15.10.15

L’arte di appendere i quadri alle pareti



Quanti di voi sono stati presi dallo sconforto all'idea di appendere i quadri alle pareti? Quali, quanti e in quale ordine? E poi: prendere le misure giuste per posizionare i chiodi, sudare sette camicie per poi accorgersi, a lavoro finito, che qualcosa non va, che i quadri sono troppo vicini o troppo lontani, che qualcuno è storto e che quella cornice dorata stona in mezzo a tutte le altre!
Anche appendere i quadri è un arte: un quadro, che si tratti di una cornice antica, di una stampa , di una fotografia, è un elemento decorativo che non passa inosservato.
C’è una grande differenza tra pareti con quadri disposti seguendo un progetto preciso e pareti con quadri disposti a caso. A volte, dopo un trasloco o una ristrutturazione, si appendono i vecchi quadri per motivi che nulla hanno a che fare con la decorazione dell’ambiente: non si sa dove metterli, oppure hanno un valore affettivo, anche se ormai non sono più in armonia con la casa nuova.

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Oggi cercherò di darvi alcuni consigli per risolvere il problema.
Per prima cosa, raggruppate tutto ciò che avete messo in cornice:  quadri,  stampe, fotografie, e dividetelo seguendo un criterio di classificazione che può essere il colore della cornice, il tipo di cornice (sottile, spessa, decorata o liscia) oppure secondo il contenuto (dipinti, stampe, fotografie, disegni, grafica).
Scartate quei quadri che obiettivamente non sono più in linea con l’arredamento o con lo stile della casa: non importa se vi sono costati una fortuna o se hanno un valore affettivo. Potete provare a rivenderli o a conservarli altrove: certo non vi chiedo di fare come Le Corbusier che conservava tutti i quadri nei cassetti, ma di arrivare ad un giusto compromesso.
Ora decidete in quale stanza mettere ogni gruppo che avete selezionato, secondo lo stile: nella stanza in stile shabby chic non appenderete le stampe grafiche con cornice a giorno, mentre in un salotto in stile design anni '60 eviterete cornici antiche, magari dorate e decorate coi riccioli. Si può fare un’eccezione solo se avete un dipinto di valore: in quel caso lo appendete isolato e con una fonte di illuminazione dall’alto, per valorizzarlo come se fosse la Gioconda.
Ora che avete stabilito quali quadri appendere e in quale stanza, vi chiederete dove appenderli: sopra la scrivania, il divano, la consolle nell’ingresso, su una porzione di parete spoglia e perfino in bagno. Non ponetevi limiti: se una parete vi sembra spoglia, allora è il posto giusto dove appendere i vostri quadri.
Ecco una galleria di immagini che possono ispirarvi:

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Ora passiamo alla parte tecnica, ovvero alla composizione: questo è il lavoro forse più noioso ma da come eseguirete questo passo dipende la qualità del risultato.
Visto che l’occhio guarda prima in alto a sinistra e poi vaga in cerca di un punto focale, generalmente al centro, partite proprio dal centro per comporre lo schema: qui metterete il quadro più importante.
Misurate la porzione di parete che volete riempire, in altezza e larghezza, lasciando abbastanza aria intorno, soprattutto se ai lati ci sono mobili alti o stipiti.
Appoggiate il quadro che andrà al centro sul pavimento e cominciate a disporre gli altri pezzi intorno, restando nei limiti delle misure che avete preso. Se sotto c’è un mobile basso (un divano, una consolle, il letto) centrate il quadro rispetto ad essi. Ecco alcuni schemi che potrebbero aiutarvi:

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Può essere utile anche fare una foto, da terra fino al soffitto, inclusi i mobili. Usate un programma di grafica (se non avete un programma professionale potete usare picmonkey) per preparare il vostro schema direttamente sulla foto.
Questi schemi sono una buona base di partenza, ma il mio personale consiglio è quello di andare oltre e osare qualche accostamento insolito.
Perché non inserire delle cornici vuote, oppure collocare un quadro all’interno di una grossa cornice vuota? Potete appendere anche degli oggetti: lettere e numeri, vecchie chiavi, un cappello, un vassoio, dei libri, degli specchi, orologi, una vecchia insegna..Oppure perché non appoggiare i quadri sui mobili o su delle mensole? Le possibilità sono infinite.

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Questo stratagemma è utile per spezzare la monotonia e rendere meno rigida e più personale la composizione.
Finalmente siete arrivati alla fase conclusiva, quella che vede entrare in scena chiodi e martello. Ecco un metodo che vi aiuterà a superate questa fase senza danni, ovvero senza ridurre il muro in un groviera!
Ritagliate in un foglio di carta da pacchi il profilo di ogni oggetto che volete appendere, prendendo l’accorgimento di segnare con la punta di un pennarello, sulla carta, la posizione del gancio o dei ganci: in questo modo avrete già pronto il punto in cui mettere il chiodo, senza prendere misure. Annotate sui fogli anche la descrizione dell’oggetto da appendere, nel caso vi dimenticaste l'abbinamento.
Posizionate sulla parete i vari ritagli seguendo lo schema che avete tracciato, fissandoli con il nastro adesivo per pittori (quello che non stacca l’intonaco). Usate una livella per controllare che i ritagli siano "in bolla", ossia ben dritti.

