4.5.12

Shabby chic on friday: spirito bohémien


Buon venerdì care amiche! Oggi per la rubrica Shabby chic on friday vi parlerò dello stile Bohémien (o boho).



Vi chiederete perché vi parlo di questo stile in una rubrica dedicata allo shabby chic, ma chi mi segue da tempo sa che non sono  nuova a divagazioni di questo tipo.
Per mia natura non amo le etichette e ritengo che uno stile non può essere esente da "contaminazioni".
Forse non molti sanno che il termine shabby chic apparve per la prima volta nella prestigiosa rivista "The world of interiors" negli anni Ottanta, per definire la tendenza, allora in voga in Inghilterra, di arredare e decorare gli interni in uno stile informale, ispirato alla vita semplice.
Le dimore Country, con i vecchi mobili, i tessuti usurati e gli oggetti consumati, fornirono i materiali per creare ambienti sobri e allo stesso tempo eleganti.
In seguito la designer inglese Rachel Ashwell registrò il marchio e impresse allo stile le caratteristiche che oggi noi tutti conosciamo, ma agli albori gli interni shabby chic non erano distinti dallo stile Bohémien; entrambi hanno in comune la filosofia di base, ovvero il recupero di vecchi oggetti e l'aspetto "trasandato", ma

negli interni Bohémien (o boho o gipsy) la palette cromatica è molto più vasta e brillante, pur non escludendo il bianco, e i mobili, gli oggetti  e i tessili sono in prevalenza "etnici", con un posto di primo piano per i tappeti.

Per onorare lo spirito gitano di questo stile, gli esempi più interessanti sono i caravan, ristrutturati e dotati di ogni confort, come questa roulotte che si può affittare per le vacanze in una Bastide provenzale


Oppure, sempre per una vacanza in spirito Bohémien, non disdegnerei un soggiorno in un caravan degli anni '60 nella romantica isola di Wight:


E ora qualche interno





Cosa ne pensate? Siete pronte a "contaminarvi" con un pizzico di spirito bohémien?

A presto!

Cinzia

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