25.5.17

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni patricia urquiola


Buondì cari amici! Alzi la mano chi è appassionato di arredamento e…di storia. Vi chiederete se ho tutte le rotelle a posto questa mattina, e in effetti bisogna essere un po’ strampalati per cominciare una rubrica sulla storia della casa e dell’arredamento, un argomento che forse interessa solo me e pochi altri “topi da biblioteca”.


la casa e l'arredamento una storia affascinante L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni


La storia dell’arredamento è un argomento appassionante, che stimola la mia curiosità sul modo di vivere dei nostri antenati e sulla loro creatività nell’affrontare la sfida di rendere sempre più belle e funzionali le abitazioni. 
Per esempio, lo sapevate che le sedie, fino all’Ottocento, erano riservate ai potenti, mentre la gente comune doveva accontentarsi degli sgabelli? E perché i francesi non usano il bidet, pur avendolo inventato? Come si conservavano i cibi, come si lavavano i panni e come ci si riscaldava prima dell’arrivo degli elettrodomestici? Quali sono i primi pezzi di design della storia?
Ora che vi ho svelato a grandi linee quali saranno gli argomenti che tratterò, avrete deciso se proseguire o meno nella lettura e scoprire l’evoluzione di uno dei mobili ormai imprescindibili dell’arredamento contemporaneo: il divano.

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni L’art du menuisier Parigi

L’art du menuisier, Parigi, 1769 // THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY

Il divano come lo intendiamo oggi, ovvero una seduta concepita per accogliere due o più persone contemporaneamente, in occidente è un arredo relativamente recente, come del resto lo é il salotto, una conquista che risale alle dimore aristocratiche del Settecento.
Forse l’idea di potersi sedere uno accanto all’altro non era molto gradita ai nostri avi, visto che all’epoca il divano é un elemento raro, mentre abbondano poltrone di ogni foggia e stile: gli individualisti europei tuttavia furono affascinati dagli uffici amministrativi dei turchi ottomani, chiamati dīwān, dove i funzionari lavoravano gomito a gomito, seduti su panche in legno ricoperte di cuscini e tappeti. Potrebbe essere questa l’origine del termine divano, anche se i francesi, che importarono in patria l’idea di sedersi in compagnia, utilizzarono diversi termini per descrivere il nuovo arredo, e inventarono sedute di ogni tipo, alcune delle quali decisamente bizzarre, come i “causeuses” (dal francese, conversatrici), divanetti a due posti per conversazioni intime, e le varianti "Marquise", "Tête à tête" (divani a due o tre posti formati da sedute incrociate) e "Indiscret" (divani rotondi con più sedute).

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni stile Luigi XV
Causeuse in stile Luigi XV
L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni tete a tete
Tête à tête, castello di Chaumont sur Loire//blandine-la-voyageuse.fr

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani antichi

I primi divani compaiono alle corti di Luigi XIII e Luigi XIV, anche se il periodo di grande diffusione in scala europea è quello che coincide con lo stile neoclassico o Luigi XVI (prossimamente dedicherò un post agli stili d'arredo). Da allora il divano é uno degli arredi più importanti della casa, simbolo dello status sociale, come il Chesterfield, vera e propria icona del periodo vittoriano, o oggetto di sperimentazioni audaci all’inizio del XX secolo, grazie all’avvento di nuovi materiali e della produzione in serie. 

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni chesterfield


L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani moderni


A partire dagli anni ’60 il design e l’industria italiani hanno conquistato il mondo, creando divani dalle linee sempre attuali, tanto che ancora oggi sono tra i più venduti in assoluto, come il divano Charles, dedicato a Charles Eames, prodotto da B&B alla fine degli anni ’90. Del resto, molti pezzi di design del passato stanno vivendo un revival ragguardevole, come lo Strips di Cini Boeri o il Maralunga di Vico Magistretti.
Concludo il post con un doveroso e gradito cenno a Cassina, azienda fondata nel 1927 da due fratelli brianzoli, e che ancora oggi produce gli arredi che sono entrati nella storia, perpetuando la tradizione del miglior made in Italy. Ho scelto come immagine di copertina il divano 552 Floe insel disegnato da Patricia Urquiola per la collezione 2017 di Cassina, ispirato alle forme irregolari e asimmetriche degli iceberg, perché ha una linea molto originale che mi ricorda gli arredi delle astronavi di Star Trek...forse saranno queste le forme dei divani del futuro?

