Icone del design: la mitica poltrona Sacco

Icone del design: la mitica poltrona Sacco

Ebbene si, ci sono dei pezzi d’arredo che ormai fanno parte dell’immaginario comune: la mitica poltrona sacco, protagonista dell’esilarante gag di Paolo Villaggio nei panni di Fracchia, è uno di questi.

Chi non si ricorda la scena in cui il vessato ragioniere tenta, senza successo, di sedersi sull’”orrido pouf” senza scivolare o sprofondare? In realtà questa poltrona, disegnata nel 1968 da tre giovani designer, Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, all’epoca del film era già entrata nell’olimpo delle icone del design, vincendo nel 1970 l’ambito Compasso d’oro ed entrando due anni dopo nella collezione del MoMa di NewYork.

Icone del design: la mitica poltrona Sacco gatto
Il mio gatto Silver si gode la “sua” poltrona

Priva di struttura fissa, anticonvenzionale e versatile, la poltrona Sacco non è mai uguale a se stessa, ma cambia forma a seconda delle esigenze di chi si siede, o meglio, di chi vi sprofonda comodamente, grazie all’imbottitura di palline di polistirolo.

Oltre all’originale, prodotta da Zanotta, esistono in commercio riproduzioni più o meno fedeli a prezzi accessibili: oggi ho la possibilità di testarla per voi grazie a modaedesign.com, che commercializza una riproduzione di alta qualità prodotta da Avalon.

Il test

Il prodotto che ho ricevuto è il modello grande, dalle dimensioni di circa 70 cm di diametro in posizione verticale e di 120 cm x 80 cm in posizione orizzontale. La poltrona è leggera e facilmente trasportabile, cosi da poterla spostare a piacimento, anche in esterno.

Il rivestimento è in tessuto tecnico Jive antistrappo, non si sgualcisce ed è completamente sfoderatile e lavabile, sia con acqua e sapone, sia in lavatrice.

Ho fatto una prova con una macchia di cioccolato, lavando la superficie con una spugnetta imbevuta di acqua e sapone di Marsiglia, come potete vedere nelle immagini: la macchia è scomparsa senza problemi.

Icone del design: la mitica poltrona Sacco test macchia

Ho utilizzato la poltrona in questi giorni d’inizio estate, caldi e umidi, e devo dire che questo tessuto non scalda e non si appiccica alla pelle, tanto che anche il mio gatto, che istintivamente sceglie i posti più confortevoli per le sue pennichelle, ha gradito molto!

Il maggiore punto di forza di questo prodotto è rappresentato, secondo me, dalla sua capacità ergonomica di adattarsi alla forma del corpo e alle esigenze del momento: basta decidere, per esempio, a che altezza vogliamo la seduta, creare un piccolo avvallamento nel sacco e sedersi, o sdraiarsi se si vuole riposare.

Icone del design: la mitica poltrona SaccoIcone del design: la mitica poltrona Sacco

Icone del design: la mitica poltrona Sacco


Punti di debolezza francamente non ne ho trovati, dopo un mese intero di test: va detto che bisogna “prendere confidenza” con l’oggetto, sperimentando varie posizioni per trovare quelle che per noi sono più comode. 

Icone del design: la mitica poltrona Sacco

Sul modaedesign trovate la poltrona sacco anche con il rivestimento in eco pelle classica o “coccodrillo”, nelle misure grande o più piccola, adatta ai bambini.

Ringrazio la mia amica Eriko Hirahara e il mio gatto Silver per aver dedicato il loro tempo al test. 

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