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Arredare piccoli spazi: 25 mq sotto il tetto a Parigi

23.1.17

Parigi e i suoi caratteristici tetti grigi, costellati di comignoli e di tante piccole finestre, dietro le quali immagini stanzette lillipuziane popolate di gatti e artisti.  Un’immagine un po’ romantica e un po’ bohème, forse appartenente al passato, anche se in alcuni casi corrisponde alla realtà.
Come in questo piccolo appartamento di soli 25 mq che ho scovato sul blog della decoratrice Marianne Evennou: una sfida per qualsiasi progettista, ma anche un lavoro stimolante che spinge a superare i limiti imposti dallo spazio. La padrona di casa, inoltre, desiderava una cucina spaziosa con il bar per ricevere gli amici e un angolo relax con vista del cielo parigino!


Marianne spiega le fasi del progetto, iniziato con la totale demolizione di pareti e soffitti, in modo da recuperare spazio in altezza e ridistribuire gli spazi a partire dalle esigenze della padrona di casa. I colori dominanti sono il bianco e il grigio, ravvivati dal rosso e dal verde del pavimento e dei numerosi cuscini.


Una scala che sormonta il piano cucina porta al sottotetto dove è stato collocato il letto, mentre una scala a pioli dà accesso all’angolo lettura,  sopra il quale si apre un lucernario.



Deliziose tende a righe bianche e grigie schermano le nicchie che fungono da armadi: c’è spazio perfino per una scrivania, sormontata da scaffali, e per un piccolo divano.


I pochi oggetti scelti per il decoro, fanno capolino da spazi insospettabili, a riempire quei pochi vuoti che lo spazio concede.
Questo piccolo nido sotto il tetto a Parigi sembra quasi uscito da una favola d’altri tempi…



Foto di Sonia Ringoot

Gli accessori indispensabili per viaggiare comodi con stile

20.1.17

Se amate viaggiare, sapete che organizzare ogni aspetto pratico prima della partenza è molto importante per evitare imprevisti e godersi ogni momento. Oggi vi parlerò degli accessori indispensabili per viaggiare comodi e con stile durante gli spostamenti in aereo o in treno.
Viaggiare comodamente non significa infatti rinunciare allo stile! Adottate un outfit sobrio ed elegante scegliendo accessori coordinati e giocando su pochi colori.



Cominciate dalla borsa, che deve essere resistente, capiente, dotata di scomparti e di colore scuro, per evitare che si sporchi facilmente; sceglietela dopo aver compilato la checklist di tutto ciò che dovrà contenere, così da avere un’idea sulle dimensioni. Se viaggiate in aereo, tenete presente che bisogna rispettare alcuni limiti: generalmente il bagaglio a mano non può superare l’ingombro di 55x40x20 centimetri e deve pesare meno di 10kg.
Riempite la borsa cominciando dai documenti: devono sempre essere a portata di mano e in ordine, quindi utilizzate un porta documenti a scomparti in cui inserire passaporto, carta d’identità, biglietti, carte di credito e pochi contanti. Valutate l’acquisto di una cintura porta soldi: vale la regola generale di non mettere tutti i
contanti nella borsa…non si sa mai!
Per l’abbigliamento, adottate un outfit confortevole e vestitevi a strati, indossando una t-shirt e una felpa sotto la giacca, pantaloni morbidi di cotone o di lana e scarpe comode. Infilate nella borsa una grossa sciarpa e dei calzini, vi saranno utilissimi per ripararvi dal soffio dell’aria condizionata: non dimenticate la mascherina e il
cuscino per il collo, vi aiuteranno a conciliare il sonno.
Durante il volo è necessario proteggere la pelle dall’effetto disidratante dell’aria condizionata, quindi optate per un velo di BBcream e uno stick emolliente colorato per le labbra. Avrete tutto il tempo di perfezionare il vostro maquillage poco prima dell’arrivo a destinazione: non dimenticate quindi il vostro nécessaire con i trucchi,
una spazzola e salviette rinfrescanti. Tenete presente che i flaconi per liquidi, creme e profumi in cabina non devono superare i 100 ml e devono essere riposti in sacchetti trasparenti richiudibili (fanno eccezione i prodotti acquistati al Duty Free, a patto che siano sigillati).
Durante il vostro viaggio non può mancare l’intrattenimento, per sconfiggere l’inevitabile noia: riservate quindi un piccolo spazio nella vostra borsa per smartphone, tablet e cuffie per ascoltare la vostra musica preferita, oltre a uno o più power bank per caricare i dispositivi.
Anche per gli apparecchi tecnologici un tocco di stile non guasta! Coordinate le custodie agli altri accessori e scegliete cuffie di design di qualità, magari con un morbido archetto in cuoio regolabile e cuscinetti paraorecchie per eliminare i rumori esterni: sarete felicissimi della vostra scelta quando vorrete isolarvi dai vicini rumorosi e godervi la vostra musica in santa pace! 




