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16 febbraio 2011

Maschere di cartapesta tutorial: prima parte

Oggi vi propongo un tutorial per realizzare delle maschere di cartapesta: il Carnevale si sta avvicinando e allora perché non farsi una maschera personalizzata, utilizzando materiali di recupero e tanta fantasia?


cartapesta maschere carnevale


Il progetto che vi propongo è molto divertente da fare soprattutto con i bambini, e si articola in due fasi. La prima consiste nella realizzazione della maschera grezza e richiede più tempo e pazienza: i bambini si inzaccherano d’acqua e colla, quindi è meglio attrezzarsi in partenza!
La seconda parte è quella dedicata alla decorazione delle maschere, con colori, carta, pizzi, piume e fantasia a volontà!
Ho deciso di dividere il tutorial in due parti perché è possibile saltare la prima fase acquistando maschere di cartapesta già pronte in colorificio.
Chi invece volesse cimentarsi dal principio, si deve procurare:
La tecnica proposta non è quella tradizionale per la cartapesta, nella quale si usa la carta macerata per 24 ore e successivamente strizzata e “pestata”: in questo caso utilizzerò un procedimento più semplice e veloce che garantisce comunque un risultato soddisfacente.
In una ciotola, diluite la colla vinilica con poca acqua e mettete a bagno i fogli di carta di giornale tagliati in strisce larghe due cm circa, per pochi minuti: la carta si deve impregnare di colla.


La maschera di plastica ci serve da stampo e si può utilizzare diverse volte: per prima cosa stendiamo sulla parte interna un velo di olio di vaselina, che fungerà da “distaccante” ed eviterà che la carta si attacchi allo stampo.


Tagliate anche alcuni pezzi di garza in quantità sufficiente a coprire la maschera, e teneteli da parte.
Tagliate in strisce la carta velina bianca, che andrà a formare lo strato esterno della maschera, e stendiamole asciutte sulla superficie interna della maschera-stampo, in senso orizzontale e aiutandoci con il pennello per farle aderire bene ed eliminare grinze e bolle d’aria. Spingete bene la carta negli incavi del naso, delle guance e della bocca.


Ogni strato successivo andrà applicato perpendicolarmente al precedente, dopo aver steso un velo di colla vinilica non diluita.
Procedete seguendo questa sequenza: 4 strati di carta velina, 2 strati di carta di giornale, 1 strato di garza, 2 strati di carta di giornale.





Alla fine tamponate con carta assorbente da cucina l’eccesso di acqua che si sarà raccolto all’interno della maschera.
Ora mettetela ad asciugare in un luogo caldo e aspettate non meno di 18-24 ore: la maschera va tolta dallo stampo solo quando è perfettamente asciutta, altrimenti rischia di deformarsi.


Dopo aver staccato delicatamente la maschera dallo stampo, disegnate con il pennarello il contorno degli occhi, le narici e la fessura delle labbra. Con il bisturi ben affilato create le cavità seguendo il contorno del pennarello.


L’ultima parte del lavoro è la preparazione del fondo per la successiva decorazione. Asportate delicatamente la carta che non si è bene incollata, scartavetrate leggermente ed infine stendete una mano abbondante di gesso acrilico. Anche il gesso va fatto asciugare molto bene, prima di lisciarlo con la carta vetrata: almeno 8 ore.



Dovete calcolare due giorni di tempo per il lavoro, perché le fasi di asciugatura sono piuttosto lunghe, ma vi assicuro che alla fine ne vale la pena!
Si possono ottimizzare i tempi preparando un' altra maschera mentre si aspetta che il gesso steso sulla precedente asciughi.
Se volete approfondire l’argomento vi suggerisco di dare un’occhiata al sito di un artista di Venezia  che produce maschere di cartapesta con il metodo tradizionale, partendo dal positivo in creta: un lavoro davvero affascinante! Il sito si chiama Mondo Novo, e propone anche un tutorial.

Ci vediamo per la seconda parte!

Qui



A presto.

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7 commenti:

  1. Ciao! Quanto devo lasciare macerare la carta? :3

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    Risposte
    1. Solo pochi minuti, in realtà non deve macerarsi ma solo impregnarsi di colla. La colla deve essere liquida ma non troppo acquosa, ti consiglio di diluirla poco per volta fino alla consistenza giusta.
      Buon lavoro!

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  2. Dove posso cercare una maschera di plastica come quella usata in questo articolo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. buongiorno Maurizio, io l'ho comprata in un colorificio-belle arti.

      Elimina
    2. Ma di quale città? L'ho cercata qui a Torino ma ancora non l'ho trovato ����

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    3. Nel mio caso a Milano, in un comunissimo colorificio belle arti...mi sembra strano che a Torino non ce ne siano!

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♥´¨)
¸.•´ ¸.•*´¨)¸.•*¨)
(¸.•´ (¸.•`♥. Grazie!♥

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