L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni strips Cini Boeri
Divano Strips, design Cini Boeri//Photo by the style files
L'evoluzione del divano da Versailles ai nostri giorni infografica divani contemporanei
Immagine di copertina: 
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24.5.17

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte scrivania

Buondì cari amici. Ho da poco scoperto il sito dello studio d'architettura e decorazione Royal Roulotte a Parigi, e me ne sono innamorata immediatamente. Ciò che mi ha colpita è la coerenza che si coglie in tutte le realizzazioni proposte, che si tratti di uno studio di 55 mq, come quello che vi presento oggi, o di una dimora di 300 mq. 

Lo stile è particolare e ben riconoscibile, caratterizzato dal contrasto tra bianco e nero, da una giusta dose di design in equilibrio con elementi classici e dall'inserimento di pezzi di recupero reinterpretati con maestria.
In questo appartamento parigino, l'intervento degli architetti aveva come obiettivi la creazione di una camera da letto separata e l'illuminazione di tutti gli spazi con la luce naturale proveniente dalle finestre collocate lungo un'unica parete. Per questo, sono state rimosse tutte le pareti divisorie, eccetto quelle dell'ingresso e del bagno,  sostituite poi da pareti vetrate per delimitare cucina, soggiorno e camera da letto.

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte progetto

La palette dei colori è selezionata e rigorosa: sullo sfondo bianco i decoratori hanno dipinto con tocchi di nero, grigio, rosa pallido e inserito elementi di legno grezzo, creando un piccolo capolavoro di stile e funzionalità.

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte cucinaUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte tavolo pranzo
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte tavolo pranzo
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte scrivaniaUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte vetrata
Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte armadioUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte camera da lettoUn appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte bagno


Idee salva spazio: l'armadio a tutta altezza per sfruttare ogni spazio. La panca contenitore addossata al muro nella zona pranzo, al posto delle sedie.

Mi piace: la piccola porzione di carta da parati nera con i fiori, che ricorda tanto il mio amato William Morris.

Un appartamento di 55 mq a Parigi firmato Royal Roulotte carta parati


Fonte: Royal Roulotte-Décoration et architecture d'intérieur

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23.5.17

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno


Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati wall&deco

Buondì cari amici! Oggi voglio condividere con voi delle ispirazioni in stile tropicale, o urban jungle. Lo so, sono un po' in ritardo, visto che questa tendenza d'arredo è in voga già da un po' e le soluzioni che vi propongo le avrete sicuramente già viste sul web.

Tuttavia, ho deciso di scrivere questo post perché una mia amica vorrebbe arredare il nuovo bagno in questo stile, ed io, presa dall'entusiasmo, mi sono offerta di raccogliere delle idee.
Dal lato delle immagini di interni, devo dire la verità, non ho trovato esempi entusiasmanti, così vi propongo poche immagini. Ho creato anche una mood board con alcuni prodotti che potrebbero aiutarvi nelle vostre scelte:

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno moodboard


















Le carte da parati dai motivi tropical sulla sinistra sono perfette per il bagno: ve ne avevo già parlato in questo post (Tendenze arredo: carta da parati in bagno? Si ma artistica). Non é necessario utilizzarla su tutte le pareti del bagno: a mio parere è molto elegante alternata con i muri semplicemente intonacati o rivestiti con piastrelle in tinta. E a proposito di piastrelle, quelle verdi in tinta unita sono perfette per immergersi totalmente in questo colore rigenerante;  se invece preferite un'atmosfera decisamente esotica, le mattonelle di Lisbona a motivi geometrici o i mosaici marocchini fanno al caso vostro. Per dare un tocco tropicale al bagno senza rinnovare i rivestimenti, bastano pochi oggetti, come le tende da doccia con motivi esotici e gli accessori verdi o in fibre naturali, come il bambù o il cocco: aggiungete biancheria sui toni del verde, dal Greenery al Foresta, e l'effetto è garantito.

Ispirazioni in stile tropicale per il bagno piastrelle e mobile da bagno
ANIK PEARSONS ARCHITECT//CORNERS INTERNATIONAL DESIGN CONCEPT
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno tenda doccia e carta da parati
THE EVERYGIRL//ELLE FRANCE
Ispirazioni in stile tropicale per il bagno carta da parati
WALL&DECO WET SYSTEM//H&M
Ecco infine un'idea di palette di colori "avventurosa" suggerita da Better Home&Gardens. Se amate il verde, potete leggere il mio post sull'argomento: Tendenze arredo 2017: arredare con il verde. Il verde, contro tutte le apparenze, non è comunque un colore facile: sembra più caldo rispetto al blu, mentre in realtà può risultare piuttosto freddo se non è abbinato correttamente. In un ambiente come il bagno, è consigliabile evitare solo toni freddi, quindi utilizzate mobili o complementi in legno o fibre naturali per rendere l'ambiente più accogliente.




