27.2.17

Arredare piccoli spazi: una meraviglia shabby chic in 49 mq



Buondì cari amici, per iniziare bene la settimana, oggi vi porto a visitare un appartamento in Scandinavia: una meraviglia shabby chic in soli 49mq. Le pareti, rivestite con un'elegante boiserie, sono rigorosamente bianche, come pure il rivestimento della cucina in piastrelle stile metrò parigino: uno sfondo luminoso e omogeneo, perfetto per disporre i pochi elementi che compongono l'arredo del living con cucina a vista. Il pavimento è composto dal legno ricavato dalle casse per bottiglie di vino, di provenienza francese, come si deduce dai nomi delle marche stampigliati su alcune tavole.


Il pezzo forte di tutto l'arredo è senza dubbio l'ampia bergère rivestita con tela grezza, collocata in una nicchia con accanto il battente di una porta di recupero, una lampada da terra e una grossa lanterna riempita di candele: un angolo lettura dalla forte personalità, intorno al quale si sviluppa la distribuzione degli spazi del living, divisi tra cucina, pranzo e angolo conversazione. 
La palette é ridotta al minimo, dal grigio dei frontali della cucina all'écru dei rivestimenti delle sedute, perfino nel delizioso terrazzino. Il risultato, oltre che funzionale, è molto gradevole ed elegante.


Le idee salva-spazio


In cucina, i pensili a tutta altezza e gli angolari che consentono di sfruttare il massimo spazio possibile e che, grazie alle ante a vetri e all'illuminazione interna, danno maggior profondità allo spazio. Un divano al posto delle sedie per il tavolo da pranzo, così da poter allargare l'angolo conversazione semplicemente spostando il tavolo pieghevole. 

























































Source: planete-deco.fr
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24.2.17

Come proteggere in modo efficace la tua casa


Oggi per la rubrica Smart Home vi parlerò di sicurezza domestica e degli accorgimenti che si possono adottare per proteggere la propria casa da possibili intrusioni. La casa è il luogo che custodisce i nostri affetti e i nostri ricordi più preziosi e garantirne la sicurezza è importante per vivere con serenità: purtroppo la possibilità che si verifichino delle intrusioni è molto concreta ed eludere il problema non è una soluzione.
Ogni casa è diversa per caratteristiche architettoniche e posizione: dal monolocale alla villa, dalla mansarda al seminterrato, esistono sempre dei punti deboli, vale a dire le vie d’accesso. Il primo livello di sicurezza prevede innanzitutto l’installazione di sistemi meccanici, come porte e serramenti blindati, grate e inferriate. Questi prodotti sono certificati in base a parametri di resistenza al carico statico, dinamico e manuale (RC o WK) in classi da 1 (livello più basso) fino a 6.
Tenete presente che anche la porta blindata più resistente, per essere efficace, deve avere una serratura di ottimo livello. La serratura con cilindro europeo di sicurezza e la serratura digitale biometrica, dotata di uno scanner capace di leggere le impronte digitali, sono oggi considerate le più sicure.


Anche per quanto riguarda i serramenti l’innovazione ha fatto passi da gigante, riuscendo a coniugare la sicurezza con l’estetica: grazie ai vetri blindati di nuova generazione non dobbiamo più rinunciare alle ampie superfici vetrate, mentre persiane e tapparelle blindate, pur avendo un’anima in acciaio, rispettano i criteri estetici che caratterizzano l’edificio.
Tutti i sistemi meccanici citati offrono un buon livello di sicurezza, agendo come deterrente soprattutto nei confronti dei ladri occasionali; tuttavia, per avere una sicurezza quasi totale, questi sistemi vanno integrati con un impianto di allarme professionale, soprattutto se si abita in una casa indipendente con giardino.