Ora siete pronti per partire e viaggiare comodi con stile. Buon viaggio!

Libri e riviste: 5 soluzioni salva spazio

18.1.17

Siete amanti dei libri e delle riviste e non avete abbastanza spazio in casa vostra? Ecco 5 soluzioni salva spazio che possono aiutarvi a risolvere il problema.
La regola di base è quella di sfruttare gli spazi inutilizzati: forse a prima vista vi sembrerà di non avere più nemmeno un centimetro quadrato libero, ma osservando con attenzione la vostra casa potrebbe rivelarvi spazi inaspettati.
Un’altra regola è quella di utilizzare gli scaffali al posto delle più ingombranti librerie: oltre ad essere più leggeri come impatto visivo, potete anche tagliarli su misura e posizionarli come meglio credete.

#soluzione 1: utilizzate i disimpegni e le nicchie



Crediti: 1//2//3/4

#soluzione 2: sfruttate lo spazio intorno a porte e finestre



Crediti: 1//2//3//4

#soluzione 3: sfruttate gli spazi in altezza



Crediti: 1//2

#soluzione 4: utilizzate una libreria passante per dividere lo spazio:

ad esempio in un soggiorno di grandi dimensioni, o al posto di una parete tra il disimpegno e il soggiorno, o tra il soggiorno e la cucina.

 
Crediti: 1/2

Soluzione #5: scale e mansarde hanno molti spazi da utilizzare come contenitori. 

Le scale offrono spazi utili sia nel sottoscala che nei parapetti. Se sono abbastanza larghe, potete montare degli scaffali anche lungo la scala, verso il muro o verso l’esterno.
Le pareti della mansarda possono essere sfruttate a tutta altezza, tagliando gli scaffali su misura dal pavimento fino al colmo del tetto. Riempite anche lo spazio non calpestatile per via della pendenza. 


Crediti: 1//2//3//4

Spero di avervi dato tante idee e spunti per sistemare i vostri libri! 

A presto

Sedie da ufficio: come scegliere quella giusta

16.1.17

Quando inizia un nuovo anno ci si prepara per nuovi progetti, sia personali che professionali. Forse un nuovo lavoro, magari un corso di studi, o chissà sarà il momento di creare il tuo desiderato blog online… E per tutti questi progetti, avrai bisogno di un posto dove lavorare a casa. Un PC, una scrivania adeguata e… una sedia! Per darti delle idee su questo importante dettaglio, ecco alcuni consigli e proposte prese da Sediaufficio, un sito perfetto se stai cercando sedie per un appartamento in stile moderno.