Crediti foto di copertina: WALL & DECO
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22.5.17

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 struttura in compensato

Il ritorno dei materiali grezzi, tra cui il legno, era stato annunciato tra le tendenze arredo del 2017, tuttavia, almeno all’inizio, era passato un po’ in sordina. Ora, basta dare un’occhiata ai progetti degli studi di architettura più in voga per capire che il legno grezzo è entrato tra i top trend, forse per merito dell’exploit dello stile scandinavo o delle soluzioni innovative e originali proposte da talentuosi progettisti.


In realtà il legno grezzo era già tornato in voga grazie allo stile industrial qualche anno fa: la novità è rappresentata dall’utilizzo di legnami poco costosi, solitamente impiegati nell’edilizia, e dal colore chiaro, come l’abete, il larice o il pioppo.
Prima di proporvi la consueta carrellata di immagini, vorrei darvi un un’idea sulle diverse tipologie di legname e qualche cenno sulle virtù ecologiche, vere o presunte, di questi materiali.

 il legno grezzo è tra i top trend 2017 infografica legno e pannelli


Tavole in massello

Per massello si intende un pezzo di legno ricavato dalla parte più interna del tronco, più dura e resistente rispetto a quella esterna. Si riconosce facilmente dal peso non indifferente e dal fatto che le venature si possono osservare anche nella sezione: come si dice nel linguaggio comune, è il “vero legno”.
Le tavole in massello per ponteggi recuperate ed adattate per costruire mobili, soprattutto tavoli e panche, erano molto in voga fino a un paio d’anni fa. Oggi le tavole di legno grezzo, rigorosamente chiaro, sono l’elemento essenziale e caratterizzante in molti progetti d’interni, utilizzate principalmente per montanti, scaffalature, ante, porte e scale, come in questi progetti: 
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 porte in legno massello
ELLE DECORATION SE

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 scale in legno massello
HAO DESIGN - TAIWAN


Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 casa in legno massello
ROB KENNON ARCHITECTS MELBOURNE- AUSTRALIA

I pannelli

In commercio si trovano diversi tipi di pannelli. La caratteristica che li accomuna è il fatto di essere costituiti da diversi strati di legno incollati tra loro: i compensati sono composti da almeno tre strati di fogli di legno, disposti a fibra incrociata, per evitare deformazioni. Il paniforte è costituito da due fogli di compensato con nel mezzo listelli di legno massello, mentre i multistrato sono composti da listelli sottili di massello, disposti a fibra incrociata.
Esistono poi altri tipi di pannelli, come il truciolare o l’MDF, che non descrivo perché non rientrano tra i materiali di cui parlo in questo post: se desiderate approfondire l’argomento, trovate alcuni link utili alla fine dell’articolo.
Rispetto al massello, questi derivati sono acclamati per essere economici ed ecologici, visto che sono ricavati da scarti che andrebbero distrutti, e che quindi permettono di preservare le foreste. Tutto vero, se non fosse per il fatto che la lavorazione presuppone l’utilizzo di composti che rilasciano sostanze poco salutari nell’ambiente, come la formaldeide. Ormai questo fatto è noto, ed è anche risaputo che quasi tutti i mobili che abbiamo in casa sono fatti con pannelli più meno inquinanti, ma dalla sommaria ricerca che ho fatto risulta che queste sostanze sono un po’ ovunque, e che le stesse norme UNI che classificano i prodotti sono controverse. Anche per questo argomento, trovate un link di approfondimento in fondo al post. Nondimeno, i pannelli stanno spopolando, soprattutto quelli con l’impiallacciatura esterna in acero, betulla, abete; utilizzati inizialmente per le ante dei mobili, stanno conquistando intere pareti, addirittura intere stanze, soffitto compreso. Personalmente apprezzo molto l’effetto decorativo della sezione a vista, con le strisce degli strati di colore diverso che incorniciano i bordi. I pannelli si possono anche colorare con colori ad acqua trasparenti, che lasciano intravvedere le venature del legno.