Gli impianti antifurto sono costituiti da una centrale che regola le varie funzioni, da rilevatori di movimento posti all’interno e/o all’esterno dell’abitazione, e da una o più sirene d’allarme.
Esistono molti sistemi antifurto sul mercato, dai kit fai da te fino a quelli integrabili con la domotica, e scegliere l’impianto giusto per la propria casa può essere complicato. Il primo consiglio che mi sento di darvi è quello di scartare il fai-da-te, rivolgendosi a installatori esperti e affidabili: trattandosi della sicurezza della propria casa, affidarsi a prodotti di scarsa qualità o a ditte non certificate potrebbe essere controproducente. 



Il secondo consiglio è quello di optare per un sistema collegato ad una centrale operativa in grado di garantire l’intervento delle forze dell’ordine in caso di effrazione, 24 ore su 24. Il motivo è semplice: lo scattare della sirena non comporta il fatto che i ladri abbandonino l’abitazione senza aver prima causato danni o senza sottrarre beni e oggetti di valore. Inoltre, è possibile integrare l’allarme anti-intrusione con dispositivi che segnalano i pericoli domestici, dall’incendio alle emergenze mediche, per una protezione a tutti i livelli.
Si consiglia quindi di affidarsi a una ditta specializzata che sia in grado di fornire i seguenti servizi:
-realizzare un piano personalizzato a seconda delle caratteristiche dell’edificio
-installare uno “smart alarm” facile da usare e intuitivo, integrabile nell’abitazione in modo discreto e curato nel design
-collegamento alla centrale operativa 24 ore su 24
-gestione a distanza e manutenzione dell’impianto.

allarme prodotto completo

Il dispositivo di sicurezza più efficace è senza dubbio l’antifurto perimetrale collegato alla centrale: grazie ai sensori di movimento installati in giardino, in cortile o in terrazzo, l’allarme scatta prima ancora che l’intruso penetri nell’abitazione, proteggendo le persone nel caso in cui si trovino in casa ed evitando danni a porte e finestre, grazie anche all’arrivo immediato delle forze dell’ordine.
Integrando l’antifurto perimetrale con i sensori interni e i sensori magnetici collocati su porte e finestre, e scegliendo un sistema di ultima generazione, dotato di telecamere incorporate ai sensori, chiavi intelligenti per il controllo degli accessi e gestibile a distanza sui dispositivi mobili tramite specifiche applicazioni, non dovremmo più preoccuparci per la sicurezza della nostra casa.

allarme notifiche app

Temete presente che, grazie al sistema wireless, i costi e i tempi per l’installazione dell’antifurto si sono notevolmente ridotti, visto che non sono necessarie opere murarie. Inoltre, anche per il 2017 sono in vigore le detrazioni fiscali del 50% sulle spese sostenute per l’installazione di allarmi e sistemi antifurto e, in alcuni casi specifici, si può usufruire dell’IVA agevolata al 10%.


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22.2.17

Wall&decò, la collezione 2017 Contemporary Wallpaper

Presentata a Maison&Objet lo scorso gennaio, la collezione 2017 Contemporary Wallpaper si ispira agli anni '70,  reinterpretati in uno stile contemporaneo.
Chi non ricorda le carte da parati di quegli anni, le geometrie rigorose e gli audaci abbinamenti cromatici? Oggi le pareti ritornano protagoniste con gli stessi soggetti, ingentiliti da spunti grafici floreali o da sfumature e increspature materiche.  
Firmate da designer di talento, le collezioni di Wall&decò, propongono una visione raffinata e allo stesso tempo sognante, capace di dare a ogni ambiente un tocco unico. Nel solco della tradizione art and crafts di William Morris, Wall&decò rappresenta un fiore all'occhiello del made in Italy, grazie al contributo di affermati designer e alla ricerca, che ha consentito di sviluppare gli innovativi sistemi OUT SYSTEM™ e WET SYSTEM™,  i rivestimenti murali per superfici in esterno e per ambienti umidi quali bagno e doccia, di cui vi avevo parlato in questo post.
Ecco una selezione di alcuni motivi della nuova collezione: 

Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017Contemporary Wallpaper 2017