Consiglio #1: scegli un modello poco ingombrante


Se abiti in un appartamento in città è molto probabile che non avrai molto spazio a disposizione, specie se la postazione da lavoro sarà soltanto un angolo della tua camera da letto o del soggiorno. In questo caso, la prima regola da seguire è di scegliere un modello poco ingombrante. Lascia perdere quelle grandi sedie da boss che rubano tanto spazio e prova con un modello dallo schienale snello.

modello Trisa Sediaufficio



Consiglio #2: l’importanza dell’ergonomia

Sedia poco ingombrante + schienale snello non è uguale a sedia scomoda. Infatti, le sedie ergonomiche sono molto più comode di quelle con grossa imbottitura. L’importante è che lo schienale permetta di regolare l’inclinazione e che il sedile abbia la regolazione in altezza. Sono anche interessanti i modelli che hanno l’appoggia braccio, soprattutto se lavorerai con un computer e una tastiera. 

Consiglio #3: ruote e giri 360º!

Non è un dettaglio legato all’ergonomia ma sì ha a che fare con la comodità: se la tua sedia ha le ruote ti permetterà di muoverti più liberamente nello spazio. E se preferisci che la sedia rimanga ferma, la maggior parte dei modelli hanno il fermo di sicurezza. Se la base è girevole a 360º, sarà anche un aiuto in più per avvicinarti ad una scaffalatura, ad esempio.

Consiglio #4: design attuale

Se il tuo posto di lavoro si trova in un appartamento in città, moderno e piccolo, il design della sedia deve essere attuale. Cioè, design minimal: linee morbide, volumi puliti, decorazione scarsa o nulla, sia nella struttura che nel sedile e lo schienale. Una sedia così si abbinerà di sicuro con il resto dei mobili della stanza.

Consiglio #5: colori chiari

OK, il tema dei colori è sempre soggettivo. Se ti piacciono i colori forti e intensi, vai avanti, perché no? Ma io preferirei invece colori chiari per una sedia come questa. Si tratta di un altro dettaglio che farà abbinare la sedia con il resto della stanza e aiuterà a che rimanga impercettibile, soprattutto se il posto di lavoro è inserito in una stanza con altre funzioni: camere da letto, soggiorno e via dicendo.



Alcune proposte da Sediadaufficio
Se sei d’accordo con questi consigli, o almeno con la maggior parte di essi, troverai interessanti le seguenti proposte di sedie. Ad esempio, il modello TRISA, con design elegante, struttura e base di acciaio levigato e omologata per uso professionale di 8 ore. 

Molto comoda e per usi meno continuati è il modello ESTEBAN, di gran classe e pelle sintetica, omologata per 4 ore. Entrambi hanno una leggera imbottitura e hanno un sistema di regolazione altezza Toplift attraverso un palanchino.

E se quello che cerchi è in realtà una sedia per bambini, Sediadaufficio ha delle proposte destinate anche a loro. Un esempio per le bambine è la sedia VANDA, stabile e robusta con schienale ergonomico. 

modello Vanda Sediaufficio

Per un maschietto invece è più indicata JUNIOR COMFORT, rivestita in feltro resistente in fibra poliestere. In questi casi, non c’è appoggia braccio, perché così è più comodo per loro, che probabilmente avranno attività più manuali e non tanto attraverso tastiere.

modello Junio confort Sediaufficio

Infine, particolarmente carina è la sedia CIVO, di color ambra e un design retro per dare un tocco di stile al tuo appartamento.

modello CIVO Sediaufficio

Spero che queste idee ti possano ispirare e ti aiutino a realizzare i tuoi nuovi progetti del 2017.  

A presto!


10 cose da sapere sulla revisione della caldaia

13.1.17

Si è parlato tanto di revisione della caldaia, di nuove norme, di libretti, bollini blu e possibili sanzioni, ma quanti, in realtà, hanno le idee chiare? Che differenza c’è tra manutenzione, revisione e controllo dei fumi? A cosa serve la revisione, per chi è obbligatoria e ogni quanto tempo va effettuata?
Oggi cercherò di rispondere ad alcune domande sull’argomento, nella speranza di fare un po’ di chiarezza.


