Un luogo selvaggio: la Réserve des Monts d’Azur

Buondì cari amici. Oggi vi porto a visitare un altro luogo magico: dopo i lupi del Mercantour eccovi i bisonti e i cavalli selvatici della Réserve des Monts d’Azur. 

Siamo sempre a circa un’ora da Nizza (dipende dal traffico): dopo aver superato un notevole dislivello si giunge su un altopiano verde e selvaggio a circa 1100mt d’altitudine.

Subito la temperatura diventa sopportabile, e perfino sostare al sole è piacevole…Si affaccia anche qualche timida nuvoletta, una rarità quest’estate, tanto che quasi non mi ricordavo come son fatte.

La Riserva ha una storia interessante: il sito accoglieva una fattoria tipicamente provenzale (mas) del XVI sec., in seguito trasformata in colonia per le vacanze.  Nel 2000 la proprietà venne acquistata da un veterinario, Patrice Longour, che decise di accogliere alcune specie europee minacciate d’estinzione: il bisonte europeo per esempio, lo stesso che i primitivi veneravano e temevano, lasciando splendide raffigurazioni sulle pareti delle grotte.

Visti da lontano, non fanno poi tanta impressione questi bisonti, ma se pensate che un maschio adulto è alto 1,80m e pesa circa una tonnellata, allora si capisce perché la guida non ci ha fatto avvicinare più di tanto. Peccato non avere un bel teleobiettivo!

Deliziosi mamma e cucciolo…sempre a rispettosa distanza!

E poi i cavalli di Przewalski, piccoli e dal carattere talmente bizzoso da dar del filo da torcere ai bisonti, anch’essi discenti dei nobili abitanti preistorici d’Europa e Asia e protagonisti di rappresentazioni in almeno 610 grotte tra Francia, Spagna, Italia. Io li trovo bellissimi…e che dire del puledrino ben protetto dalle giumente?

Nella riserva hanno trovato casa anche molte altre specie meno minacciate, come cervi, camosci, stambecchi, cinghiali e rapaci… Per vederli occorre salire verso il bosco di conifere, visto che questi animali hanno molta paura degli umani, dato che finiscono spesso e volentieri in casseruola…

Ho preso qualche immagine ma, anche qui, avrei voluto un tele! Guardate tra gli alberi, forse riuscite a distinguere il cervo a sinistra (davvero notevole, con i palchi al massimo dello sviluppo) e la sagoma del bebè cinghiale nella foto successiva, al centro.

 

E ora qualche veduta  della riserva, che ospita un bellissimo lago e molte specie di fiori e piante. Va detto che l’intervento umano nei confronti degli animali è ridotto ai minimi termini: alimentazione, riproduzione, e tutte le fasi della loro vita si svolgono naturalmente. Il fondatore della riserva ha lavorato in Botswana, battendosi per la protezione del delta dell’Okavango, dunque gli animali, almeno qui, possono stare tranquilli…

Per informazioni:

www.haut-thorenc.com  (sito in francese e inglese)

Aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00, è preferibile prenotare on line.


L’escursione è a piedi (1h30 con guida) o in calesse, sono previste 6 partenze al giorno.

Non è possibile entrare non accompagnati.

In estate il prezzo comprende, oltre all’escursione, il pranzo a buffet nel ristorante della riserva… Copioso e gustoso, servito da una coppia calorosa e accogliente.

Noi abbiamo provato le lasagne, davvero buone, e il cuoco ha chiesto il nostro parere di esperti…in quanto italiani.

Anche per i desserts omaggio all’Italia; bicchierini con panna cotta (naturale, alla menta, alla nocciola…) tiramisu, e poi torte e frutta, una festa!

Con questo post vi saluto e vi auguro buon Ferragosto!

Cinzia

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1 Comment

  1. 16/08/2015 / 17:00

    Cinzia ma li trovi tutti tu posti come questo! Ma dimmi te, direi che sono veri e propri angoli di quella natura che oramai abbiamo dimenticato, e sapere e, soprattutto, vedere che ci sono ancora, fa capire che nonostante tutta la follia umana, la natura è riuscita a vincere sulla prepotenza dell'uomo. Magnifico tour, grazie di ♥. Paola

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