Ceramica Flaminia, quando l’innovazione incontra la creatività

Oggi vi parlo di un’azienda che opera da 60 anni nel settore dei sanitari da bagno e che rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy nel mondo: Ceramica Flaminia.

L’azienda ha sempre puntato sull’innovazione tecnologica combinata con il design per offrire prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Dalle collaborazioni con designer di punta come Paola Navone e Alessandro Mendini sono nati prodotti ormai entrati nella storia del design.

Ceramica Flaminia quest’anno festeggia i 60 anni di attività, con una iniziativa che conferma la sua tradizione tracciata nel solco dell’eccellenza e della ricerca: in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Milano ha lanciato il design contest “Laviamoci le mani”.

Agli studenti del Master in Product Design è stato chiesto di progettare un lavabo che rappresentasse lo spirito e l’esperienza dell’Azienda, dando a giovani talenti la possibilità di esprimersi e di conoscere da vicino una realtà industriale prestigiosa.

Tutti i progetti sono esposti presso lo show-room di Ceramica Flaminia a Milano, in via Solferino 18, e due opere, selezionate per andare in produzione, sono riprodotte in scala 1:1. Si tratta di “Ritho”, opera dello studente brasiliano Gustavo Martini, e di “Salto d’acqua” di Hsiang Heng Hsiao, originario di Taiwan. Dei due progetti mi ha colpito molto quello di Hsiang Heng, per la purezza delle linee e la semplicità della forma.

L’opera si ispira a due momenti fondamentali della tradizione giapponese, la cerimonia del tè e il bagno rituale, e nelle intenzioni dell’autore, ricorda le sensazioni che si provano accanto a un ruscello di montagna. La stanza da bagno diventa un luogo di raccoglimento in cui cercare la pace interiore, mentre la cura del corpo assume i contorni di un rituale.

“Salto d’acqua” sintetizza l’incontro tra tecnologia occidentale e tradizione orientale in un prodotto elegante, perfetto sia in ambienti moderni e minimalisti, sia in soluzioni rustiche, accostato a materiali naturali come la pietra o il legno.

Con il progetto “Laviamoci le mani”, Ceramica Flaminia ha dimostrato di lavorare con lungimiranza: puntando sul binomio Scuola – Industria, oltre a proseguire la ricerca, scopre e valorizza quei talenti che saranno i designer del futuro.

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