1. Qual’è la differenza tra manutenzione, revisione e controllo dei fumi della caldaia?

Manutenzione e controllo sono due operazioni diverse e distinte con tempistiche che non coincidono. La manutenzione ordinaria della caldaia, detta anche revisione, è un intervento che prevede la pulizia, il controllo del regolare funzionamento e dell’efficienza nello scarico dei fumi, e la verifica che la ventilazione dell’ambiente in cui è installata sia corretta.
Il controllo dei fumi della caldaia, o controllo dell’efficienza energetica, invece, consiste nell’esame dei fumi che fuoriescono dalla caldaia, per verificarne il rendimento, la concentrazione di ossido di carbonio e l’indice di fumosità.

2. A cosa servono questi interventi?


Entrambi gli interventi sono necessari per diversi motivi: garantire la sicurezza degli ambienti domestici, ridurre le emissioni inquinanti e risparmiare sui costi per il riscaldamento.

3. Questi interventi sono obbligatori?


Entrambi gli interventi sono obbligatori, secondo il D.P.R. n.74 del 2013, che recepisce la normativa europea sul rendimento energetico nell’edilizia e modifica le norme precedenti. Qui trovi una raccolta di Leggi e Decreti sull’argomento, oltre alla documentazione sugli incentivi Statali (Leggi).


4. Sono previste sanzioni per chi non effettua i controlli?


In tutti i comuni al di sopra dei 40.000 abitanti chi non è in regola può essere oggetto di ispezione e ricevere di conseguenza una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro, cui vanno aggiunte le spese per l’ispezione (dai 50 ai 200 euro).


5. Chi é obbligato ad effettuare i controlli?


Tutti i possessori di “impianti tecnologici destinati ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, compresi gli impianti individuali di riscaldamento”. Nel caso di impianti autonomi, il “responsabile” è il proprietario o l’inquilino, mentre per gli impianti condominiali è l’amministratore.


6. Ogni quanto vanno effettuati gli interventi?


Per la manutenzione ordinaria ci si deve attenere alle istruzioni dell’installatore, o, in seconda battuta, del costruttore. La manutenzione non è obbligatoria ogni anno, in genere ogni 4 anni se l’impianto è nuovo, 2 anni se più datato. Se non ci sono le indicazioni di cui sopra, valgono le prescrizioni e periodicità indicate nelle normative UNI 10435 o UNI 10436. Gli interventi per il controllo dei fumi variano secondo il tipo combustibile e il valore della potenza dell’impianto.

impianti a gas metano o GPL: ogni 4 anni;
impianti termici a combustibile liquido o solido: ogni 2 anni;
caldaie con potenza superiore a 100 Kw: ogni anno.

Nota: si consiglia di verificare la normativa della propria Regione per maggiori dettagli.

7. Chi è autorizzato a svolgere gli interventi?


Le operazioni di manutenzione e controllo dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate per l’attività di installazione e manutenzione dalla Camera di Commercio (DM n. 37/2008). Il tecnico, oltre ad effettuare gli interventi, deve svolgere un’operazione molto importante: la certificazione del vostro impianto.
Alla fine di ogni intervento (manutenzione o controllo fumi) deve essere rilasciato un rapporto di controllo tecnico da allegare al libretto dell’impianto, che la ditta provvederà a trasmettere al Comune (importante per evitare le sanzioni). Dopo il controllo dei fumi, inoltre, se la caldaia risulta a norma, viene rilasciato un Bollino blu che collega la vostra caldaia a un codice di identificazione, da apporre sul libretto di impianto.

