da supermercato”, come quelli elettrici o quelli in gelatina: non si tratta di snobismo, semplicemente non solo non diffondono un buon odore, ma pare che siano anche nocivi per la salute.
Di recente ho scoperto Officina delle Essenze e finalmente ho una casa profumata come piace a me: un sentore lieve e delicato ma persistente, che sa di pulito, come il bucato appena steso. E poi, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, il packaging e il design dei contenitori in vetro sono molto eleganti e curati nei minimi dettagli, un segno che certifica la qualità del prodotto. 
Ho scelto tre fragranze diverse per ogni ambiente:

Talcum per il bagno, visto che sono una consumatrice accanita di borotalco e adoro il suo profumo fresco e leggero. E dopo tre settimane la boccetta é ancora piena e ogni volta che entro nella stanza mi sembra di essere avvolta da una nuvola di talco.

diffusore ambiente talco

Per la zona living ho preferito provare la pistola spray, così da poter impregnare di profumo tutti gli angoli velocemente, nel caso in cui arrivino degli ospiti, per esempio. E poi é talmente comoda che la uso anche in cucina, dopo aver preparato pietanze come il pesce o il fritto. Il profumo che ho scelto é il melograno, che ricorda il sapore dei chicchi appena schiacciati, dolce con una nota un po' aspra. 

pistola spray profumo ambiente melograno

Per lo studio, dove passo la maggior parte della giornata, ho scelto una fragranza intensa, dalle note agrumate, che adoro, ma non troppo aspre, quindi l'arancio unito alla cannella, dolce e speziata, per me é il connubio perfetto. 

diffusore ambiente arancio cannella

Officina delle essenze produce le sue fragranze artigianalmente seguendo il solco della tradizione, selezionando le migliori materie prime naturali, presentate in eleganti confezioni. Una produzione artistica di alta gamma interamente Made in Italy.
Provate a curiosare sul sito e a scoprire la grande varietà delle fragranze proposte, dai classici  come la Vaniglia o il Muschio fino agli insoliti Pepe Nero o Puro Lino, che ricorda l'odore del bucato appena steso.
Per rimanere sempre aggiornati sulle novità l'Officina delle Essenze é anche sui social: 

@officinadelleEssenze su Facebook e Instagram
@officinaessenze su Twitter












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