28.6.11

Viaggio in Inghilterra


Buon inizio settimana! Ormai le vacanze sono alle porte, l'estate è iniziata e la voglia di fare le valigie e partire è tanta. Nell'attesa ho sfogliato l'album dei viaggi e, anche per il fatto che la mia macchina fotografica è in riparazione, vi mostro qualche foto dei luoghi che mi sono rimasti nel cuore.
Oggi vi mostro l'Inghilterra: il viaggio risale all'agosto 2007. Le foto sono state scattate con la compattina da 4 megapixel.
Dopo una decina di giorni a Londra, intervallati da una escursione a Canterbury, abbiamo preso una macchina a noleggio e siamo partiti all'avventura.
Londra è bellissima e rispetto alla prima volta in cui la vidi, da ragazzina, è molto cambiata: mi è sembrata più pulita, più vivibile, con molti nuovi spazi da vivere all'aperto, nuovi palazzi dall'architettura avveniristica e tantissimi giovani.





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Dopo il soggiorno londinese, finalmente l'agognata campagna inglese! La meta finale era  la Cornovaglia. Abbiamo fatto alcune soste, attraverso diverse contee dell'Inghilterra sud occidentale, dormendo in romantici cottage o in graziose camere affittate da gentili signore.
Salisbury, con la sua splendida cattedrale,  è un'ottima base per vistare la zona dei megaliti, come Stonehenge o Avebury, o per spingersi fino alla costa e avventurarsi sull'isola di Whigt.
La campagna è splendida e nei villaggi sembra che il tempo si sia fermato. Le strade sono strette, affiancate da muretti in pietra e immerse in un verde a perdita d'occhio, dove ogni tanto spuntano splendide casette in pietra con tettuccio spiovente.







Proseguendo il viaggio, ci siamo fermati nella contea del Devon, bagnata a nord dal canale di Bristol e a sud da quello della Manica, con al centro il parco nazionale del Dartmoor.
Qui la luce cambia continuamente, grazie a un cielo variabile e imprevedibile nel quale le nuvole si rincorrono velocemente...è il mio clima preferito e stavo d'incanto.





Infine siamo giunti in Cornovaglia, la regione  meno abitata e più selvaggia dell’Inghilterra, dai paesaggi e dal clima straordinario.
Sferzata dal vento a nord, può vantare lungo la costa meridionale un microclima caldo e umido, che consente la crescita di una rigogliosa vegetazione: qui si trovano numerosi giardini botanici, alcuni addirittura con piante sub tropicali!
Scogliere scoscese, villaggi di pescatori e rovine di antichi manieri, cottage di pietra e fari che si stagliano contro un cielo sempre mutevole: per me è un sogno!



La delizia culinaria di questa regione è senza dubbio il Cream Tea, una merenda che fa la gioia di tutti i golosi. Il classico Tè inglese è accompagnato dagli Scones, un tipo di biscotti, marmellata di fragole o lamponi e la Clotted Cream, una crema simile alla panna che si ottiene dal latte lievemente salmastro e molto ricco delle mucche allevate nel Devon e Cornovaglia. Qui trovate la ricetta.

Spero che questo reportage vi sia piaciuto: per me è stato uno dei viaggi più belli, per le atmosfere romantiche e Country, per i paesaggi e la natura selvaggia e per le persone gentili e disponibili che abbiamo avuto la fortuna di incontrare.
A presto!
Cinzia
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24.6.11

Shabby chic on friday: la cucina parte II



Un saluto a tutte le affezionate lettrici della rubrica {shabby chic on friday}
Prima di cominciare volevo ringraziarvi tutte per i commenti che avete lasciato ai miei post programmati mentre ero a zonzo: è stato un piacere ritrovare il blog animato, le vostre parole e pensieri, un filo che non si spezza nonostante la lontananza!
♥Grazie♥
Ora torniamo al nostro argomento, lo stile shabby chic in cucina. Abbiamo già parlato della zona attrezzata e della zona pranzo.
Abbiamo preparato la tavola con vecchi servizi di ceramica o di porcellana dipinti a mano, posate d'argento o d'ottone e bicchieri in vetro soffiato o cristallo di boemia, ereditati dalla nonna o trovati nei mercatini, magari spaiati o sbeccati:


La cena è finita e ora dobbiamo riporre la nostra apparecchiatura, le tazzine e le bottiglie:  trattandosi di pezzi dal forte impatto decorativo,  una sistemazione che permetta di lasciarli a vista è la più suggestiva.
Lo stile shabby chic ci consente di sfruttare anche contenitori non convenzionali, oppure di scegliere tra credenze e piattaie:


Anche i barattoli per conservare i vari prodotti alimentari possono dare un tocco decorativo, soprattutto se in latta smaltata o in vetro:



Con questo post si conclude il mini ciclo dedicato alla cucina, spero che vi sia piaciuto e che qualcuna abbia trovato qualche ispirazione e qualche consiglio utile.


PINTEREST INSPIRATION: per altre idee c'è la mia bacheca su pinterest (clic)

Se volete saperne di più, acquistate il libro La Magia del Bianco. Lo stile Shabby chic in Italia.

A presto!











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14.6.11

Tempo sospeso


Il tema di oggi è il tempo, e forse non è un caso...C'è un tempo che corre e non ti lascia tempo.
Preferisco il tempo che scorre, quello che ti concede il tempo di pensare, di vivere ogni  istante, il tempo della vita. Tempo sospeso...Due innamorati si giurano amore eterno tra consunti quadranti di vecchi orologi e lettere ritrovate in fondo a un cassetto, sospesi a rami di nocciolo contorti proprio come il tempo che ritorna su se stesso....
Oggi sono lieta di aver ritrovato il tempo di tornare qui...








Un abbraccio
Cinzia
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10.6.11

Shabby chic on friday: la zona pranzo

Benvenuti al consueto appuntamento del venerdì {shabby chic on friday}
La settimana scorsa vi avevo parlato della cucina, precisamente della zona attrezzata.
Oggi mi occuperò della zona pranzo, che può essere in cucina, se lo spazio lo permette, oppure in soggiorno o in una stanza separata.
Grandi protagonisti della zona pranzo sono il tavolo e le sedie, naturalmente di recupero.
Per ottenere un effetto shabby chic si possono utilizzare sedie spaiate, oppure ricoperte con stoffe un po' stropicciate o con teli grezzi. Completano la tavola shabby chic  vecchie tovaglie  e un'apparecchiatura d'antan.
Anche nella zona pranzo è importante creare un'atmosfera di vissuto, di apparente disordine e casualità.
Una delle caratteristiche dello shabby chic è senza dubbio la praticità: non importa se la tovaglia è scolorita dai lavaggi o se i piatti sono spaiati o sbeccati: queste caratteristiche sono ricercate e peculiari dello stile.
Per  completare la scenografia non possono mancare centrotavola con fiori di campo o rose inglesi già aperte o quasi sfiorite, sistemati in vasi un po' opachi o in altri contenitori reinventati, candelabri di legno o d'argento un po' macchiato, alzatine e bricchi.
Con questi accorgimenti si apparecchia una tavola d'effetto, elegante e apparentemente informale: dietro  la semplicità, in realtà c'è una rigorosa selezione di oggetti e una attenta disposizione di ogni elemento.



Come avrete notato lo stile shabby chic, pur avendo le sue regole di base, permette una grande libertà di scelta che sfocia nella creazione di uno stile personale.
Possiamo dare  un'impronta spartana e minimalista o romantica e ricercata: le innumerevoli sfumature di questo stile rendono ogni casa unica e irripetibile.



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Se volete saperne di più, acquistate il libro La Magia del Bianco. Lo stile Shabby chic in Italia. che ho scritto insieme a Mari Crea

A presto!




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