8. Cos’è il “libretto di impianto per la climatizzazione”?


Dal 1° giugno 2014, tutti gli impianti termici, sia esistenti che di nuova installazione, indipendentemente dalla loro potenza termica, devono essere muniti di un “libretto di impianto per la climatizzazione”, in formato cartaceo ed elettronico: è la carta d’identità del vostro impianto. Il libretto viene preparato e compilato dalla ditta installatrice per impianti nuovi e dai tecnici incaricati della manutenzione per impianti già esistenti.
Nota: il vecchio libretto va in ogni caso conservato.

9. Quali rischi comporta la mancata revisione o controllo?


Nel caso di mancata revisione e controllo della caldaia, possono verificarsi alcuni incidenti: fuoriuscita di gas e creazione di monossido di carbonio, responsabili di gravi intossicazioni. Possono anche verificarsi scoppi o incendi.

10. Quali vantaggi comporta la manutenzione regolare della caldaia?


Oltre che sulla sicurezza dell’impianto, gli interventi regolari incidono sull’efficienza della caldaia, permettendo notevoli risparmi. Per chi avesse una caldaia di vecchia generazione a bassa efficienza, con la nuova normativa conviene investire nell’acquisto di una caldaia a condensazione, che comporta basse emissioni inquinanti e consumi inferiori rispetto a una caldaia tradizionale. Inoltre, è possibile usufruire degli incentivi previsti dal nuovo Conto Termico 2.0.

Tendenze interior design. I colori top nel 2017

11.1.17


Ben ritrovati cari amici e buon anno a tutti voi! Come di consueto il mio primo post dell’anno é dedicato ai colori: scopriremo quali sono i colori-top nel 2017, quelli che saranno protagonisti sulle pareti e nei complementi d’arredo. Vi anticipo che il blu e il verde sono in pole position, come indicato già da tempo dal Pantone Color Institute e dal Global Aesthetic Center di AkzoNobel, due fra le maggiori agenzie di stile.

Un anno all’insegna del verde e del blu, ma non solo...

Visto che quest’anno mi attende la famigerata “rinfrescata” dell’appartamento, sto cercando ispirazione studiando i colori con attenzione: vorrei dare maggiore personalità all’ambiente, abbandonando il bianco a favore di un colore più deciso. Da un lato non vedo l’ora di vedere il risultato, dall’altro non vorrei sbagliare scegliendo una tinta che alla lunga mi stanchi o che non si armonizzi con gli arredi. 
Se anche voi avete in previsione di tinteggiare la vostra casa nel corso del 2017, forse questo post potrà darvi un’idea di massima sulle tinte che preferite tra quelle indicate dagli esperti. Se invece non vi aspetta la titanica impresa e vi innamorate di una delle nuove palette, potete puntare sui complementi d’arredo per rinnovare la casa.
Cominciamo dal il mio colore preferito, il blu, che probabilmente sarà al top nei prossimi anni: ecco la palette per il 2017 


Si parte con i blu desaturati (tendenti al grigio) adatti a chi non ama i colori accesi ma desidera dare un tocco personale alla propria casa: il Denim Drift, indicato come il colore dell’anno da AkzoNobel e Dulux, e il Midnight show proposto da Behr, tendente al blu notte.
Meno “polverosi” e decisamente vivaci il Lapis blue scelto da Pantone e il S. Giles blue di Farrow and Ball.


L’altro colore di punta per il 2017 è il verde: Pantone ha scelto il Greenery come colore dell’anno, ma la tendenza a rivalutare il verde era già in atto da almeno un paio d’anni.
Al fresco e primaverile Greenery si affianca l’intenso verde “foresta”, che nella palette è rappresentato dal Fortune Green prodotto da Dulux.
Decisamente impegnativo, ma molto apprezzato, il Vardo di Farrow and Ball, un verde-blu che evoca le note cangiati delle piume del pavone. Più delicato e sempre attuale il verde acqua, come il Polished aqua di Behr.
Anche per la palette dei colori neutri la scelta si divide tra toni molto scuri, come il grigio Shades on di Behr, e i più chiari Spatial White di Sherwin Williams o Hazelnut di Pantone. Grande risalto per il greige Poised Taupe, proclamato colore dell’anno da Sherwin Williams.