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 cucina in compensato
MADE ARCHITECTS - ANVERSA//HANNOTTE INTERIORS


Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in compensato
KOMAAM ARCHITECTEN - BERCHEM - OLANDA//JÄLL & TOFTA - BERLIN


Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in compensato
STUDIO OINK - BERLINO
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 compensato colorato
HOTEL HENRIETTE - PARIGI

Pannelli in OSB

L’OSB (Oriented Strand Board) è un pannello composto da diversi strati di scaglie di legno lunghe e strette, fissati con un legante e pressati. Anche per questi prodotti le norme europee hanno fissato dei requisiti di certificazione per quanto riguarda le emissioni dannose e per altre specifiche tecniche: per gli interni è consigliato l’OSB3. Questi pannelli sono molto decorativi e vengono utilizzati per fabbricare mobili o per rivestire pavimenti e pareti:

Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in osb
ROYAL ROULOTTE // ADOLFO ABÉJON©


Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 mobili in osb
AWAY HOSTEL & COFFEESHOP-PH FRENCHIE CRISTOGATIN//RED ARCHITECTURE - HAMILTON - NEW ZEALAND 


Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 pareti in osb
CHRISTOFFER RUDQUIST // TOFAFU ARCHITECTS - GIAPPONE
Se volete cimentarvi nel fai da te, ecco un bel tutorial per creare un paravento con i pannelli in OSB: makemylemonade.com/diy-paravent
Dal massello ai pannelli, il legno grezzo è tra i top trend 2017 PARAVENTO DIY
MAKE ME LEMONADE

Per finire, ecco alcuni link utili per approfondire l’argomento, dall’ottimo sito di promolegno, per conoscere i vari tipi di legno, e, dal blog di Bearch, un post interessante sulla formaldeide:

Crediti foto copertina LARISSA JOHNSTON ARCHITECT - LONDRA
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18.5.17

Dormire nelle case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage


Buon venerdì! Per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra, oggi ho scelto un appartamento in duplex dallo stile minimalista e vintage: intimo e luminoso, è caratterizzato da un design essenziale in cui dominano i toni del bianco, del burro e del grigio, spezzati da tocchi di verde scuro e legno grezzo.

L'appartamento, dal suggestivo nome di Concrete Jungle, si sviluppa su due piani, con una distribuzione degli spazi inconsueta: dall'ingresso partono due rampe di scale in direzione opposta: una porta alla sala da bagno, mentre la seconda da accesso al disimpegno per le due camere da letto.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Una terza rampa conduce all'ultimo piano, dove è stato ricavato, nel sottotetto, il living con cucina a vista, da cui si accede a un piccolo ma delizioso balconcino; questa stanza mi ha colpita per la luminosità, per le numerose e bellissime finestre e per l'arredo, in perfetto equilibrio tra minimalismo e recupero creativo. La ringhiera in vetro che cinge le scale e il severo piano in cemento grezzo della cucina e del banco bar, contrastano perfettamente con l'angolo conversazione vintage e con la serie di vecchie cassette di legno grezzo appese su un'intera parete, su cui poggiano bicchieri, stoviglie, vasi di cactus e la televisione...Geniale, non credete?

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

La zona notte, come ho già accennato, si trova al piano inferiore, e comprende due camere dal design quasi monacale, ma entrambe dotate di letti king size e televisione: piccola concessione alla decorazione, un accento shabby chic nelle testate dei letti, costituite da porte di recupero dipinte in color burro.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Infine la sala da bagno, anch'essa king size come i letti! Pensata in total white, offre una grande vasca free standing e un'altrettanto grande doccia con soffione "a pioggia".

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintagele case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage


Cosa vedere nei dintorni

L'appartamento si trova nel quartiere di Clerkenwell, tra il Tamigi e il Regent's Canal: una vera e propria oasi di pace nel cuore della città, tra antichi conventi medievali, edifici industriali recuperati e nuove tendenze. E' anche il quartiere storico dell'immigrazione italiana.

Exmouth Market: negozietti di libri e dischi, coffee shop e ristorantini, questo dedalo di viuzze pedonali sembra un paesino di campagna, e invece poco lontano si trova la caotica City...
Il Barbican Centre: è il più grande complesso teatrale d'Europa, e ospita teatri, sale cinematografiche, biblioteche e ristoranti.
Il British Museum: non ha bisogno di presentazioni e non si può mancare assolutamente! A soli 15 minuti a piedi, quindi non avete scuse.
Per i fan di Harry Potter, un salto alla stazione di king's Cross è d'obbligo.

Coffee and tea

The Modern Pantry, ambiente informale perfetto per il breakfast, da provare anche per pranzo e cena.
Al Brill, caffè, bagels e vecchi dischi in vinile per accompagnare la pausa con un po' di musica.

Pranzo e cena

Carne e ricetta portoghesi per il migliore steak sandwich di Londra, al The Eagle.
Concedetevi una sosta al St. John's Restaurant, ormai tra i ristoranti storici di Londra, in cui ci ha messo lo zampino un certo Jon Spiteri (se non lo conoscete cercate su google :)

Spero che Concrete Jungle vi sia piaciuta. Se volete saperne di più fate un giro qui: The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un'altra bellissima casa londinese.




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