18.7.14

{2 italiane in Francia} Tavolozza provenzale


Buondì cari amici! Oggi per la rubrica Due Italiane in Francia andiamo in Provenza, che ne dite?


La Provenza è una regione molto vasta e molto ricca di suggestioni, grazie alla varietà del suo territorio e alla sua storia antica. Quando la visitai la prima volta (non vi dico quando, solo che ero giovanissima :)) associavo la Provenza alle città d'arte come Avignone, Arles, Orange, solo per citarne alcune, e alla Camargue. In effetti a quei tempi il turismo si concentrava maggiormente in queste zone, mentre ora pare che i flussi turistici di massa abbiano investito zone più selvagge, paesini defilati e tranquilli, montagne, altipiani e gole impervie. Così può capitare che un campo di lavanda, in una zona poco abitata e lontana dai maggiori centri, divenga meta di decine di auto e pullman, e che si formi una folla di persone munite di macchine fotografiche e smartphone, pronte a farsi immortalare nel suddetto campo, sotto lo sguardo perplesso degli abitanti locali. E che dire se tra questa folla ci sono anche un monaco buddista e una sposa giapponese?
Tornando a noi, quest'anno sono riuscita a vedere i campi di lavanda nel periodo della fioritura,  nella stessa zona di cui vi avevo parlato tempo fa (clic): a differenza di allora, ho potuto fare la gita assieme a un'amica conosciuta grazie al blog, che ha diverse cose in comune con me, oltre a essere italiana ed essersi trasferita nel sud della Francia: Viviana.
Con lei siamo partiti da Cotignac, delizioso paesino nel dipartimento del Var, e abbiamo raggiunto l'altopiano di Valensole e le Gorges du Verdon: un viaggio nel cuore verde della Provenza, tra paesaggi in continuo mutamento, contrasti di luci ed ombre, colori intensi e profumi. 
Per me ora questa è la Provenza, una tavolozza di colori sorprendenti che catturano lo sguardo...











{All Photos by me}


Due parole sulla lavanda

Come molti di voi sapranno alcune zone della Provenza ospitano coltivazioni intensive di lavanda, il famoso fiore viola utilizzato soprattutto per l'estrazione dell'olio essenziale.
Esistono diverse specie di lavanda, dalla Lavandula officinalis (o vera lavanda), al Lavandin, un ibrido molto più produttivo e quindi maggiormente coltivato, fino alla lavande ornamentali.
Il periodo migliore per visitare i campi di lavanda va da metà giugno a metà luglio, prima della raccolta, mentre da metà luglio a metà agosto si può assistere a "feste della lavanda" in diverse località. 
Per chi volesse visitare la Provenza della lavanda, esistono degli itinerari molto interessanti, le cosiddette "Routes de la lavande", in sei circuiti distribuiti in tutta la Provenza, da Grasse fino alla valle del Rodano.
Con la lavanda si possono fare molte cose:
sul magazine La Magia del Bianco n.3, a pag 100, trovate un articolo sulla lavanda con suggerimenti e ricette per fare il sapone, il talco e le palline da bagno (clic)
Per l'occasione avevo creato una serie di etichette color lavanda da scaricare e stampare (clic)
La lavanda è utilizzata anche in cucina, a partire dal miele di lavanda e dalle composte.
Si possono utilizzare anche i fiori in tante ricette dolci o salate...In questo campo è Paola la maestra, e sono certa che prima o poi ci regalerà una ricetta speciale con questo fiore!

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Un caro saluto da Cinzia e Paola.




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