Infine, alcune proposte “fuori dal coro” che potrebbero diventare tendenze a lungo periodo, come Shadow, il colore firmato da Benjamin Moore, un prugna impegnativo ma di grande effetto; Berh punta molto sul giallo, proponendo il Lemon burst come colore di punta della collezione 2017.
Infine, ancora due indicazioni di Pantone: il Pale dogwood, un rosa cipria delicato adatto a palette neutre o pastello, e l’abbagliante Flame, un rosso tendente all’arancione, adattissimo ai complementi d’arredo e perfetto se inserito in ambienti dalle pareti tinteggiate in toni scuri.



Nei prossimi post dedicati ai colori vedremo come utilizzare i colori top del 2017 nell’arredamento e quali sono gli abbinamenti consigliati.

La nuova normativa europea sull’efficienza energetica

19.12.16

Buondì cari amici. In questo nuovo articolo della serie Smart Home vi parlerò della nuova normativa europea sull’efficienza energetica per gli impianti di riscaldamento, inclusa in un piano comunitario più ampio che si prefigge di ridurre le emissioni di gas serra del 20% entro il 2020. 
Nello specifico, la direttiva Ecodesign ErP (Energy related Product) riguarda tutti i prodotti connessi all’utilizzo di energia, come lampadine, climatizzatori, televisori, computer, elettrodomestici, impianti per il riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente, e ha come obiettivo la sostituzione graduale di tutte le vecchie apparecchiature con prodotti ad alta efficienza energetica.
Per quanto riguarda il riscaldamento domestico, la normativa è entrata in vigore nel settembre 2015 e coinvolge tutti i produttori di caldaie, che sono ormai obbligati a produrre e commercializzare sul mercato europeo apparecchi che utilizzano la tecnologia a condensazione.
La normativa è molto chiara, tuttavia gli utenti possono avere difficoltà ad orientarsi quando si trovano nelle condizioni di sostituire la vecchia caldaia.
Per questo l'Unione Europea ha stabilito che tutti i prodotti interessati dalla normativa devono essere accompagnati dalla nuova etichetta energetica europea, grazie alla quale scegliere un apparecchio energeticamente efficiente e con migliori prestazioni funzionali dovrebbe essere più facile.
Quanti di voi sanno leggerle correttamente? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

normativa europea efficienza energetica


Ogni etichetta ha una scala graduata di lunghezza crescente e di colore diverso: ogni fascia è associata a una lettera, da A+++ (apparecchi con i consumi più bassi) a G. La classe di efficienza energetica dell’apparecchio è evidenziata con una freccia nera.
L’etichetta identifica anche il marchio del produttore, il modello, il consumo di energia e i dati sulle caratteristiche tecniche riassunti in pittogrammi di facile comprensione.
Nel caso delle caldaie, ci sono diverse etichette, in base al tipo e alle funzioni del prodotto (riscaldamento dell’acqua o solo d’ambiente o di entrambi, e in questo caso l'etichetta deve riportare entrambe le classificazioni).
Per aiutarvi nella scelta dell’apparecchio adatto a voi, alcuni produttori offrono uno strumento facile e veloce per configurare l’etichetta energetica on line.
L’adeguamento dell’impianto di riscaldamento alle nuove norme può sembrare oneroso, tuttavia le nuove caldaie a condensazione possono farvi risparmiare fino al 35% sul consumo di gas, consentendo di ammortizzare i costi in pochi anni. Se intendete rinnovare o adeguare il vostro impianto di riscaldamento, la scelta migliore è di optare per un sistema che consenta di regolare la temperatura nel modo più completo possibile, come ad esempio il Kit Ariston NET, che integra la caldaia con un sistema di controllo a distanza, permettendo di calibrare il riscaldamento in ogni ambiente e in base alle diverse esigenze, evitando gli sprechi.
Per aiutarvi a risparmiare ulteriormente, lo stato italiano ha stabilito l’Ecobonus Domotica, che permette di detrarre il 65% delle spese sostenute per chi acquista e installa impianti e sistemi di controllo a distanza e smart home.
Se il vostro impianto è obsoleto, questo è il momento migliore per cambiarlo: una scelta ecosostenibile che vi farà risparmiare e migliorerà il vostro benessere.