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20.2.17

Napoli e Pompei

Buondì cari amici! Oggi vi racconto del nostro viaggio a Napoli lo scorso settembre. Per me era la prima volta nella città partenopea, quindi prima della partenza ho preparato una lista lunghissima di cose da vedere. Il centro storico di Napoli è di dimensioni notevoli ed è ricco di monumenti e musei, ma offre anche scorci incantevoli e i vicoli brulicanti di vita sono irresistibili. Obiettivamente non era possibile vedere tutto in soli 4 giorni! Alla fine abbiamo deciso di lasciarci guidare dalle nostre sensazioni, vagando senza una meta precisa, o quasi: i nostri amici Ilaria e Genny detto O' Chamade, che hanno aperto a Nizza "La Chamade", vera pizzeria napoletana, ci avevano dato alcune indicazioni, che abbiamo cercato di seguire...Ma alla fine Napoli ci ha costretti a dimenticare i programmi e a seguire l'onda! Un'onda fatta di persone indaffarate, di motorini e veicoli vari che ingombrano le vie muovendosi in un apparente disordine, brulicante di rumori e di voci, intrisa dei profumi invitanti di cibo che ti tormentano fino a quando non cedi al cuppetiello (il cartoccio di pesce fritto) o alla sfogliatella, da gustare camminando.

Piazza del Plebiscito
fontana del gigante
vista del Vesuvio da Castel dell'Ovo

la galleria Umberto I - l'elegante e animata via Chiaia
Il nostro b&b si trovava nell'elegante e animata via Chiaia, alle spalle di Piazza del Plebiscito. Appena arrivati abbiamo posato i bagagli e siamo partiti: prima meta Castel dell'Ovo e il lungomare adiacente, con vista superba sul Golfo e sul Vesuvio. E poi via verso il centro antico: da via Toledo, elegantissima via dello shopping, passando per la galleria Umberto I, fino ad arrivare alla mitica Spaccanapoli, una via lunga circa un chilometro che divide in due il centro storico. Non si può dire di aver visitato Napoli senza aver percorso questa via in lungo e in largo diverse volte: un'immersione nella folla, nel folklore locale e nelle tentazioni gastronomiche, tra palazzi antichi e monumenti grandiosi. Mi sono divertita tanto da non sentire la stanchezza e l'ubriacatura dovuta alla confusione: i presepi di via San Gregorio Armeno, dove ho comprato un bellissimo angelo, la visita alla Napoli Sotterrata sotto la chiesa di San Lorenzo, il monastero di Santa Chiara con i suoi chiostri. 


il chiostro maiolicato del monastero di Santa Chiara
i chiostri di Santa Chiara
A ogni incontro la lista di cose da vedere si arricchiva di qualche chicca: i napoletani sono tutti guide turistiche, conoscono perfettamente ogni angolo della loro città e hanno un entusiasmo coinvolgente. Ecco perché non vale la pena fare programmi: è molto più divertente lasciarsi guidare da chi la città la conosce e la vive. Per esempio, ci è stata indicata la stazione della metropolitana Toledo, considerata come una delle più belle d'Europa, che non faceva parte della mia lista. Abbiamo scoperto un'opera notevole, con quella scala mobile racchiusa in un guscio rivestito di mosaici azzurri, che sembra di scendere negli abissi marini. Potrei continuare all'infinito, ma lo spazio di un post non può contenere tutte le sensazioni e le esperienze vissute in questo viaggio.

la stazione della metropolitana Toledo
vista dal Vomero
discesa dal Vomero

installazione artistica nella stazione Centrale

Vi lascio con un cenno alla visita di Pompei. Devo confessare che ero partita prevenuta, visto che le notizie che filtrano dal sito archeologico sono sempre negative e catastrofiche. La mia esperienza è stata positiva, sia per i servizi che per il sito in generale. Ho passato più di 4 ore sotto il sole cocente, con al collo una macchina fotografica che pesa quasi un chilo, senza sentire la stanchezza, la fame o la sete: come una bambina nella casa dei balocchi, uscivo ed entravo dalle stanze, nei giardini, nelle botteghe, curiosando in ogni angolo, bevendo con gli occhi i dipinti e i mosaici. Un'esperienza mistica che non dimenticherò facilmente. Arrivederci Napoli!

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