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Piantate tutti i chiodi nei punti che avete segnato, togliete i fogli uno a uno e sostituiteli con il quadro, la stampa o l’oggetto corrispondente.
Ora ammirate la vostra parete! Somiglierà ad un’opera d’arte e la stanza non sarà più la stessa.
Non mi resta che augurarvi buon lavoro!

Cinzia



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2.10.15

Come arredare la camera da letto cambiando le lenzuola


Buondì cari amici! Oggi ho il piacere di ospitare sul blog una lettrice che si è offerta gentilmente di scrivere un post su come giocare con i tessili per arredare la camera da letto. In questo caso parliamo di lenzuola e Carlotta ha preparato per voi degli ottimi consigli. Buona lettura!

Lascio la parola a Carlotta:




Per molte persone la camera da letto è più di un semplice posto in cui dormire la notte, è indubbiamente il posto più personale all’interno di ogni casa, uno di quei luoghi in cui abbiamo il diritto di rilassarci.
Molto spesso quindi rinnovare l’arredamento della propria camera da letto, ma soprattutto del proprio letto, può decisamente allietare le nostre giornate.
Capita che per troppa pigrizia si tende a non voler acquistare nuova biancheria per la casa, non tutti sanno però che svegliarsi tra lenzuola colorate dal design moderno mette sicuramente di buon umore.
Consigli per arredare la camera da letto con le lenzuola
Fate sempre in modo di avere più di un copriletto nel vostro armadio, così da permettervi di poterlo cambiare a seconda della stagione e dello stato d’animo, ottenendo così un modo davvero economico per rinnovare la vostra camera.
La chiave per un restyling della camera parte, quindi, proprio dal letto. Tendenzialmente su delle pareti neutre potrete accostare qualsiasi tipo di biancheria voi vogliate, ma il metodo migliore rimane la selezione della biancheria che più si integra con il colore dominante della vostra stanza. 

Le combinazioni delle lenzuola come potrete immaginare, sono innumerevoli.
Se invece volete optare per uno stile che prediliga calma e relax, il consiglio è quello di adottare una combinazione di colori analoghi tra copriletto e pareti, così da non stravolgere troppo l’armonia della camera.
La scelta di utilizzare colori tenui, infatti, consente di creare una zona tranquilla, senza però doversi limitare nell’utilizzo di qualche sfumatura, così da non generare un insieme armonico e pacifico senza però attenersi ad uno schema di colori rigoroso.
La moda di “arredare” il letto
Sono finiti ormai i tempi dei pizzi, merletti e fronzoli, oggi si tende di più a utilizzare complementi di lino chiari, seta grezza e tessuti naturali.
La moda degli ultimi anni è sicuramente quella di arredare il letto “all’americana”, inserendo più cuscini XXL dietro le normali federe, anche in questo caso, senza dubbio, la scelta del colore in abbinamento giocherà un ruolo fondamentale.
Abbiamo dunque appurato che le lenzuola rendono protagonista il letto all’interno della vostra camera, l’ultimo scoglio rimane quello della scelta tra bianco e colorato:


Lenzuola bianche o neutre

Scegliere lenzuola bianche o neutre sicuramente evidenzia le pareti ed è più facile da gestire ravvivandola con cuscini dai colori sempre diversi a seconda delle preferenze.



Lenzuola colorate o vivaci

Scegliere invece lenzuola colorate o vivaci esprime un gusto sicuramente più deciso, donando colore e carattere alla stanza.



Oltre al colore, possiamo scegliere le nostra lenzuola basandoci anche sul tessuto sul quale preferiamo riposare. Ad esempio, dormire su delle lenzuola in raso di cotone per molte persone vuole dire ricevere una gradevole carezza emotiva a cui non poter rinunciare.
Ognuno ha il suo tessuto ideale.
Non dobbiamo sottovalutare, però, che la scelta delle biancheria da letto è importante anche, e soprattutto, per la nostra qualità del sonno e quindi è sempre consigliato scegliere materiali di qualità, il tutto però, senza dimenticare lo stile.
Scegliere le lenzuola giuste rimane quindi il miglior modo per rinnovare la vostra camera da letto con eleganza, creando un ambiente di gusto dove potersi rilassare con tranquillità.
Per farlo, vi propongo questo sito dove potete ordinare le lenzuola su misura e scegliere le combinazioni di colori che desiderate direttamente da casa!
Fatemi sapere quale colore avete scelto per il lenzuolo di sopra, e quale per quello di sotto!

Carlotta
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