DIY: crea il calendario 2017 con le tue foto di Instagram

16.12.16


Buondì cari amici! Quanto tempo è passato dall’ultimo DIY che ho pubblicato? Decisamente troppo. Il 2017 sta per arrivare e ho deciso riprenderò le vecchie buone abitudini, dedicando molto più tempo al blog e riprendendo a pubblicare tutorial.
Per dimostrarvi la mia buona volontà comincio già oggi con una cosa semplice semplice: vi mostrerò come fare un calendario del 2017 con le vostre foto di Instagram. Era da un po' di tempo che volevo creare un calendario personalizzato, e utilizzare le mie foto preferite tra quelle che ho pubblicato su instagram mi è sembrata una buona idea.

tutorial calendario 2017 foto instagram

Il calendario è volutamente essenziale: il carattere è molto semplice, i colori sono il bianco e il nero e i giorni della settimana sono indicati con le iniziali. Solo le vostre foto saranno protagoniste.
Scegliete le vostre preferite e abbinate ogni foto a un mese dell’anno. Io ho selezionato solo le foto scattate a Nizza, per creare un calendario a tema.
Per stampare le foto di instagram ho scelto Cheerz, ma se conoscete altri siti specializzati per le stampe da instagram va benissimo, l’importante è che scegliate il formato di stampa quadrato 10x10.

foto instagram stampa formato 10x10 cheerz

Stampare con Cheerz è facilissimo: basta creare il vostro account (non obbligatorio) e impostare il formato quadrato 10x10. A questo punto cliccate sull'icona di instagram e Cheerz caricherà tutte le foto del vostro profilo instagram (se sono tante ci vuole pazienza). Selezionare quelle che volete stampare e inviate l'ordine. Le foto dovrebbero arrivare dopo 5 giorni lavorativi.
L’ordine minimo è di 20 stampe, ma ne vale la pena: compresa la spedizione ho pagato solo 9€ e la carta è di buona qualità. E poi guardate che carino il pacchetto che inviano insieme alle foto:

foto cheerz pacco regalo

cosa vi occorre:

* Fogli dei mesi (vai in fondo al post) * 12 fotografie formato 10x10 cartoncino * carta fantasia a vostra scelta * taglierino o taglierina *righello * colla stick 1 clip 

tutorial calendario 2017 materiali

Stampate i fogli dei mesi in formato A4 e ritagliateli con il taglierino. Incollate le foto su ogni foglio nel punto in cui è disegnato il quadrato.
Per preparate la base, ritagliate il cartoncino lasciando mezzo centimetro di abbondanza su ogni lato rispetto alle misure del foglio. 
Ricoprite il cartoncino con la carta fantasia: ritagliate un foglio con un centimetro e mezzo di abbondanza su ogni lato rispetto alle misure del cartoncino e un foglio con mezzo centimetro in meno su ogni lato, sempre rispetto al cartoncino (il fondo).
Passate la colla stick sul foglio più grande e appoggiate il cartoncino al centro: ritagliate il foglio di carta ai 4 angoli e ripiegate i lembi sul cartoncino, premendo bene per evitare le bolle. Rifinite il retro del cartoncino incollando il foglio più piccolo.

Ora non vi resta che fissare tutti i fogli del calendario al cartoncino con la clip: il calendario è pronto!



Per scaricare i fogli dei mesi, cliccate sulle immagini: ogni foglio contiene due mesi.

 
 
 
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